Weekend tra il Garda lombardo-veneto e la Franciacorta: i migliori ristoranti

15 indirizzi gourmet per chi è in viaggio tra Lombardia e Veneto, costeggiando il lago o brindando con una bollicina

23-08-2019

OSELETA di Villa Cordevigo - località Cordevigo, Cavaion Veronese (Verona), +39 045 7235287, ristoranteoseleta.it
Un'antica villa del Cinquecento nel mezzo del territorio del Bardolino racchiude un cuore tutto partenopeo. L'Oseleta, che nel dialetto locale indica quell'uccellino molesto, ghiotto delle uve migliori, è esattamente lo spirito con cui lo chef Giuseppe D'Aquino tratta i suoi piatti: prende la tradizione e vi gioca, la rivisita e la ripropone, a volte totalmente trasfigurate, come per il Gambero rosso testa e coda, emulsione al cetriolo; a volte meglio dell'originale, come per Elogio al pomodoro …”lo spaghetto”, che racchiude in una forchettata tutta la mediterraneità e la concentrazione di sapore che solo uno chef del sud sa dare. Eppure, nonostante il gusto pieno e graffiante che ci accompagna, portata dopo portata, in un vorticoso salendo del gusto, nei piatti di D'Aquino si trova sempre quel perfetto equilibrio tra eleganza e voluttà, tra leggerezza e piacere... Leggi l'intera recensione di Camilla Rocca

 

REGIO PATIO del Regina Adelaide - via S. Francesco d'Assisi 23, Garda (Verona), +39 045 7255977, regiopatio.it
Sul Garda, anzi proprio a Garda, il ristorante Regio Patio in cui è chef Andrea Costantini, friulano di Udine, classe 1974, è uno di quei luoghi appartati, dei quali non si parla particolarmente. Eppure è intrigante. Lui è un ottimo professionista, già sous chef di Bruno Barbieri al Villa del Quar, quando quell'indirizzo puntava alla terza stella. Diverso il contesto a Garda: intanto, diciamo subito che il Regio Patio è un ristorante d’hotel, il Regina Adelaide, quattro stelle a conduzione familiare. Aperto nel 1965, non ha mai cambiato gestione, quella della famiglia Tedeschi, che continua a occuparsene con cura: l’elegante villa Liberty dei primi del ‘900 e i 4 edifici connessi ospitano 59 stanze diverse l’una dall’altra e arredate personalmente da Annalisa Tedeschi. Costantini è chiamato a trovarvi il giusto equilibrio tra impostazione “da villeggiatura” - a prevalenze inglese e tedesca - e anima gourmet. Vi riesce con classe... Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

 

Lo staf del Perbellini a Isola Rizza

Lo staf del Perbellini a Isola Rizza

PERBELLINI - via Muselle 130, Isola Rizza (Verona), +39 045 7135352, ristoranteperbellini.it
Un irresistibile profumo di forno, di zucchero e vaniglia, proveniente dall’adiacente pasticceria che ha storicamente dato lustro alla famiglia Perbellini dà il più dolce dei benvenuti anche a chi si accinge a varcare la soglia di uno dei più incredibili locali italiani: una bomboniera tanto adorna e ricercata all’interno, quanto mimetica con il contesto industriale esterno che non smette di sorprendere. L’accoglienza è cordiale ed elegante così come il servizio in sala coordinato da Paola Secchi, squisita padrona di casa che ben sa raccontare i piatti preparati da Francesco Baldissarutti, che, dall’ampio orto-giardino ricco di erbe aromatiche, attinge con perizia ed originalità, riuscendo a dare agli elementi vegetali presenti nei piatti una solida base di pertinenza, non di rado affidando loro il compito di dare un tocco particolare all’insieme personalizzandone il sapore finale... Leggi l'intera recensione di Errica Tamani

 

VECCHIA MALCESINE - via Pisort, 6, Malcesine (Verona), +39 045 7400469, vecchiamalcesine.com
Leandro Luppi è un punto di riferimento sul Lago di Garda: è sua la prima stella Michelin sulla sponda veronese, accesa ben 16 anni fa. Arrivò a Malcesine da Nord, proprio come Wolfgang Goehte: il poeta fu però imprigionato nel castello scaligero, il cuoco ha messo radici senza costrizioni, contribuendo a dare lustro al turismo di qualità quando era pressoché sconosciuto. Negli anni ci sono stati tanti piccoli cambiamenti: il pesce di lago non è più un’esclusiva, ma Luppi è stato uno dei primi a sdoganarlo e ora è quasi di moda. Istrionico ed esplosivo, il suo menu lo rispecchia: Fake Tomato (branzino marinato condito con olio del Garda e avvolto da un gel di pomodoro), Meringa, lavarello, rafano, Trota nocciole liquirizia sono alcuni dei piatti più creativi. In ogni preparazione c’è un tocco particolare che difficilmente ritroverete da un anno con l’altro perché allo chef non piace ripetersi... Leggi l'intera recensione di Stefano Vegliani

