Anche Enrico Marmo lascia I Balzi Rossi: periodo nero per la Liguria

26-12-2018

Dopo la chiusura del Solito Posto a Bogliasco e l'abbandono della Meridiana di Cannavino, un'altra notizia conferma il momento no della regione di confine

Enrico Marmo, Davide Cannavino e Serenella Medone. Il primo sta per lasciare la cucina de I Balzi Rossi di Ventimiglia (Imperia), il secondo ha lasciato La Meridiana di Genova, la terza ha chiuso Al Solito Posto di Bogliasco dopo 24 anni

Enrico Marmo, Davide Cannavino e Serenella Medone. Il primo sta per lasciare la cucina de I Balzi Rossi di Ventimiglia (Imperia), il secondo ha lasciato La Meridiana di Genova, la terza ha chiuso Al Solito Posto di Bogliasco dopo 24 anni

"Dal 6 gennaio 2019 non sarò più alla guida della cucina dei Balzi Rossi di Ventimiglia, Imperia". E' la dichiarazione di Enrico Marmo, promettente giovane classe 1987, di cui avevamo scritto bene solo pochi giorni fa. "Dopo aver preso atto che la mia visione di cucina non è più in linea con le aspettative della proprietà", continua il giovane, "ritengo sia opportuno concludere la mia esperienza qui. Lo faccio con rammarico, ma con grande rispetto per la storia e la magia che avvolgono quel ristorante. Ringrazio ed abbraccio forte tutte le persone che mi hanno seguito in questo progetto e che hanno contribuito a riportare i Balzi Rossi sotto la luce che merita".

L'abbandono di Marmo è solo l'ultima di 3 notizie recenti che affossano la cucina ligure. E' di 4 giorni fa l'annuncio del ritiro di Serenella Medone: "Quello che sta per finire", ha scritto il 22 dicembre su facebook la titolare de Al Solito Posto di Bogliasco (Genova), "è il mio ultimo servizio, da domani saremo chiusi per sempre. Sono stati 24 anni intensi, divertenti, spesso faticosi, ma ora è giunto il momento di rallentare i ritmi, di pensare di più a me stessa e alla mia famiglia. Cucinare per voi è stato un privilegio".

LA GRANDE LIGURIA CHE FU. Angelo Paracucchi, umbro di nascita, ligure di professione 

LA GRANDE LIGURIA CHE FU. Angelo Paracucchi, umbro di nascita, ligure di professione 

Lo stesso giorno, aveva alzato bandiera bianca anche Davide Cannavino: "Mi dispiace dovervi comunicare che la mia esperienza come chef al ristorante Meridiana di Genova è terminata", aveva comunicato sui social il 34enne, "Esiste una linea di correttezza, umana e professionale, che non va mai oltrepassata. Grazie ai miei colleghi, che mi hanno accompagnato lungo tutto questo percorso: abbiamo creato un gruppo bellissimo, unito fino alla fine. E grazie di cuore a chi ha creduto in noi: clienti, fornitori, amici. Vi farò sapere più avanti dove continuerò a bruciar padelle".

Un momento nero per la regione di confine, che un tempo dettava l'esempio con Nino Bergese (2 stelle Michelin con La Santa, a Genova, oggi con gestione peruviana) e Angelo Paracucchi, l'umbro che portò in alto la Locanda dell'Angelo di Ameglia (La Spezia), oggi in mano a Mauro Ricciardi, una stella Michelin. Per la cronaca, sono 6 i ristoranti ancora con stella in Liguria: oltre a RicciardiThe Cook a Genova, Paolo e Barbara a Sanremo, Sarri a Imperia, Claudio a Bergeggi e Il Vescovado a Noli. Nell'ultima edizione della Rossa, avevano perso la stella San Giorgio di Gervo e La Conchiglia ad Arma di Taglia.