05-12-2004

Spazio Zucchero

5/12/04Barcellona Alcuni anni fa un grande cuoco italiano invitò stampa e amici a una cena dolce. Al posto di piatti salati più o meno classici, più o meno creativi nel segno di paste e verdure, pesci e carni, tanti dessert serviti con una logica che non fosse «ho preparato questo e ora ve lo servo». Dopo una bavarese un pasta dura, dopo un gelato una sfogliatina calda, dopo una crema un cioccolato, c’erano insomma delle alternanze, dei contrasti ma tutto restava sempre troppo dolce e presto tutti si ritrovarono con il palato stanco e fastidiosamente legato da zuccheri e grassi. Questo tenuto pure conto che un’abbuffata di pasticcini è cosa ben diversa da una cena a tutto zuccheri. Proprio per questa esperienza, mai avrei immaginato di trovarmi straordinariamente bene da Jordi Butrón nel suo Espai Sucre a Barcellona. Da meno di un anno Butrón, un pasticciere fatto e finito, ha scisso le sue due attività e nella vecchia sede in calle Princesa è rimasto il Restaurant de postres, mentre la Escola de postres de restaurant ora brilla al 72 di calle Sant Pere Més Alt, (+34)93.3151022. Nel sito www.espaisucre.com, i programmi della scuola non sono stati purtroppo aggiornati ma si può scrivere. In ogni modo, non insegna solo Butrón ma tanti. Tra loro pure Albert Adrià del Bulli e Santi Santamaria del Can Fabes fino all’italiana Agrimontana che svela ogni segreto sul panettone e sui marron glacé. Quanto al ristorante, che ha per simbolo una formica, dominano i toni grigi, il soffito è particolarmente alto, le pareti nude. Quattro tavoli a sinistra e quattro a destra e se nessuno ti fuma addosso sei fortunato. Gradevolissima la cantina a vista, splendida l’armonia delle proposte che non sono solo esclusivamente dolci, c’è anche la carta del salado. Jordi infatti, a differenza di tanti chef che crollano al momento del dolce, è anche un cuoco completo, patentato solo che la sua base è a tutto zucchero e unisce due mondi che di norma al ristorante rimangono separati al punto che molti riservano ai dessert una carta separata. Ecco il piccolo menù di paste a 25 euro: zuppa di lichi, mela ed eucaliptus; biscotto di yogurt con mandarino e rabarbaro; cioccolato con spezie. E poi il gran menù di dolci: zuppa di tè freddo con spezie e frutta; latte piccante con agrumi e rucola; torta di formaggio manchego, ananas e timo; biscotto di mandorle amare, caffè e latte; gelato di cioccolato, yogurt e tè affumicato. Il tutto 33 euro vino eslcuso, acqua compresa. Con altri 3 euro tocco finale nel segno di tartufo, burro e nocciole. .

ESPAI SUCRÉ
in Calle Princesa 53 a BARCELLONA
Telefono: (+34)932.681630 Sito: http://www.espaisucre.com
Chiusura: domenica e lunedì, aperto solo la sera
Prezzo medio: piatti salati 11 euro Menù degustazione: piccolo 25 euro, grande menù dolce 33 Coperto: 2,25 euro
Coefficiente di difficoltà: elevata, alta cucina d’autore

Cibi Divini

I ristoranti di tutto il mondo raccontati nel Giornale da Paolo Marchi dal febbraio 1994 all’inverno 2011. E dalla primavera per i lettori del sito identitagolose.it

Paolo Marchi

a cura di

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
blog www.paolomarchi.it
instagram instagram.com/oloapmarchi

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