 

Il forno del Settimo Cielo

Il forno del Settimo Cielo

SETTIMO CIELO - via E. Bernardi, Pescantina (Verona), +39 045 6703207, pizzeriasettimocielo.net
La pizzeria nasce nel 2010 quando Petra Antolini e il marito Lorenzo, entrambi provenienti dal mondo della ristorazione, decisero di "fermarsi", cioè di chiudere l'esperienza itinerante da dipendenti per dedicarsi a una delle grandi passioni di Petra, la pizza. Non ci misero molto a capire che non gli bastava una pizza qualsiasi e che il mondo dei lieviti, delle farine, degli impasti era tanto sconosciuto quanto affascinante. Decisero quindi di iscriversi alla scuola del Molino Quaglia, e ci fu un deciso cambio di prospettiva e di orizzonti. Passione, esperienza e fantasia ma - soprattutto - competenza, ecco quello che cerca Petra. Si lavora con un lievito madre che ogni mattina viene rinfrescato, si sperimenta su farine, si va alla ricerca di nuovi profumi proprio negli impasti. Il risultato è una pizza né tradizionale né gourmet, ma solo "la nostra pizza", come la chiama Petra, morbida e croccante allo stesso tempo, farcita e arricchita con prodotti di qualità e molto territorio... Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

 

MIRAMONTI L'ALTRO - via Crosette 34, Concesio (Brescia) - Costorio, +39 030 2751063, miramontilaltro.it
Philippe Léveillé è un esponente della grande cucina francese il quale, dopo anni di accademia e peregrinaggi formativi, si imbatte nell'umile talento di Mary Piscini che, in lui, trova un prosieguo professionale e, poco dopo, anche dinastico nel legame che instaura con Daniela, già elegante e premurosa padrona di casa assieme al fratello Mauro. E non è un caso che la solidità del nuovo Miramonti l’Altro sia tale proprio perché di stampo famigliare; oggi, peraltro, declinata con più disinvoltura rispetto al passato grazie alla solenne bicromia intelligentemente spezzata dalle punte di colore che filtrano dall'esterno delle imponenti vetrate in ferro battuto, stile decò. Coerentissimo pur nell'opulenza il nuovo corso di Philippe che, come rinvigorito dalla recente ristrutturazione, ritrova nei momenti di incontro tra Francia e Italia buona parte della sua identità più vera, stimolante e raziocinante. Lapalissiana la Carbonara di ostriche: ricostruisce al palato la sensazione comfort della nostra carbonara sferzata dello iodio metallico dell'ostrica... Leggi l'intera recensione di Passione Gourmet

 

Il Due Colombe

Il Due Colombe

DUE COLOMBE - via Foresti 13, Borgonato di Corte Franca (Brescia), +39 030 9828227, duecolombe.com
Nella cittadina storica della Franciacorta Corte Franca, la forte creatività dello chefStefano Cerveni si fonde con il gusto del ricercare le proprie radici, che si concretizza in un'indovinata reinterpretazione delle tradizioni contadine. Suggestivo l'accostamento tra storia e presente, tra sacro e profano: alle Due Colombe si cena nella chiesa del Borgo Antico, tra volte e mattoni che hanno visto nascere la ricetta di una grande classico del luogo, il Manzo all'olio con polenta dalle mani dei frati. E Stefano Cerveni lo ripropone qui, secondo la ricetta della Nonna Elvira, Anno Domini 1955. Tra i suoi piatti più iconici spicca il viola della Patata con gambero rosso e Franciacorta, la Tinca al forno o i Fagottelli al burro e Grana Padano, bottarga di coregone e clorofilla di prezzemolo, leggibili, facili, deliziosi... Leggi l'intera recensione di Camilla Rocca

 

LA FILIALE - via Vittorio Emanuele 23, Erbusco (Brescia), +39 030 7762608, albereta.it/it/chiosco-la-filiale.htm
Un castello immerso nella natura e tra i vigneti della Franciacorta. Proprio al suo fianco, un piccolo chiosco dove il pizzaiolo migliore del mondo sforna pizze gourmet. Sembra una fiaba il racconto dell'incontro tra Franco Pepe, pizzaiolo di Caiazzo che ha raggiunto ormai fama mondiale per la sua bravura e la famiglia Moretti, proprietaria dell'Albereta. Sempre alla ricerca dell'eccellenza gastronomica, Carmen Moretti e Martino De Rosa non hanno avuto dubbi quando hanno deciso di inaugurare il chioso La Filiale, nuovo format che unisce pizza gourmet e grandi vini. E così la scelta è ricaduta in modo naturale su Franco Pepe. Leggi l'intera recensione di Annalisa Cavaleri

