27-10-2023

Quattro talenti per il futuro: la cena coi premiati italiani della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition

A Identità Golose Milano l'evento speciale che ha visto come protagonista il poker di giovani che si sono messi in gioco e hanno conseguito un brillante risultato. Ecco com'è andata

Foto di gruppo dei premiati italiani alla S.Pelle

Foto di gruppo dei premiati italiani alla S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2022-2023: da sinistra Katherine Rios, Michele Antonelli, Marco Apicella e Danilo Vella. Sono stati protagonisti di una cena speciale, a Identità Golose Milano, primo hub internazionale della gastronomia. Foto Nicholas Vagliviello

Applausi a una fetta di cucina italiana del futuro. Applausi a quattro ragazzi che si sono messi in gioco, hanno accettato una sfida probante e, scommettendo su sé stessi, sono riusciti nell'intento, guadagnandosi i primi allori di una carriera ancora giovane. Insomma tanti applausi, l'altra sera, a Identità Golose Milano, per la cena speciale che ha riunito i quattro talenti italiani protagonisti della quinta edizione di S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, il progetto internazionale ideato e promosso da S.Pellegrino allo scopo di supportare e ispirare i talenti del futuro. Un’edizione densa di emozioni, dove non sono mancati riconoscimenti importanti ai concorrenti tricolori, protagonisti della manifestazione grazie a creatività, eleganza e all'attenzione per la sostenibilità.

La cena a Identità Golose Milano

La cena a Identità Golose Milano

Il menu è stato una sorta di "otto mani" firmato Michele Antonelli, ristorante GastroBi di Villa Musone, Ancona (vincitore della finale italiana di S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2022-2023); Katherine Rios, presto protagonista con Simone Nebbia del nuovo Nina a Palestro (lei, peruviana di origine, ha vinto il premio speciale Fine Dining Lovers Food for Thought Award 2022-2023 Italia); Marco Apicella, da Al Peschereccio di Vedano Olona, Varese (vincitore dell'Acqua Panna Award for Connection in Gastronomy 2022-2023 Italia); e Danilo Vella, dall'Imperialino a Moltrasio, Como (vincitore del S.Pellegrino Award for Social Responsibility 2022-2023 Italia). I quattro "young chef" hanno creato una proposta capace di riflettere sul significato di sostenibilità, utilizzando ingredienti poveri per realizzare veri e propri piatti d’autore.

Michele Antonelli e il suo piatto Spin the Cauliflower

Michele Antonelli e il suo piatto Spin the Cauliflower

Dopo l'entrée a cura di Identità Golose Milano, e quindi dello chef Edoardo Traverso e del suo team, il primo a presentare il suo piatto è stato lo chef Michele Antonelli con il suo Spin the Cauliflower, cavolfiore verde della Val d'Aso, mela rosa dei Sibillini Presidio Slow Food, canocchia dell'Adriatico e limone. Risultato di un percorso biennale, quello della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, il piatto Spin the Cauliflower è stato realizzato con il supporto del mentore Andrea Aprea e, dopo essere stato presentato alla Grand Finale Internazionale della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, è stato servito agli ospiti per la prima volta in occasione della cena presso Identità Golose Milano.

Danilo Vella e G.O.A.T Risone

Danilo VellaG.O.A.T Risone

Il primo piatto, G.O.A.T Risone, è stato firmato da Danilo Vella: risone risottato a base di zucca alla brace, formaggio di capra, levistico e caffè. Durante la competizione, Danilo ha conquistato il premio S.Pellegrino Award for Social Responsibility con il suo piatto, Come to Sicily with me, che ha interpretato al meglio il principio secondo il quale il cibo dà il meglio di sé quando è il risultato di pratiche socialmente responsabili che abbracciano tematiche sociali, ambientali e di approvvigionamento alimentare.

Marco Apicella e Vanished Goat

Marco ApicellaVanished Goat

Dopo di lui, Marco Apicella ha presentato Vanished Goat: capra con fagioli dell’occhio di Brebbia, cavolo nero e fiori di sambuco sottaceto. Marco è il vincitore dell’Acqua Panna Award for Connection in Gastronomy, per aver saputo esprimere l’equilibrio di gusto raccontando il patrimonio gastronomico del proprio paese di origine. Lo chef ha dimostrato di saper fare propria la migliore tradizione e interpretarla in chiave personale e contemporanea, creando un equilibrio tra passato e futuro.

Katherine Rios con il suo Arroz con leche

Katherine Rios con il suo Arroz con leche

Infine, il dolce è stato curato da Katherine Rios con il suo Arroz con leche: riso, latte, castagne e fava tonka. Katherine, chef di origini peruviane, ha vinto il Fine Dining Lovers Food for Thought Award, votato dalla community online di Fine Dining Lovers, grazie al suo piatto Migration and Integration, che ha colpito la community di foodies per aver rappresentato una visione personale significativa e convincente attraverso un piatto coerente con i principi cui si ispira.

In abbinamento durante tutta la cena, le bollicine di S.Pellegrino e il gusto equilibrato di Acqua Panna.


Identità Golose Milano

Racconti, storie e immagini dal primo Hub Internazionale della Gastronomia, in via Romagnosi 3 a Milano

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