Tette e cibo alleati contro i tumori

Mary Stuart ha curato un ricettario per raccogliere fondi a favore della ricerca contro il cancro al seno

09-12-2015

Il 22 dicembre a Roma, alla galleria OpenGra, in via Francesco Negri 51 all’Ostiense, verrà presentato un ricettario di cuochi provetti, 28 le preparazioni, illustrato con mano felice da più persone, 29, una in più. Si tratta di una pubblicazione che ha fatto discutere molto nelle pagine di facebook di chi lo ha pensato e realizzato. Pagine al plurale perché Chiara Stampacchia e Mary Stuart sono la stessa persona, solo che quando Chiara lavora – è fotografa vera – usa uno pseudonimo, Mary Stuart per l’appunto. Da qui più profili.

Il libro è un libro serio e non perché la prefazione porta la mia firma. E’ serio per i contenuti e per il fine: raccogliere una somma importante e versarla alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Il tutto partendo da un tumore ben preciso, quello al seno che ha segnato la vita di diverse delle persone coinvolte nell’azione benefica. I genitori di Chiara, ancora vivi per fortuna, la madre dei miei figli, orfani da quasi quindici anni, la nonna dei fratelli Costardi

I due personaggi principali di Tette e Cibo. A sinistra la fotografa Mary Stuart, o Chiara Stampacchia che dir si voglia, con la cuoca Aurora Storari che a Roma ha curato il set perché ognuna delle 28 ricette fosse fotografata al meglio

I due personaggi principali di Tette e Cibo. A sinistra la fotografa Mary Stuart, o Chiara Stampacchia che dir si voglia, con la cuoca Aurora Storari che a Roma ha curato il set perché ognuna delle 28 ricette fosse fotografata al meglio

I problemi nascono per via del titolo: Tette e cibo, Boobs and food in inglese. Apriti cielo, Chiara è stata accusata di avere usato il suo corpo, di essersi prostituita, visto che le tette che appaiono in tutte le foto sono le sue, naturali, vestite e riprese dall’alto, con sotto un piatto sempre diverso perché diverse sono le ricette, realizzate in studio da Aurora Storari. C’è chi si è fermato a guardare il dito, alias un seno mostrato senza malizia, senza far caso che indicava la luna.

Per raccogliere una cifra che purtroppo difficilmente arriverà a cinque cifre, dai 10mila euro in su, l’autrice ha fatto leva sui massimi piaceri della vita: il sesso e la buona tavola. Certo, avrebbe potuto scegliere altro per attirare l’attenzione ma è andata così. E la pornografia, in entrambi i campi, a letto e a tavola, è tutt’altra cosa. E le donne oggetto pure.

E chi ha avuto la disavventura di frequentare sale e stanze di un istituto oncologico sa bene che non si deve mai piangere davanti alla persona cara, mai farla sentire in difetto di qualcosa. Mille volte meglio distrarla, farla ridere, sognare anche se sai che gli orizzonti sono corti e angusti. Te lo tieni per te e le dai ogni giorno una speranza. Anche solo l’illusione che la realtà non sia così nera e i confini sempre sfumati e lontani.

Fondamentale è anche credere nei medici e nella ricerca. Sono i soli che possono aiutarti per davvero e allora brava Mary per avere capito che un paio di tette, se usate con ironia, senza malizia, possono fare del bene, esattamente come un tumore al seno fa solo del male. Chi compera Tette e Cibo, due piaceri uniti per un fine benefico, aiuta la ricerca contro il cancro. E questo è ciò che davvero conta. Provate a chiederlo a coloro che hanno famigliarità con flebo e chemio. A chi soffre premono le cure, non importa proprio come è stata pagata la ricerca e così via. Tette, concerti, tasse, generosità… basta curarsi e, possibilmente, guarire.

Tette e Cibo può essere acquistato attraverso il sito oppure ordinato direttamente all’autrice via posta elettronica all’indirizzo marystuartphoto@gmail.com, con bonifico a seguire. Costa 19,50 euro più 6,50 di spedizioni postali. E’ un perfetto dono natalizio. Guardoni astenersi anche perché, in quel senso, c’è ben poco da guardare.


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