 

Vista dal Leone Felice

Vista dal Leone Felice

LEONE FELICE de L'Albereta - via Vittorio Emanuele 23, Erbusco (Brescia), +39 030 7762603, albereta.it
Tutto è cambiato, all'Albereta. Quando Gualtiero Marchesi se ne andò e la cucina venne affidata al giovane Fabio Abbattista, c’era necessità di segnare la discontinuità, di marcare a chiare lettere un prima e un dopo. «Tenemmo chiuso il ristorante per sei mesi. Quando riaprimmo, era un’altra cosa». Ed era differente anche la proposta gastronomica, «non avrebbe avuto senso scimmiottare quanto c’era stato nel passato. Io sono io e mi misi subito in gioco». Partita dura, l’ombra di Marchesi ha accompagnato Abbattista a lungo – ormai sono cinque anni, iniziò a lavorare qui nel gennaio 2014 – anche se questo molfettese garbato, classe 1977, s’accorse già durante la seconda stagione di essere riuscito a scrollarsi di dosso la pesante eredità: «Lo percepii chiaramente, eravamo riusciti a imporre una nuova identità». Ora Marchesi è scomparso. Intanto Abbattista ha messo le ali. I suoi piatti sono pieni, dritti sul gusto ma anche eleganti; c’è il sapore, avvolgente ma sempre ben bilanciato, armonico, mai fine a sé stesso... Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

 

IL FAGIANO del Grand Hotel Fasano - via Zanardelli 190, Gardone Riviera (Brescia), +39 0365 290220, ghf.it/restaurants/ristorante-il-fagiano
All'interno del sontuoso Hotel Fasano, gestito dalla famiglia Mayr da tre generazioni, si cena nelle stanze nobili delle “fasanerie", che danno il nome alla residenza di caccia austriaca sulle sponde del Lago di Garda. Per arrivare al ristorante Fagiano si passa attraverso una suggestiva sala in legno, e si approda al classicismo: sembra una metafora della cucina di Matteo Felter, che propone piatti classici reinterpretati da tutte le tecniche più moderne di cottura. Se si parte dalla tradizione gastronomica del lago ci si coccola, piatto dopo piatto, con giochi di sapori e consistenze moderne, come in un crescendo di gusto, dal rigoroso Neoclassico alla più giocosa Belle Époque. Da una veloce letta del menu si potrebbe classificare il ristorante come tradizionale e un po' vintage, ma ci si trova in un gioco di specchi, divertissement d'altri tempi: contesto d'epoca, piatti d'epoca, gusto moderno. Tanta ricerca negli ingredienti... Leggi l'intera recensione di Camilla Rocca

 

Riccaro Camanini

Riccaro Camanini

LIDO 84 - corso Zanardelli 196, Gardone Riviera (Brescia), +39 0365 20019, ristorantelido84.com
Quando penso a Riccardo Camanini e al suo Lido 84 ho netta la sensazione che questo bergamasco trapiantato sulla sponda bresciana del lago di Garda sia lì, libero da vincoli, da chissà quanto tempo. Un riferimento limpido e convincente da ben più dei 4 anni, 5 nel 2019, che ci separano dall'apertura del primo ristorante tutto suo a Gardone. Succede quando si ha il rispetto dei colleghi che ti avvicinano per confrontarsi, misurarti, capire cosa di nuovo stia sbocciando lì. Poi i clienti e i media, ma nulla supera il passa parola di chi fa il tuo stesso lavoro. Riccardo vale ben più di quanto non dicano certi riconoscimenti anche perché è persona che resta umile, che bada al suo orto, che quando vai a trovarlo apre il locale timoroso di deludere, di avere qualcosa in carta che non incida pienamente, magari anche solo non capito adesso e vada magari messo in disparte per un certo lasso di tempo per poi essere ripreso con pensieri e prospettive diverse... Leggi l'intera recensione di Paolo Marchi

 

LA GRANDE LIMONAIA del Lefay - via Angelo Feltrinelli 136, Gargnano (Brescia), +39 0365 241800, ristorantelagrandelimonaia.it
Mediterranea di lago, solare, capace di mettere d'accordo golosi e salutisti: questa è la cucina di Matteo Maenza, chef de La Grande Limonaia e di tutta la ristorazione del Lefay Resort & Spa Lago di Garda. Una cucina che, dalla colazione alla cena al fuori orario, unisce attenzione al benessere, leggerezza e sostenibilità ambientale. Un impegno condiviso dall’intera struttura del Lefay, progettato per avere il minore impatto sull’ambiente, autoprodurre gran parte dell'energia con fonti rinnovabili, ridurre al minimo i consumi e compensare tutte le emissioni di gas serra. Una struttura all'avanguardia, che vanta diverse certificazioni ambientali, Bilancio di sostenibilità, con una SSpa premiata come migliore al mondo, circondata da agrumeti, ulivi, piante aromatiche, capperi. Piante che regalano profumi e sapori che trovano massima espressione in piatti come il Riso allo zafferano, capperi di Gargnano, limone candito e cioccolato Claudio Corallo, il Coregone marinato alla scapece, patate schiacciate all’olio extravergine di Oliva Lefay Vital Gourmet, foglie di cappero di Gargnano... Leggi l'intera recensione di Lisa Casali

