Chi scrive fu testimone del momento in cui Maddalena Fossati Dondero è arrivata alla direzione de La Cucina Italiana, un momento che ricordiamo con gioia; la stessa che, dopo tanti anni, si ritrova nello sguardo di una donna che, in piena pandemia, ha iniziato un viaggio non privo di ostacoli e sgambetti fino a condurla a quello che oggi è un risultato importante: il riconoscimento alla cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco!
Cinque anni di lavoro, una rete di istituzioni, studiosi e cuochi: in primis Massimo Bottura, senza dimenticare Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Davide Oldani, Niko Romito, Antonia Klugmann e molti altri. È il dietro le quinte raccontato da Prendo fiato: come ho portato la cucina italiana all’Unesco” (per acquistarlo, clicca qui), un libro scritto da Maddalena Fossati Dondero con passione, tenacia e rara eleganza. Che, parola dopo parola, attraversa il cuore e fa riflettere su come e quando sia necessario fare sistema. Il 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha iscritto il dossier “La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

La copertina di Prendo fiato
È un riconoscimento che non consacra un piatto, un ingrediente o una scuola di alta ristorazione, ma un sistema di pratiche quotidiane: gesti, saperi, rituali domestici e collettivi, stagionalità, cura, trasmissione tra generazioni, attenzione agli sprechi e ai territori. La “cucina italiana” entra così nell’
Unesco come gesto sociale che cambia, dalla Valle d’ Aosta alla Sicilia e che, proprio per questo, resta immediatamente riconoscibile nel mondo.

Un altro momento del trionfo della cucina italiana a New Delhi lo scorso 10 dicembre 2025
Il libro racconta, attraverso le parole di
Maddalena Fossati Dondero, come il percorso sia stato avviato nel 2020 e trasformato in una candidatura capace di far convergere istituzioni, studiosi e cuochi, fino all’ufficializzazione del 23 marzo 2023 (fatalità, giorno del suo compleanno), per poi chiudersi con un tripudio di festa a dicembre. Nel testo sono citati molti personaggi a lei vicini, tra cui anche noi di
Identità Golose - in primis
Claudio Ceroni e
Paolo Marchi - che hanno offerto in più edizioni un palco al congresso con stima profonda e sostegno assoluto, per un risultato che non arriva per caso.
Prendo fiato: come ho portato la cucina italiana all’Unesco di Maddalena Fossati Dondero, Maretti Editore, 16 euro, per acquistarlo, clicca qui