Matera bella, Matera buona

Esplorazioni golose nella città dei sassi, tra tante insegne e botteghe dove divertirsi e stare bene

28-09-2016
La città lucana, prossima Capitale Europea della

La città lucana, prossima Capitale Europea della Cultura 2019, non offre solo panorami mozzafiato: ecco una selezione di alcuni degli indirizzi più buoni e utili

Come abbiamo raccontato qualche giorno fa, in occasione della partecipazione di Identità Golose alla prima edizione materana del Festival di Cultura Gastronomica Cultural, la città lucana è sempre più vivace e vitale, anche gastronomicamente. Soprattutto in vista del 2019, anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura, sono molti gli esercizi commerciali che stanno aprendo o che si stanno rinnovando, per accogliere nel modo migliore la grande quantità di turisti che la visiteranno, godendo peraltro di una città dalla bellezza entusiasmante.

Bastano dunque pochi giorni a Matera per entrare in contatto con molte realtà interessanti, sia per quanto riguarda l'ospitalità, che per ogni aspetto del divertimento enogastronomico: dalle botteghe, alle osterie più tradizionali, ai ristoranti più raffinati. Senza la presunzione di poter fornire un panorama davvero esaustivo dell'offerta cittadina, abbiamo provato a mettere in fila alcune delle insegne più accattivanti che abbiamo notato.

Le grotte della civita

Le grotte della civita

Partendo dall'hôtellerie, che nella “città dei sassi” può offrire declinazioni raffinatissime di quello che è innanzitutto un patrimonio storico straordinario, che rappresenta anche la memoria di un'epoca, non molto lontana, triste, degradata e cupa di questo luogo. Nel rione “Sassi”, e in particolare nella sua zona più scenografica, a strapiombo sul torrente Gravina, il progetto rappresentato da Sextantio – Le grotte della civita (+39.0835.332744) ha creato un albergo diffuso composto da 18 grotte, splendidamente conservate e restaurate, in modo che potessero diventare alloggi di charme dotati di tutti i comfort del caso, senza alcun intervento invasivo. Più classico, ma sempre bellissimo e molto elegante, l'hotel ospitato da Palazzo Gattini (+39.0835.334358) dimora storica diventato albergo di lusso.

Trovandosi a Matera, il pensiero non può che costantemente portare verso quell'antica ricchezza che è il pane, che qui ha trovato una delle interpretazioni più fulgide di tutta Italia. Si trova chiaramente ovunque in città, e tra i tanti forni possiamo segnalare quello della famiglia Perrone, da tre generazioni impegnata nel tramandare quest'arte, che oggi ha in Lucia la capofila. Da Pane e Pace (Via Cererie, 49/e, +39.0835334138), oltre al pane tradizionale ottenuto in forno a legna da semola rimacinata di grano duro esclusivamente lucano e lievito madre, si trovano anche taralli e molte altre specialità da forno, dolci e salate.

Area 8

Area 8

Di tutto, o quasi, ma sempre lucano al 100%, si trova invece da La Latteria (Via Duni, 2, +39.0835.312058), bottega aperta nel 1945 dalla famiglia Rizzi. Emanuele, che la gestisce dal 1997, ha affiancato al lavoro già meritorio di selezione di salumi, formaggi e vini del territorio quello di piccolo luogo di degustazione, in una saletta apposita, dove assaggiare tra le altre cose la meravigliosa Salsiccia pezzente della montagna materana, Presidio Slow Food, realizzata con il maiale nero lucano, una razza autoctona che ha rischiato di scomparire, ma che da qualche anno viene nuovamente allevata e protetta.

Chi ama bere bene invece, spostandosi di solo pochi metri potrà raggiungere Area 8 (Via Casalnuovo, 15, +39.333.3369788), cocktail bar aperto fino a tarda notte, pieno di stile e assolutamente contemporaneo, pur se ospitato da mura antiche e arredato con uno stile che denuncia la passione per il vintage della sua fondatrice Mikaela Bandini. Gli appassionati di birre artigianali troveranno invece la propria casa, almeno temporaneamente, al Birrificio 79 (Via delle Beccherie, 54, +39.328.3587369), che produce “a mano” tutte le birre che vengono offerte nel locale.

Nicola Popolizio

Nicola Popolizio

Ma poi si mangia? Sì, decisamente. A Matera non mancano proprio le trattorie e i ristoranti. E se sono molti gli “indigeni” che mettono in guardia i visitatori, lamentandosi di come il boom che sta vivendo la città porta all'apertura anche di locali non proprio di qualità, sono diversi gli indirizzi che possiamo considerare garantiti. Per chi cerchi una cucina locale, legata al territorio e alla tradizione, ma anche moderna e raffinata, il consiglio è di affidarsi all'Osteria San Francesco (Via del Corso, 80, +39.338.2674924), dove lo chef Nicola Morcinelli, con la moglie Valeria, ha ritrovato l'amore per la sua Matera dopo diverse esperienze professionali all'estero. Molto buono l'Agnello delle Dolomiti lucane, cotto in forno a bassa temperatura.

Ha aperto invece da pochissimo un locale nella sua città natale Nicola Popolizio, per diversi anni al fianco di Felice Lo Basso tra Selva di Val Gardena e Milano, ora executive chef di Ego Gourmet (Via Tommaso Stigliani, 44., +39.392.9030963), ristorante in cui si prova a premere l'acceleratore della cucina di ricerca in un luogo non ancora molto abituato a un certo approccio. Al fianco dell'offerta gourmet, va segnalata però anche l'enoteca, che propone cocktail, vini, champagne, birre artigianali e piatti da bistrò. Riaprirà infine tra qualche giorno, appena terminati i lavori di ristrutturazione del nuovo locale, l'Osteria dei Sassi del giovane e bravo Leonardo Lacatena, incontrato e apprezzato anche durante il programma di Cultural, che troverà la sua sede in via Lucana 198 (+39.0835.1851857), dove prima si trovava il Ristorante Il Borghese.


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