10-07-2024

Aquila Reale Riserva, punta di diamante della collezione Cesarini Sforza

Abbiamo assaggiato i millesimi 2004 e 2013 della più blasonata bollicina dell'azienda trentina, che compie il mezzo secolo di vita. Due annate diverse, da sole uve Chardonnay

Nel 1974 Lamberto Cesarini Sforza - discendente di una famiglia nobile originaria di Parma e trasferitasi nel 1800 in quello che allora era il Principato Vescovile di Trento - fonda, affiancato da personaggi quali Giuseppe “Bepi” Andreaus e Nereo Cavazzani che sono stati tra i protagonisti della viticoltura e dell’enologia trentina, l’azienda spumantistica che battezza col nome del casato di origine. L’obiettivo è ambizioso: produrre spumanti di qualità capaci di affermarsi ai massimi livelli, sia in ambito nazionale che internazionale, a partire da un'attenta selezione di vigneti altamente vocati per la produzione di uve chardonnay e pinot nero. Nel 2019 Cesarini Sforza è stata acquisita da Cavit ma, oggi come 5 decenni fa, le aspirazioni tanto care al padre fondatore rimangono immutate e vengono perpetuate attraverso una visione evolutiva - imperniata su progettualità, interpretazione e terroir - che si concretizza in una produzione annua di oltre un milione di bottiglie.

Le uve che diventeranno basi spumante sono coltivate prevalentemente in val di Cembra - situata a nord di Trento sul versante orografico sinistro del fiume Adige - tra 300 e 600 metri sopra il livello del mare, in un paesaggio dominato da vigneti a pergola trentina, o in alternativa a Guyot, sostenuti da ampi terrazzamenti delimitati da muretti a secco - che nel loro complesso si sviluppano per oltre 3700 chilometri - e in un contesto pedoclimatico caratterizzato da terreni di origine porfirica prevalentemente sabbiosi e favorevolmente influenzato dai venti provenienti dalla Valle dei Laghi.

In una gamma composta da 10 etichette - 9 delle quali declinate nelle linee Tridentum, Le Premier, Brut e 1673 - spicca per blasone ed esemplarità l’Aquila Reale Riserva, prodotta per la prima volta nel 1986 ed ora in commercio col millesimo 2013 assieme a un’edizione limitata della vendemmia 2004 di sole 1.200 bottiglie mantenute in affinamento sui lieviti per 228 mesi e sboccate a inizio 2024 per celebrare il 50mo anniversario. Espressioni di due annate diverse, si presentano entrambe di un colore giallo tra il paglierino e il dorato reso brillante da una effervescenza fine e persistente. Al naso il 2013 si presenta con note di frutta gialla matura e pasticceria, mentre il 2004 esprime spezie dolci e agrumi. Coerente l’assaggio, con il primo leggermente più fresco e sapido rispetto al secondo che invece esprime una maggiore struttura e una superiore persistenza aromatica intensa.

L’Aquila Reale Riserva, realizzata con sole uve chardonnay ed esclusivamente nelle annate che permettono una perfetta sanità e maturazione delle uve, nasce a Maso Sette Fontane da un vigneto esclusivo affacciato sulle Dolomiti del Brenta a cinquecento metri di altitudine, su terreni ricchi di dolomia e costantemente interessati dall’Ora del Garda. Ne derivano uve dalle caratteristiche uniche e in grado di esprimere struttura, equilibrio e finezza, oltre che conferire grande longevità ai vini che da esse vengono prodotti. Dopo la raccolta manuale in piccoli contenitori, le uve vengono pressate intere in un torchio verticale Marmonier e solamente il 50% del mosto viene selezionato per la vinificazione.

La fermentazione avviene in parte in acciaio e in parte in carati di rovere e viene poi seguita da un affinamento di almeno sette mesi a contatto con le fecce fini. A seconda dell’annata può svolgersi o meno la fermentazione malolattica. Al tiraggio seguono almeno 90 mesi di permanenza sui lieviti, mentre dopo la sboccatura sono 6 i mesi di sosta in bottiglia prima della messa in commercio.


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Luca Torretta

a cura di

Luca Torretta

Millesimo 1974, una laurea in Ingegneria civile e un’innata passione per cocktails, distillati e vini, che non si stanca mai di scoprire, conoscere e degustare. Instagram luca.torretta

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