I ristoranti dell'estate: Langhe e Roero

Diciotto indirizzi selezionati dalla Guida di Identità Golose in una delle zone a più alta densità di cucina d'autore d'Italia

03-09-2017
Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo è uno dei

Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo è uno dei "monumenti" più prestigiosi di Alba

Con questo articolo arriviamo al termine dell'iniziativa con la quale Identità Golose vi ha raccontato tutti i migliori ristoranti d'Italia nei luoghi di villeggiatura. E concludiamo con una destinazione che, per molte buone ragioni, nel mese di settembre potrebbe essere davvero perfetta. A spasso tra Langhe e Roero, tra vigneti e vendemmie, in attesa dei primi tartufi e con una grandissima scelta di tavole gourmet a cui accomodarsi. Buon divertimento! 

GUSTO MADREvia Diaz, 2, Alba (Cuneo), +39.0173.290915, www.gustomadre.it 
Dalla pasticceria alla pizza il passo è breve. Per Massimiliano Prete, patron di Gusto Divino a Saluzzo (Cuneo) e Fabio Ciriaci, socio di Prete della pizzeria Gusto Madre di Alba, amici nella vita e negli affari, tutto è nato quando, sin da giovanissimi, avevano un passione per i dolci, poi sfociata in quella per il lievito madre, il pane e la pizza. Quando ancora avevano meno di trent'anni decidono di investire sulle loro capacità e conoscenze senza mai smettere di studiare e fanno una piccola rivoluzione in terra di Langa. Leggi l'intera recensione di Tania Mauri

LAROSSAvia Don Giacomo Alberione, 10d, Alba (Cuneo), +39.0173.060639, ristorantelarossa.it 
Rossa è la porta del ristorante ma soprattutto Larossa è il cognome di Andrea, 35enne di Verbania che ha deciso di andare là dove batte la gastronomia piemontese: Alba, a pochi metri dal maestro zen Enrico Crippa. Appassionato è appassionato, Andreain core gli arde il fuoco sacro, fuoco alimentato da Cracco e alla Locanda del Pilone a Madonna di Como (non inganni il nome: è sulle colline qui vicino). E pure l’ambizione. Leggi l'intera recensione di Luca Iaccarino

LOCANDA DEL PILONEstrada della Cicchetta, 34, Alba (Cuneo) - Madonna di Como, +39.0173.366616, locandadelpilone.com 
Non ha avuto paura quando è stato chiamato a guidare la cucina della Locanda del Pilone, dopo un periodo di affiancamento allo chef Masayuki Kondo, che a sua volta aveva portato la stella Michelin al locale della famiglia Boroli. E ora non ha paura a proporre piatti decisi, intensi, per certi versi anche azzardati. Federico Gallo ha 29 anni, metà dei quali passati in Toscana, anche se è nato in Piemonte. Leggi l'intera recensione di Raffaele Foglia

PIAZZA DUOMOpiazza Risorgimento, 4, Alba (Cuneo), +39.0173.366167, piazzaduomoalba.it 
Immagino che tanti colleghi invidino Enrico Crippa. Si prova invidia solo per i vincenti e non vi sono dubbi che questo chef lombardo ad Alba, al Piazza Duomo, abbia trovato le condizioni ideali per esprimersi avendo una grande proprietà alle spalle, i Ceretto, una formidabile formazione personale, un'attenzione maniacale per i dettagli, l’opportunità di esprimersi avendo carta bianca. Però avere dietro a sé un ambiziosissimo colosso del vino, sentirsi dire fin dal primo giorno che l’obbiettivo sono le tre stelle è un po’ come obbligare un allenatore calcistico a essere giudicato solo in base alla Champions League. Leggi l'intera recensione di Paolo Marchi

ALL'ENOTECAvia Roma, 57, Canale (Cuneo), +39.0173.95857, davidepalluda.it 
No, non è un cuoco che potete vedere in tv. Neppure ai convegni o ai consessi cheffistici. Men che meno ai vari e impazzanti eventi gastro-glam. Per toccarlo con mano e capire che non è certo un orso, dovrete varcare la soglia dell'edificio ottocentesco che ospita l'Enoteca Regionale del Roero, nel centro storico di Canale. Al primo piano, ecco l'elegante tana di Davide Palluda, classe 1971: un ambiente moderno e chic, tutto giocato sui toni del bianco e nero. Leggi l'intera recensione di Paolo Scarpellini

Davide Palluda, All'enoteca

Davide Palluda, All'enoteca

ANTICA CORONA REALEvia Fossano, 13, Cervere (Cuneo), +39.0172.474132, anticacoronareale.com 
L’incontro in cucina di due generazioni, Renzo Gian Piero accade raramente con costrutto: in questo caso padre e figlio integrano perfettamente competenza e modernità per donare a tutti gli ospiti una cucina piemontese di rara emozione. In un ambiente accogliente con caminetti e salette ben collegate tra loro e un’accoglienza sorridente diretta dalla professionalità di Davide Ostorero. Leggi l'intera recensione di Cinzia Benzi