 

Villa Feltrinelli

Villa Feltrinelli

VILLA FELTRINELLI - via Rimembranza 38/40, Gargnano (Brescia), +39 0365 798000, villafeltrinelli.com
Non c’è che dire. Se è vero - com’è vero, - che anche l’occhio vuole la sua parte, Villa Feltrinelli nello splendore romantico delle sue elegantissime sale e nella struggente vista by night del Garda, quella parte la soddisfa appieno. Ma le emozioni non sono che appena iniziate e i gourmet lo sanno bene. Sul valore e le capacità di Stefano Baiocco non ci sono dubbi. La presenza della clientela dell’albergo poi non è un limite per la sua cucina, anzi diventa uno stimolo per confrontarsi con i classici, anche quelli della maison, senza cedere alla minima banalità, per tessere nuove tele di colori, di sapori, di texture, che spiazzano e, pur dribblando le aspettative, entusiasmano e conquistano. E anno dopo anno, l’escalation compiuta da Baiocco è visibile e assaporabile. Soprattutto se ci si affida a lui e al suo menù mano libera: tutto pomodoro (nel 2016 con 37 tipi di tomato differenti) oggi viaggia sulle 51 cultivar, un tripudio di tinte e di spunti agrodolci... Leggi l'intera recensione di Errica Tamani

 

LA CASCINA DEI SAPORI - via Almici 1, Rezzato (Bs), +39 030 2593557, lacascinadeisapori.it
I dieci anni del La Cascina dei Sapori, celebrati nel 2017, danno l'idea di quanto Antonio Pappalardo sia stato e sia tuttora precoce: classe 1988, all'epoca in cui tirò su le serrande per la prima volta aveva 19 anni. Ora che va sulla trenina e oltre, ha consolidato la propria insegna e la propria fama. Il suo locale è entrato da tempo nel novero di quelli di riferimento per quanto riguarda la pizza contemporanea; ci è riuscito lasciando quasi subito il sentiero tranquillo della classicità campana cui sembrava destinato, è pur sempre nato a Castellammare di Stabia, per quanto da sempre di stanza nel Bresciano... Lo abbiamo intervistato, tempo fa. Avevamo scritto: "È uno di quei personaggi in bilico tra la spontanea umiltà di chi lavora tanto e il giusto orgoglio di chi sa di avere intuizioni brillanti". Come quella di base: «A voler stare sul quel tipo di mercato (delle pizzerie classiche, ndr), l’unica strada sarebbe stata quella di abbassare i prezzi: ma come preservare allora una pur discreta materia prima? Così, invece di tirare a campare, dopo tre anni scelsi di rischiare»... Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

 

Ventaglio di botaniche al Rose Salò

Ventaglio di botaniche al Rose Salò

ROSE SALÒ - via Gasparo da Salò 33, Salò (Brescia), +39 0365 43220, trattoriaallerose.it
«Oggi abbiamo finocchio, raperonzolo, crescione di ruscello, senape rossa, acetosa, centopassi, borsa del pastore, crespino, lattugaccio, silene alba, fiore della senape, ruta, issopo, foglia di camomilla dei tintori...». Avete presente quando, nei ristoranti di pesce, vi portano il vassoio colmo di pescato fresco, raccontando le prelibatezze del giorno? Marco Cozza e Andrea De Carli fanno lo stesso, ma con le erbe spontanee. I due, entrambi classe 1991 della provincia lariana (Cozza di Cantù, De Carli di Bulgarograsso), hanno condiviso gran parte della loro carriera. Hanno iniziato insieme da stagisti all'Albereta, poi vi sono rimasti tre anni, gli ultimi di Marchesi. Quindi si sono trasferiti a Torino, da Baronetto. Ora nel Bresciano, a rilanciare l'Antica Trattoria alle Rose, indirizzo di lungo corso che aveva bisogno di rinnovarsi. È cambiato pure il nome: Rose Salò. Continuano a proporvi anche un po' di tradizione, in ossequio agli antichi clienti abitudinari, ma la loro anima emerge sempre più nitida: è contemporanea, tecnica, green... Leggi l'intera recensione di Carlo Passera


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