Il Provinciale: Federico Quaranta, un po' conduttore e un po' viandante, alla scoperta di un'Italia poco nota

Storica voce radiofonica con Decanter, è tornato in televisione con un nuovo programma. Condurrà anche quest'anno la presentazione della Guida di Identità Golose

11-03-2021
Federico Quaranta con il compagno di strada Kumash

Federico Quaranta con il compagno di strada Kumash

Insieme al fedele retriever Kumash, Federico Quaranta sta girando l’Italia percorrendo sentieri antichi, raccontando i borghi e la loro storia, andando alle origini della civiltà contadina e di paesaggi poco conosciuti nella scoperta di un’Italia dell’anima.

Dall’Elba alla Costiera Amalfitana, dalla Barbagia ai Monti della Luna, dalla Lucania all’Alto Lazio, dalla Valle di Comino a quella del Tronto, Quaranta osserva terre di straordinaria bellezza e uomini che vivono rispettando i ritmi della natura: pastori, contadini, cercatori di tartufi, allevatori, casari, artigiani e li racconta il sabato pomeriggio a Il provinciale su Rai2, programma che gli è stato affidato dal direttore di rete Ludovico Di Meo.

Per realizzarlo al meglio Quaranta si è calato in panni che gli sono consoni, quelli di un conduttore viandante che non smette di stupirsi della bellezza, così come da sempre non smette di valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane. Lo fa da 18 anni in radio con Decanter su RaiRadio2, lo ha fatto (e continua a farlo) in Tv dove, da cantastorie del cibo, è stato al timone di Linea Verde e dei recenti spin-off estivi Linea Verde Tour e Linea Verde Radici.

E nel 2019 ha anche fissato su carta le sue parole nel libro “Terra”, pubblicato da Sperling & Kupfer, in cui ha raccolto le storie che si nascondono dietro i migliori prodotti italiani. Per lui il cibo, «non è solo l’essenza della vita, ma è economia, la molla dello sviluppo dei popoli», come raccontava ai tempi dell’Expo.

A trasmettergli l’amore per la terra e il cibo che da essa nasce insieme ai rudimenti della vita agreste è stato nonno Bartolomeo, agricoltore piemontese. «Sono nato a Genova, ma quando arrivava l’estate mentre gli altri andavano al mare io preferivo andare ad aiutare il nonno nelle Langhe. A lui ho promesso che mi sarei occupato della terra e dei suoi prodotti», non manca mai di ricordare.

Spiega: «Sono un conduttore televisivo prestato al mondo agricolo, un cantastorie del cibo, un agricoltore prestato alla conduzione». E alla conduzione tornerà fra qualche giorno anche in occasione della presentazione della Guida Identità Golose 2021.


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