IL RISTORANTE DEL CASTELLO DI GUARENEvia Alessandro Roero, 2, Guarene (Cuneo), +39.0173.441332, www.castellodiguarene.com/ristorante-lusso/ristorante-castello-guarene/ 
Una ventata d’internazionalità fertile svecchia la cucina del Castello di Guarene, splendido Relais & Châteaux che però indossava a tavola, fino a poco tempo fa, paraocchi un poco asfittici, e ora si è invece aperto al mondo, che poi è il modo migliore per raccontare quest’area bellissima (anche gastronomicamente), siamo nel Roero ma la Langa è lì a pochi metri, dall’alto la vista panoramica abbraccia Alba, e «là c’è Barbaresco, lì Treiso» fa cenno colui che per primo è autore di questa svolta che ammicca al futuro. Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

LA MADERNASSAlocalità Lora, 2, Guarene (Cuneo), +39.0173.611716, lamadernassa.it 
Eccolo, è adesso: questo è il momento del balzo per Michelangelo Mammoliti. Le condizioni ci son tutte. E’ giovane, con i suoi trentun anni. Ha grande esperienza, avendo girato le cucine di Ducasse, di Marchesi, di Gagnaire. Ha tanta tecnica, da chi si è fatto le ossa in Francia lavorando con i grandi, soddisfacendo clienti che si accontentano solo della perfezione. Di suo, però, ci mette cuore a scaldare la precisione d’oltralpe, e fa una cucina emozionante, che pendola tra l’esuberanza e il nitore, tra salse confortevoli e profumi d’oriente. Leggi l'intera recensione di Luca Iaccarino

OSTERIA ARBORINA dell'Arborina Relaislocalità Annunziata 27, La Morra (Cn), +39.0173.500340, osteriarborina.it 
Venerdì 17 marzo è partita la nuova avventura di Andrea Ribaldone all’Osteria Arborina, indirizzo goloso dell’omonimo boutique hotel a La Morra, ben integrato nella natura e nel paesaggio che lo circonda e con un magnifico belvedere affacciato sulle colline del Barolo. Progetto agile e brillante come lo chef che l’ha sposato e che s’avvale dei suoi collaboratori di sempre. Il menu è asciutto: 4 proposte per portata, qualche classico di Ribaldone (come lo Spaghetto Milano), molto Piemonte rivisitato alla sua maniera (Il Vitello e il Tonno; Agnolotti in due servizi; Stracotto di manzo, fondo al ginepro). Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

Michelangelo Mammoliti, La Madernassa, al lavoro nella sua cucina

Michelangelo Mammoliti, La Madernassa, al lavoro nella sua cucina

MASSIMO CAMIAstrada provinciale Alba-Barolo, 122, La Morra (Cuneo), +39.0173.56355, massimocamia.it 
Se dovessimo nominare un "Barolo Chef", ecco il candidato ideale. Intendiamoci: non che lui sia fissato con riduzioni di questo vino in ogni piatto, o che imponga a forza inusitati abbinamenti Barolo-carciofi. Massimo Camia però, nato e cresciuto nelle Langhe, ha passato gli ultimi 3 decenni (o quasi) lavorando prima proprio nel paese di Barolo (la non dimenticata Locanda nel Borgo Antico), da qualche tempo invece a pochissima distanza, nell'attuale location. Leggi l'intera recensione di Paolo Scarpellini

21punto9località Carretta, 4, Piobesi d'Alba (Cuneo), +39.0173.619261, ristorante21punto9.it 
Piobesi 2016. È cominciata da pochi mesi la fase due per Flavio Costa, che ad Albissola ha lasciato negli scatoloni il primato fra i cuochi della sua regione, ma nel Roero è ripartito di slancio, dentro una struttura che per la prima volta gli mette a disposizione strumenti per una cucina complessa e ambiziosa, dai numeri della brigata al servizio rifinito, al vasellame variato. Cosicché l’impressione è che possa essere valutato solo a partire da adesso. Leggi l'intera recensione di Alessandra Meldolesi

CASA BALADINpiazza 5 luglio 1944, 34, Piozzo (Cuneo), +39.0173.795239, baladin.it 
La locanda, perchè di tale si tratta, si apre sulla piazza principale del paese. Già dall'ingresso di questo ex fienile capirete che non siamo più in Piemonte, ma in Africa, Asia o Medioriente: lo dicono gli arredi etnici, i tessuti, le piccole opere d'arte, le comode sedute, le lampade magrebine, perfino un piccolo hammam di pietra e mosaico. Dettagli ai quali fanno da contraltare un caminetto dal design ultramoderno o un impianto hifi esoterico dotato di altoparlanti (vintage) fuori misura. Leggi l'intera recensione di Paolo Scarpellini

