Omaggio a Vittorio Fusari: Identità applaude lo chef illuminato di Iseo, scomparso nel 2020

Il ricordo di un uomo devoto al territorio della Franciacorta. All'Università di Pollenzo una borsa di studio sarà dedicata alla sua figura, grazie al contributo di Berlucchi

26-09-2021
Giacomo Fusari e Anna Patrizia Ucci, rispettivamen

Giacomo Fusari e Anna Patrizia Ucci, rispettivamente figlio e moglie di Vittorio Fusari, con Romina Castelletti, marketing manager di Berlucchi, e Paolo Marchi

Identità Milano vive un ulteriore momento di emozione - e commozione - nell’Auditorium del MiCo per ricordare un grande chef e un grande uomo della cucina italiana, Vittorio Fusari, scomparso il primo gennaio 2020.

Vittorio Fusari ha lasciato al mondo il tempo di salutarlo, ma soprattutto ha lasciato il segno di chi crede profondamente nel prodotto territoriale, quello della Franciacorta nello specifico, a cui attribuire un giusto prezzo e il giusto valore. Un cuoco amato per la grande ospitalità che coltivava in casa sua, come racconta Paolo Marchi in Fusari e quella tuta da sci, narrazione di un ricordo del libro XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita con La tuta da sci che sembra uno smoking.

Un uomo, Vittorio, che non ha mai chiuso la porta in faccia all’ospite dell’ultimo minuto e che, come dichiara la moglie Anna Patrizia Ucci:«Pensava a come cambiare il mondo, innovandolo lui stesso, per poi studiare come sarebbe cambiato ancora nel futuro». Lui che portava nelle sue ricette una visione nuova per illuminare il territorio.

Romina Castelletti e Paolo Marchi. Sullo sfondo uno dei piatti più amati di Vittorio Fusari: la Sfogliatina di patate e caviale che lo chef amava servire con un calice di Franciacorta

Romina Castelletti e Paolo Marchi. Sullo sfondo uno dei piatti più amati di Vittorio Fusari: la Sfogliatina di patate e caviale che lo chef amava servire con un calice di Franciacorta

Un uomo che ha sempre creduto nella formazione e che ha contribuito all’elaborazione di programmi di studio mirati per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Di qui l’intento, in collaborazione con Berlucchi (presente in Auditorium nella persona di Romina Castelletti, Marketing Manager di Berlucchi), azienda amica della famiglia Fusari, di donare una borsa di studio dedicata proprio a Vittorio per promuovere la formazione dei giovani talenti della cucina italiana e della cultura che la contraddistingue perchè: «È attraverso lo studio che si cresce -chiosa Patrizia- per dare un nuovo futuro alla tradizione».

Infine, come dichiara Gabriele Cena dell’Università di Pollenzo:« L’impegno della facoltà è riuscire a fornire ai giovani gli strumenti per poter crescere attraverso la conoscenza e l’Università di Pollenzo lo ha fatto (e continuerà a farlo) ospitando negli anni oltre 300 studenti, sostenuti da borse di studio».