I ristoranti dell'estate: Venezia e dintorni

Dall'entroterra alla Laguna, 14 grandi indirizzi e proposte di cucina d'autore, ristoranti d'hotel e... pizza come si deve

22-07-2017
Lionello Cera, chef di Antica Osteria Cera a Cam

Lionello Cera, chef di Antica Osteria Cera a Campagna Lupia - Lughetto, orgoglio della cucina veneziana (foto www.steineggerpix.com / Remy Steinegger)

Antica Osteria Cera (+39.041.5185009, via Marghera 24, Campagna Lupia - Lughetto, Venezia, osteriacera.it)
Rigore, professionalità e grande passione sono gli aggettivi che meglio descrivono la cucina di Lionello Cera che all'Antica Osteria Cera porta avanti da anni una cucina contemporanea che rispetta l'ingrediente e che cerca sempre di andare oltre, in una ricerca che esalta la materia prima e ne scopre inedite sfaccettature. Il risultato per eccellenza di questo lavoro è il suo ormai celebre Spaghettino freddo con lucerna, mazzancolla, salsa di pistacchio di Bronte, capperi e basilico. Una nuova tradizione: nel brodo freddo di canocchia la canocchia è leggermente scottata e viene accompagnata da granchio e insalata di wakame in un unico boccone perfetto che esalta e accontenta i palati più sofisticati. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso.

Galleria24 (+39.346.6567373, via Giuseppe Garibaldi 24, Dolo, Venezia, galleria24.it)
È diventato in pochi anni un punto di riferimento gourmet della riviera del Brenta. Lo chef Thomas Mattiello ha lavorato sodo, con la severità e la determinazione che lo contraddistingue fin dall’apertura del locale. L’Isola Bassa di Dolo, dove si trova il locale, ha ricominciato a vivere, soprattutto d’estate, e alla rinascita di questo magnifico scorcio lungo il fiume, si unisce la cucina fresca, ricercata senza essere leziosa e internazionale dello chef che ha passato tanti anni in Spagna e sembra proprio non volerli dimenticare. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso.

Da Omar (+39.0421.93685, via Dante Alighieri 21, Jesolo, Venezia, ristorantedaomar.it)
L'insegna dei fratelli Zorzetto spunta come un'oasi di charme nell'animata passeggiata jesolana, perlopiù disseminata di locali acchiappaturisti. Vallì (ai fornelli) e Omar (alla regia della sala e della cantina) hanno lavorato con amore e passione tramutando la pizzeria "a metro" fondata dai genitori nel 1983 in un sicuro punto di riferimento per i buongustai con il pallino per la cucina di mare. Leggi l'intera recensione di Andrea Ciprian.

Baccalà Divino a Mestre

Baccalà Divino a Mestre

Baccalà Divino (+39.041.914560, via Gazzera Alta 102, Mestre, Venezia, baccaladivino.it)
Siamo quasi in laguna ma potremmo essere dalle parti di Svolvaer, la capitale delle Lofoten, perché il 55enne Franco Favaretto (deus ex machina ormai da vent'anni di questa simpatica osteria/ristorante in centro a Mestre che si preoccupa di confezionare anche pizze), con le isole norvegesi e i prodotti ittici del Nord ha sempre avuto un feeling particolare. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Caffè Concerto (+39.041.634100, via Passo San Boldo 21, Mestre - Favaro Veneto, Venezia, caffeconcerto.it)
Il ristorante più singolare di tutto l'hinterland mestrino è senza dubbio collocato in una delle vie più anonime possibili, che nessuno sceglierebbe di attraversare, perché priva di qualsiasi interesse. E forse è ancora più sorprendente come il successo di questo posto, avviato parecchio tempo da Gigi Penello, rimanga anno dopo anno intatto. Leggi l'intera recensione di Adriano De Grandis.

Grigoris (+39.041.915501, via Asseggiano 147, Mestre - Cherignago, Venezia, grigoris.it)
Visto che migliorare le pizze non è facile, quest'anno Lello & C. si sono dedicati a migliorare il locale: bagni nuovi e il rifacimento totale della terrazza esterna. Risultato da applausi. Da applausi (per restare nell'extra pizza) anche i progressi fatti registrare nei lievitati, al punto che il panettone classico di Grigoris ha sbaragliato il campo nella sfida fra i migliori lievitisti veneti organizzata in occasione delle festività natalizie dal quotidiano "Il Gazzettino" nella sua pagina "Gusto", battendo anche le pur rimarchevoli produzioni di grandi pasticceri veneti. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min.

San Martino (+39.041.5840648, piazza Cappelletto 1, Scorzè - Rio San Martino, Venezia, ristorantesanmartino.info)
Qui partiamo dal Menu Dinamico, servito solo a pranzo, per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a qualità e piacere. Cominciamo da questo per farci subito un'idea di cosa ci aspetta e della filosofia, dell'approccio, che contraddistinguono l'insegna: Polpo arrosto al basilico e maggiorana, Zuppa di pesce tiepida, Spaghettino freddo con pesto leggero, Millefoglie di sarde, pomodoro, mozzarella e salsa di olive, Crostatina al limone. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min.

