24-02-2026

Perché leggere "Prendo fiato", il libro sulla cucina italiana premiata dall’Unesco

In libreria il racconto di Maddalena Fossati Dondero, direttrice de La Cucina Italiana, sul suo lavoro per portare la nostra cultura gastronomica a divenire patrimonio Unesco. L'inizio della storia? Quella pazza idea nata in pandemia...

Il trionfo della cucina italiana a New Delhi lo sc

Il trionfo della cucina italiana a New Delhi lo scorso 10 dicembre 2025 quando ottiene il riconoscimento di Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. A rendere possibile questo traguardo, Maddalena Fossati Dondero, direttrice de La Cucina Italiana e autrice del libro Prendo fiato: come ho portato la cucina italiana all’Unesco, edito da Maretti Editore (prezzo consigliato 16,00 euro)

Chi scrive fu testimone del momento in cui Maddalena Fossati Dondero è arrivata alla direzione de La Cucina Italiana, un momento che ricordiamo con gioia; la stessa che, dopo tanti anni, si ritrova nello sguardo di una donna che, in piena pandemia, ha iniziato un viaggio non privo di ostacoli e sgambetti fino a condurla a quello che oggi è un risultato importante: il riconoscimento alla cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco!

 

Cinque anni di lavoro, una rete di istituzioni, studiosi e cuochi: in primis Massimo Bottura, senza dimenticare Antonino Cannavacciuolo, Carlo CraccoDavide Oldani, Niko Romito, Antonia Klugmann e molti altri. È il dietro le quinte raccontato da Prendo fiato: come ho portato la cucina italiana all’Unesco” (per acquistarlo, clicca qui), un libro scritto da Maddalena Fossati Dondero con passione, tenacia e rara eleganza. Che, parola dopo parola, attraversa il cuore e fa riflettere su come e quando sia necessario fare sistema. Il 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha iscritto il dossier “La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

La copertina di Prendo fiato

La copertina di Prendo fiato

È un riconoscimento che non consacra un piatto, un ingrediente o una scuola di alta ristorazione, ma un sistema di pratiche quotidiane: gesti, saperi, rituali domestici e collettivi, stagionalità, cura, trasmissione tra generazioni, attenzione agli sprechi e ai territori. La “cucina italiana” entra così nell’Unesco come gesto sociale che cambia, dalla Valle d’ Aosta alla Sicilia e che, proprio per questo, resta immediatamente riconoscibile nel mondo.

Un altro momento del trionfo della cucina italiana a New Delhi lo scorso 10 dicembre 2025

Un altro momento del trionfo della cucina italiana a New Delhi lo scorso 10 dicembre 2025

Il libro racconta, attraverso le parole di Maddalena Fossati Dondero, come il percorso sia stato avviato nel 2020 e trasformato in una candidatura capace di far convergere istituzioni, studiosi e cuochi, fino all’ufficializzazione del 23 marzo 2023 (fatalità, giorno del suo compleanno), per poi chiudersi con un tripudio di festa a dicembre. Nel testo sono citati molti personaggi a lei vicini, tra cui anche noi di Identità Golose - in primis Claudio Ceroni Paolo Marchi - che hanno offerto in più edizioni un palco al congresso con stima profonda e sostegno assoluto, per un risultato che non arriva per caso.

Prendo fiato: come ho portato la cucina italiana all’Unesco di Maddalena Fossati Dondero, Maretti Editore, 16 euro, per acquistarlo, clicca qui


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Cinzia Benzi

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Cinzia Benzi

laureata in psicologia, è stata rapita dalla galassia di Identità Golose. Se lo studio del vino è la sua vita, la vocazione di buongustaia è una scoperta in evoluzione

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