La ribellione di Isabella

"Ho lasciato un posto sicuro per aprire in Irpinia la mia locanda. E ora scommetto su un dolce"

30-04-2015
Isabella Preziuso sulla porta d'ingresso del suo l

Isabella Preziuso sulla porta d'ingresso del suo locale a Summonte in provincia di Avellino, la Locanda la Molara. Oggi 34enne, l'aprì nove anni fa assieme con sua madre Maria. Oggi un nuovo traguardo: aprire un laboratorio dove produrre sfogliatine che stregano per la loro bontà tutti gli avventori.

Racconto la cucina così come mi è stata trasmessa. A 34 anni, con una locanda tutta mia e di mia madre a Summonte, sopra Avellino e sotto il Montevergine, nel Parco del Partenio, devo tutto a mia nonna che mi ha cresciuto, perché i miei genitori lavoravano tantissimo. Nonna mi costringeva a mangiare le cose che tutti bambini odiavano. Poi però, crescendo, sono stata io a cucinare per lei quello che mi ha insegnato.

All'età di 14 anni mia zia Katy mi fece un regalo, impacchettato. Al tatto, credevo fosse un libro ma quando andai ad aprirlo era un'agenda con la copertina doppia e rosa con su scritto ricettario. Mi sono spesso chiesta perché mi avesse regalato un ricettario ma con il tempo ho capito: ci aveva visto lungo.

Non basta pensando a quello che sono oggi. Mi trovai per caso a frequentare un corso di tecnico esperto nella gestione delle aziende agrituristiche e turismo rurale e da lì inizia tutto. Il corso fu molto lungo e impegnativo dove conobbi un sacco di realtà. Non era solo teoria ma visitai tantissimi aziende agrituristiche da nord a sud Italia.

E appena tornai a casa il mio primo pensiero fu la casa quasi abbandonata che avevamo in campagna. Proposi a mia mamma di ristrutturarla e lei di corsa a rispondermi sì. Le scelte: con coraggio, e spinta dalla passione per la cucina, gettai alle spalle un lavoro sicuro per seguire un sogno che oggi si chiama Locanda la Molara, telefono +39.0825.691511.

Pian piano siamo riuscite a fare della locanda un punto di riferimento non solo per i clienti che arrivano a far visita ai nostri luoghi e all'aria pura delle nostre montagne, ma esiste un turismo legato alle nostre specialità culinarie e ai prodotti locali. La nostra casa si trova a Summonte, un piccolo borgo nel parco del Partenio, caratterizzato dai prodotti del sottobosco come funghi, tartufi, asparagi di montagna, fragoline di bosco e soprattutto nocciole e castagne.

Parlando di me, mi soffermerei sulla valorizzazione della cultura tradizionale, l'artigianato locale e i prodotti di nicchia, fondamentali per il legame con il territorio in cui si abita. Noi siamo molto legate perché è proprio questa la filosofia della Molara: utilizzare quello che la stagione permette di avere.

Ce ne vuole di impegno, di sacrifici e di fantasia siamo due donne di generazioni diverse ma legate dalla passione per il nostro lavoro e per le cose buone di una volta. La locanda è arredata in stile rustico con travi di legno semplice e molto familiare, i piatti dal gusto e sapore tradizionale come la parmigiana di zucca, le melanzane della Molara, i fagiolini impanati e fritti, le zuppe con i funghi porcini e le castagne, le bruschette con insalata di tartufo.

E poi i fusilli con asparagi e funghi porcini, i paccheri con cipolla caciocavallo e tartufo, gli gnocchetti con farina di castagne le carni alla brace, il coniglio alla cacciatora, lo spezzatino di agnello e poi i dolci con le castagne, le torte con le nocciole e il nostro pezzo forte, le Sfogliatine della Molara. Il nostro sogno continua proprio per loro. Speriamo al più presto di aprire un laboratorio solo per la produzione delle nostre sfogliatine. Noi ci crediamo.


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