Il pesce certificato di Ferrari

Il cuoco di Porticciolo 84 è apripista in Italia di Msc, organizzazione che pensa al futuro dei mari

07-04-2016
Al Porticciolo '84 di Lecco è il primo risto

Al Porticciolo '84 di Lecco è il primo ristorante ad aver ottenuto la certificazione del Marine Stewardship Councilorganizzazione internazionale non-profit che promuove dal 1997 la pesca sostenibile. Lo chef Fabrizio Ferrari cucina questa sera, nelle vesti di apripista e ambassador di Msc, al Food Spot di via Argelati 47a a Milano. Per informazioni: marianna.benatti@msc.org, telefono +39.373.7845777

1984. Avevo 4 anni, ora ne ho 36. Questi 32 anni li ho trascorsi sommerso nel mare, sì perché il Porticciolo 84, il ristorante di famiglia, con il suo giornaliero via vai di animali marini, è stato ed è parte indissolubile della mia vita. Non riesco nemmeno ad immaginare la mia esistenza senza avere pesci, molluschi, conchiglie, cefalopodi, crostacei attorno a me. Almeno una nuova semplice vongola e una nuova innocua spigola le devo vedere ogni giorno, altrimenti qualcosa non torna.

Si può dire che il pesce lo conosco e al pesce voglio bene, ecco perché mi sono preoccupato. Giorno dopo giorno, negli ultimi tempi, il rapporto quotidiano con la materia ittica cambiava piano: le specie disponibili si standardizzano e la scelta sia appiattisce pericolosamente: alcune specie pescate si faticano a trovare, la pesca di altre specie ancora s'interrompe bruscamente, perché bisogna lasciare respiro per potersi almeno riprodurre e riaccanirsi subito dopo.

Avevo già sentito parlare a Londra del Marine Stewardship Council, organizzazione internazionale nonprofit nata nel 1997 per promuovere la pesca sostenibile e garantire l'approvvigionamento di prodotti ittici per il futuro, e seguivo con interesse le attività che svolgevano per cercare di salvaguardare il mio mare, il mio pesce e di conseguenza il mio adorato lavoro. Quindi, appena ho saputo del loro arrivo in Italia, ho cercato subito di stabilire un contatto per capire come avrei potuto contribuire alla causa che mi sta a cuore e anche per capire come e dove avrei potuto fornirmi di pesce con la loro certificazione.

Catena di Custodia è il protocollo di tracciabilità dal mare al piatto di Msc: rende tracciabile ogni anello della catena, fino al ristorante

Catena di Custodia è il protocollo di tracciabilità dal mare al piatto di Msc: rende tracciabile ogni anello della catena, fino al ristorante

Sì, perché MSC pesca sostenibile ha definito degli standard credibili e riconosciuti per la pesca sostenibile e la tracciabilità dei prodotti, e oggi è il programma di etichettatura e certificazione più importante al mondo per la pesca sostenibile. Da questo avvicinamento è poi nata l'idea di ottenere la certificazione per il ristorante: non solo pescherecci, aziende di pesca e grandi distributori, ma anche un'attività ristorativa può richiedere di diventare parte della Catena di Custodia MSC per permettere al consumatore finale di essere certo che il pesce che ha scelto è stato pescato con coscienza per il presente e anche per il futuro di quella specie e della salute del mare stesso.

Infatti Catena di Custodia è un protocollo di tracciabilità, praticamente dal mare al piatto, che prevede che tutti gli attori coinvolti abbiano ottenuto una certificazione rilasciata da un ente terzo, che periodicamente controlla la tracciabilità della materia prima movimentata da ogni anello della catena e se la segregazione tra il pesce certificato e non, è mantenuta correttamente. Durante il processo di certificazione ci hanno informati che se fosse andata a buon fine saremmo stati il primo ristorante italiano certificato dal Marine Stewardship Council, e così è stato: abbiamo ricevuto la certificazione all'inizio del marzo scorso.

Minestra di burrata e sgombro, il piatto presentato da Fabrizio Ferrari allo scorso World Oceans Day

Minestra di burrata e sgombro, il piatto presentato da Fabrizio Ferrari allo scorso World Oceans Day

Alla grandissima soddisfazione si è subito affiancata anche la consapevolezza di avere acquisito una forte responsabilità: dover agire da apripista nel mondo della ristorazione italiana per aiutare MSC pesca sostenibile a crescere e di conseguenza permettere ai clienti che si siedono alle nostre tavole di fare scelte con un nuovo orizzonte di qualità ed etica. Senza dimenticare che i mari e gli oceani sono risorse preziose e le dobbiamo conservare così il più a lungo possibile; negli ultimi vent'anni sono stati maltrattati ma siamo ancora in tempo per cambiare rotta.

Io sono orgoglioso di fare la mia parte e di supportare MSC pesca sostenibile, e spero che tanti miei colleghi si uniranno a questo progetto... magari tra altri vent'anni qualcuno sarà felice di potersi ancora gustare un pesce sano e selvaggio pescato in mare aperto, e quale è il nostro fine ultimo se non quello di fare felice qualcuno davanti a un piatto?


Rubriche

Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose