L'Almanacco della Pizza, storie e memorie scritte... con la farina

Quindici storie di pizzaioli nel primo volume del libro che vuole dare un volto (anzi, 15...) alla pizza contemporanea

27-03-2019

A metà tra un libro e una raccolta di storie, per parole e per immagini, ma senza nemmeno una foto di pizza; piuttosto volti e mani dei pizzaioli – 15, intervistati, fotografati e filmati in diretta durante il PizzaUp 2018 – che quelle storie hanno contribuito a scriverle.

Alcuni dei pizzaioli (e non solo) che saranno raccontati, con parole e immagini, dai primi numeri dell'Almanacco della Pizza: da sinistra a destra, dall'alto in basso, sono Massimo Travaglini, Massimiliano Prete, Marco Farabegoli, Massimo Giovannini, Giuseppe Rizzo, Friedrich Schmuck, Lello Ravagnan, Daniele Donatelli, Alessandro Coppari, Renato Bosco, Giovanni Santarpia, Corrado Assenza, Gennaro Battiloro, Corrado Scaglione, Simone Padoan

Alcuni dei pizzaioli (e non solo) che saranno raccontati, con parole e immagini, dai primi numeri dell'Almanacco della Pizza: da sinistra a destra, dall'alto in basso, sono Massimo Travaglini, Massimiliano Prete, Marco Farabegoli, Massimo Giovannini, Giuseppe Rizzo, Friedrich Schmuck, Lello Ravagnan, Daniele Donatelli, Alessandro Coppari, Renato Bosco, Giovanni Santarpia, Corrado Assenza, Gennaro Battiloro, Corrado Scaglione, Simone Padoan

Questo è l’Almanacco della Pizza, il nuovo progetto – accessibile a tutti online in maniera parziale, o da acquistare in edizione cartacea deluxe che sarà presentata all’edizione 2019 di PizzaUp® – del Molino Quaglia, presentato da Chiara Quaglia e Pietro Gabrieli in anteprima al congresso Identità Milano 2019: «È un modo per raccontare, con cadenza biennale, l’evoluzione e i cambiamento del mondo della pizza, che negli ultimi anni è passata dall’essere un prodotto dozzinale a uno di grande qualità, pur restando popolare. Un salto di qualità che nasce soprattutto dall’aver fatto dialogare e confrontare i pizzaioli tra loro e con i grandi cuochi, perché le tecniche di cucina applicate alla pizza hanno permesso di realizzare prodotti migliori usando ingredienti freschi per condirle».

Con questo pensiero sia all’ultimo PizzaUp® 2018 sia a Identità Golose 2019, Molino Quaglia ha voluto far lavorare in coppia pizzaioli e chef, perché questi ultimi trasferissero le loro competenze e tecniche di cucina, valorizzando il lavoro dei primi.

Ma i progetti del Molino non si fermano qui: nei prossimi mesi arriverà anche l’Università della Farina, con una serie di corsi mirati per far conoscere uno degli ingredienti fondamentali, ma troppo spesso “nascosto”, per una buona pizza. «Se con l’Università della Pizza abbiamo voluto trasmettere nozioni riguardo al lavoro del pizzaiolo a 360 gradi, dai condimenti alla comunicazione, qui la prospettiva sarà ribaltata: si parte dall’origine della farina, dai cereali alle tecniche di macinazione, per poi arrivare a capire per quale tipo di ricetta utilizzarne un tipo invece di un altro - spiega Gabrieli - Vogliamo trasferire agli artigiani la conoscenza su questi argomenti, a cominciare dai campi. Altrimenti come possiamo chiedergli di farsi promotori di un’agricoltura sana?».

Per prenotare un volume dell’Almanacco della Pizza (copia digitale con uno sconto di 10 euro sul prezzo di copertina, che sarà fissato in 49 euro + iva) , andare sul sito di PizzaUp, scorrere all'ingiù fino al pulsante verde di prevendita, sulla destra.


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