IL CENTROvia Umberto I, 5, Priocca (Cuneo), +39.0173.616112, ristoranteilcentro.com 
Per citare Enzo Jannacci, sessant'anni senza andare fuori tempo. E' questo l'invidiabile traguardo che Il Centro ha tagliato nel 2016: da storica osteria con biliardo del Roero a ristorante di sobria eleganza e di solida, imperitura certezza riguardo profumi e sapori appartenenti alla tradizione. Le mani operaie, meglio specificare, appartengono da sempre alle donne di famiglia Cordero: sono sempre state loro, a partire da nonna Lidia per finire con la nuora Rita, a custodire gelosamente ricette, trucchi e segreti di una cucina che ha saputo reggere brillantemente il passare dei decenni. çeggi l'intera recensione di Paolo Scarpellini

A sinistra Ugo Alciati, Guido; a destra Andrea Ribaldone, Osteria Arborina

A sinistra Ugo Alciati, Guido; a destra Andrea Ribaldone, Osteria Arborina

BONTA' PER TUTTIcorso Piave, 76, Santo Stefano Belbo (Cuneo), +39.0141.840626
Bontà per Tutti nasce nel 2009 come negozio di prodotti biologici e alimentari per tutti quelli che soffrono di intolleranze. La pizza è un capriccio di Stefano Vola, 25 anni, figlio di Marisa, la bottegaia, che da sempre ha una passione per gli impasti. Autodidatta grazie a youtube, dove osserva i video dei maestri pizzaioli, e al suo peregrinare tra nelle pizzerie piemontesi prima e italiane poi. Fa un corso a Roma con il "re di Roma" Gabriele Bonci che lo prende sotto la sua ala e gli insegna i trucchi e le malizie del mestiere. Leggi l'intera recensione di Tania Mauri

GUIDO DA COSTIGLIOLElocalità San Maurizio, 39, Santo Stefano Belbo (Cuneo), +39.0141.844455, guidosanmaurizio.com 
Nel 2002 il ristorante Guido da Costigliole, nato nel 1961 a Costigliole d'Asti, da Guido Alciati e la moglie Lidia, si è trasferito sulle splendide colline di Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, in un antico monastero del XVII secolo acquistato nel 1997 dall'attuale proprietà che ne ha creato un esclusivo resort, il Relais San Maurizio. All'interno della struttura, attentamente ed elegantemente restaurata, il ristorante è oggi guidato daAndrea Alciati, figlio di GuidoMonica Magnini e lo chef Luca Zecchin che lo guidano magistralmente. Leggi l'intera recensione di Lisa Marchesi

GUIDOvia Alba 15, Serralunga d'Alba (Cuneo), +39.0173.626162, guidoristorante.it 
Ugo Alciati porta splendidamente il peso di due eredità ponderose, capaci di schiacciare chi non fosse ben strutturato: da una parte la storia di Guido e Lidia, genitori suoi (e di Piero e Andrea) ma anche dell’alta cucina italiana; dall’altra la forza del territorio, la Langa che tanto dà all’enogastronomia italiana, e dunque mondiale; un insieme inebriante di eccellenze e tradizioni così onnicomprensive, da lasciare spesso poco spazio all’estro dello chef che vi si accosta. Figurarsi a chi ne è figlio quasi per antonomasia. Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

LA COCCINELLAvia Provinciale, 5, Serravalle Langhe (Cuneo), +39.0173.748220, trattoriacoccinella.com 
Tre fratelli per un luogo che va cercato armandosi di un minimo di pazienza perché c’è Langa e Langa e Serravalle Langhe è fuori mano, scomoda se uno ha fretta e pensa a un boccone e via. Molto probabilmente la via più logica parte da Grinzane Cavour, poi tante curve e belle colline che rilassano. Un nome può contribuire in maniera importante al successo, se suona bene si imprime nella testa della clientela e non vi è dubbio che Coccinella sia di ottimo auspicio, mette di buon umore perché a tutti fa piacere pensare che questo insetto porti fortuna. Leggi l'intera recensione di Paolo Marchi

LA CIAU DEL TORNAVENTOpiazza Baracco, 7, Treiso (Cuneo), +39.0173.638333, laciaudeltornavento.it 
Si entra con soggezione, in un austero ex asilo in stile Littorio per sbucare gioiosi, in soli venti passi, nella più radiosa terrazza di Langa. Colline a Nebbiolo si snodano facendo da dolce preludio alla vista di un quarto di arco alpino. Il Monviso si staglia dalla sala al tramonto nelle giornate di sole e si erge maestoso dal mare di nebbia in quelle nebbiose. Basterebbe solo questo per meritare il viaggio, ma la Chiave del Vento di Maurilio Garola, vent’anni di continua evoluzione, è molto di più. Leggi l'intera recensione di Stefano Zambon


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