I sapori del mondo di Armando Codispoti sfiorano le vette dell’Alto Adige con le bollicine Kettmeir

In programma il 15 marzo a Identità Golose Milano una serata firmata dallo chef del ristorante Levante in Franciacorta, a Passirano (Brescia): di portata in portata, un viaggio a tutta bolla tra le montagne alto-tesine

14-03-2023
a cura di Identità Golose
Appuntamento al prossimo 15 marzo con la cucina di

Appuntamento al prossimo 15 marzo con la cucina di Armando Codispoti, chef del ristorante Levante in Franciacorta, a Passirano (in provincia di Brescia) e le bollicine di montagna della cantina Kettmeir

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20 paesi al mondo attraversati, esplorati in lungo e in largo collezionando sapori, ma soprattutto condividendo l’amore per la buona tavola italiana, al punto da diventarne vero ambasciatore: Armando Codisposti, calabrese cosmopolita, approda, quindi, con la sua esperienza al ristorante Levante in Franciacorta, a Passirano in provincia di Brescia.

È questo il luogo in cui il suo percorso di coscienza e conoscenza si concretizza; questo il centro della sua creatività che condividerà con noi, per una sera, a Identità Golose Milano il prossimo mercoledì 15 marzo (per info e prenotazioni, clicca qui). E non sarà “solo”, perchè a rendere questa serata davvero speciale sarà l’innata eleganza delle bollicine Kettmeir: insomma, dal centro del mondo, al cuore dell’Alto Adige, con un accostamento affatto banale a conferma dell’estrema versatilità delle bollicine.

Dorate, rosé, pas dosé, ciascuna delle bollicine proposte in abbinamento apporterà una freschezza deliziosa al palato, oltre che un’aromaticità intensa, ma soprattutto racconterà la perfetta sovrapposizione di due dimensioni “temporali” che contraddistinguono la qualità Kettmeir. Da un lato, infatti, parliamo di un’azienda che si fa testimone di antichi saperi, accortamente custoditi che, al contempo, si innovano continuamente per abbracciare nuovi scenari: per abbracciare il futuro: in perfetto stile Kettmeir, potremmo dire, “la tradizione come valore da tramandare, il progresso come visione da perpetrare”.

Ed è proprio grazie alla consapevolezza di una tradizione ben radicata nel suo DNA, all’amore per la cultura gastronomica italiana, che Codispoti prepara per l’occasione un percorso che ci invita a superare i confini rassicuranti della cucina di casa o perlomeno il più locale possibile, guidandoci in una sua interpretazione di ricette più o meno vicine all’Italia…e al resto del mondo.

Piatti che, in realtà, figurano quali veri e propri concentrati di personalità, con una particolare attenzione ai valori nutrizionali della proposta; poi, memorie gustative, prodotti di filiera, e calici cuciti su misura assieme ai loro perlage che ci sorprenderanno da inizio a fine pasto, ribadendo la gastronomicità a tutto tondo delle bolle.

Una degustazione, poi, che lega mare e terra, pesce e vegetali impreziositi da spezie streganti e giochi di consistenze.

E allora andiamo a scoprire qualche dettaglio in più sui piatti e i rispettivi abbinamenti in serbo per gli ospiti dell’Hub la sera di mercoledì 15 marzo in compagnia della cucina di Armando Codisposti e dei nettari della cantina Kettmeir (per ricevere maggiori informazioni, consultare il sito dell'Hub).

Inizio deciso, con brio e due entrée che suggeriscono il ritmo e la tonalità della serata: Codispoti apre il sipario con Maki croccante con crudo di gamberi bianchi di Huelva, rafano e petali di rosa e Ammus (una sua personale versione di hummus), Mutabbal (intingolo goloso e fresco) con focaccia aromatizzata allo Za’atar, una spezia originaria dal Medio Oriente (abbinato a Metodo Classico Athesis Brut Magnum 2019, Alto Adige Doc - Kettmeir). Ci inoltreremo poi nella lettura “codispotiana” di Sua Maestà la Parmigiana, ovvero le Melanzane alla Partigiana (Metodo Classico Athesis Brut Rosé 2019, Alto Adige Doc - Kettmeir).

Primo piatto su tinte più tradizionali (…e chissà che non riservi una sorpresa): sono gli Gnocchi di patate, tartufo nero pregiato Appennino Food Group e mazzancolle di Galizia (Pas Dosé 2018, Alto Adige Doc – Kettmeir). Si prosegue con un Tataki di tonno e la sua ventresca in Salsa Levante: il pesce lievemente scottato viene irrorato da profumi squisitamente nostrani, rassicuranti, apportando alle carni corpose e compatte del tonno, finezza e un’alternanza di aromi (Pas Dosé 2018, Alto Adige Doc – Kettmeir). Terminiamo il nostro viaggio in Italia, nel Bresciano, con il Bussolà, in onore di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, ma occhio a metter via la valigia: si va in Francia, ricalcando la medesima cottura di un pain perdu (Moscato Rosa Athesis 2018, Alto Adige Doc - Kettmeir).

Che il viaggio abbia inizio!