Tramezzini e toast, punti di forza di Amo dei fratelli Alajmo a Venezia

Tramezzini e toast, punti di forza di Amo dei fratelli Alajmo a Venezia

Amo (+39.041.2412823, calle del Fontego dei Tedeschi, Ponte di Rialto, Venezia, www.alajmo.it/amo)
Amo è l'ultimo ristorante della famiglia Alajmo, si trova ai piedi del ponte di Rialto, lato San Marco, all'interno del T Fondaco dei Tedeschi, il primo centro commerciale di lusso a Venezia. Il ristorante è stato creato in collaborazione con il famoso interior designer Philippe Starck: i divani ispirati alle gondole, i vetri forgiati dai mastri vetrai di Murano, le pareti che ritraggono fantasie ispirate al carnevale di Venezia, ovunque tocchi di raffinato inox, oro e turchese. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso.

Dopolavoro del JW Marriott (+39.041.8521300, Isola delle Rose, Venezia, jwvenice.com
Sei già pronto ad alzare il sopracciglio, ché tanto sarà il solito ristorante d'hotel di rango, scaltro e prevedibile. C'è pure l'approdo dedicato ai motoscafi, la facciata bellina come sul set di un film e l'orto come si conviene ai tempi della coscienza localista. Poi entri, ti servono un cocktail perfetto e una raffica micidiale di prelibati amuse-bouche. Infine arrivano i piatti, da un menu degustazione curioso già alla lettura, e allora lo devi ammettere: non sarà che questa gourmet del JW Marriott è oggi una delle cucine più divertenti e attuali di Venezia? Leggi l'intera recensione di Federico De Cesare Viola.

Glam di Palazzo Venart (+39.041.5233784, santa Croce 1961, Venezia, palazzovenart.com)
Il nuovo ristorante si trova all'interno del nuovo hotel 5 stelle luxury Palazzo Venart, ex Palazzo Bacchin delle Palme, lungo il Canal Grande, a poche fermate di vaporetto da Rialto. In cucina il resident chef è Donato Ascanio che dirige una squadra di grandi professionisti, ai dolci Noguchi Masayoshi, in sala Adele Furno, sommelier che già aveva lavorato con Bartolini al Devero, dal servizio attento e discreto. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso.

Il Ridotto (+39.041.5208280, campo SS. Filippo e Giacomo 4509, Venezia - sestiere di Castello, ilridotto.com)
A due passi da San Marco, in pieno mood turistico. Per dimostrare che la qualità sa essere ovunque, anche dove meno te lo aspetti. Una piccola oasi, due salette e basta (e da adesso un paio di tavoli in meno per dare più aria all'ambiente e coccolare sempre meglio gli ospiti) per una cucina che viaggia in perfetta sintonia di pensiero ed azioni, con una coppia di chef (Gianni e Ivano) sempre più affiatata, con una sola idea fissa: dare il meglio sotto tutti i punti di vista. Leggi l'intera recensione di Adriano De Grandis.

Una proposta di Local, cucina centrata sulla biodiversità veneziana

Una proposta di Local, cucina centrata sulla biodiversità veneziana

Local (+39.041.2411128, salizzada dei Greci 3303, Venezia - Castello, ristorantelocal.com)
Si è capito da subito che non era il solito ristorante. Da Local la formula è chiara e non scende a compromessi, fin dalla grafica in vetrina: solo prodotti locali. Venezia è un contesto unico, dove acqua e terra si fondono: la laguna è un’ideale valle di riproduzione per i pesci, le verdure coltivate in laguna, da Sant’Erasmo a Cavallino Tre Porti, danno vita a una biodiversità incredibile, tutte coltivate con metodi tradizionali. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso.

Oro dell'hotel Cipriani (+39.041.5207744, Giudecca, 10, Venezia, belmond.com/it/hotel-cipriani-venice)
Davide Bisetto, alla terza stagione da executive chef del ristorante Oro sembra essere diventato padrone della situazione. Lo si capisce per come parla, come si muove. Tutto ormai gira attorno a lui, al suo gusto e alla sua idea di cucina e, più generalmente, di ristorazione. Così da una parte è cresciuta la sala, dall'altra c'è stato un salto di qualità importante in cantina. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min.

Quadri (+39.041.5222105, piazza San Marco 121, Venezia, alajmo.it
L'idea era (anche) quella di restituire ai veneziani uno spazio storico, spettacolare. Di fare qualità accessibile. L'obiettivo sembra raggiunto, anche se una certa diffidenza resta (ma forse quattro anni sono pochi per fare a pezzi luoghi comuni decennali). Ci vuole tempo per battere la diffidenza e convincere il viandante che qui si può godere un caffè straordinario di Gianni Frasi (praticamente una crema) a 1 euro e 20, o fare colazione (perfetto cappuccino e croissant della casa, e che casa) a 3,50 euro. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min.

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