Da 2 a 68: la carica delle pizzerie nella Guida 2018

Nel 2008 erano solamente I Tigli di Simone Padoan in Veneto e poi la romana Pizzarium di Gabriele Bonci. E adesso invece...

15-12-2017

Simone Padoan, Gabriele Bonci, Giancarlo Casa e Stefano Callegari: erano i soli 4 pizzaioli presenti nella Guida IG 2009, seconda edizione; i primi due anche nella Guida 2008, l'esordio assoluto. Ora hanno 64 compagni, nell'ultima edizione, ma loro ci sono ancora: dimostrazione che una scelta di qualità ha pagato

Sono 68 in tutto, con ben 19 novità rispetto all’anno scorso (e il numero è destinato a crescere sempre più), le pizzerie d’autore recensite nella Guida Identità Golose 2018. Il gruppo dei locali a-tutto-forno cresce nel nostro lavoro perché aumenta quello degli indirizzi di qualità nella Penisola. Un fenomeno che si allarga a macchia d’olio: entrano per la prima volta insegne in Trentino Alto Adige (Enosteria I Momenti), Sardegna (Sa Scolla) e Puglia (addirittura piazzando subito un poker: Le Macàre e la Taverna del Porto, con doppia anima - sono anche trattorie - poi 400 Gradi e Lievito 72, dove invece la pizza è tutto o quasi).

Primatista in generale è la Lombardia, con 16 trofei, calcolando anche quello di LoRo, che serve certo anche la pizza, ma è in primo luogo uno stellato, un ristorante a tutto tondo, come si può dire anche per il Nostrano di Stefano Ciotti, nelle Marche. Segue la Campania con 9 menzioni e il Lazio con 8, ed è questa la regione dove si trova la città più “pizzosa” d’Italia, Roma, tutte le 8 insegne laziali si trovano infatti lì, contro le 6 di Milano (peraltro protagonista in questi ultimi anni di un’entusiasmante rimonta: un tempo c’era il deserto) e le 5 di Napoli.

Franco Pepe e Renato Bosco sono gli "autori" del piatto simbolo di Identità Milano 2018: una pizza

Franco Pepe e Renato Bosco sono gli "autori" del piatto simbolo di Identità Milano 2018: una pizza

Nessuna segnalazione da sole 6 regioni su 20: le piccole Val d’Aosta, Molise e Umbria, più Liguria (un peccato), Calabria (ma la scena enogastronomica locale sta crescendo con prepotenza, siamo fiduciosi per il futuro) e Sicilia, che è la mancanza più grave: certo non vi è una gran tradizione, di sicuro lo street food alternativo in Trinacria non manca, ma possibile che una regione così ricca dal punto di vista culinario rimanga a quota 0 quanto a pizzerie, mentre i suoi ristoranti sulla Guida IG 2018 sono sempre più numerosi, quest’anno toccano quota 40?

Insomma, una pecca c’è, ma in quadro complessivo esaltante. Raccontiamo qua sotto delle 8 pizzerie all’estero, tutte nuove nuove o al massimo alla seconda apparizione, sintomo che il movimento sta mettendo radici anche al di là delle Alpi. Ma soprattutto fa impressione il numero complessivo, 68 appunto, tenendo conto che altre meriterebbero e meriteranno, si tratta solo di capire come e quando.

Nella prima edizione della Guida Identità Golose, anno 2008, le pizzerie recensite erano solo 2, e non per nostra pigrizia, noi siamo sempre stati favorevoli ad aprire le porte a Margherite e Quattro Stagioni, se fatte bene. Erano I Tigli di Simone Padoan in Veneto e poi la romana Pizzarium di Gabriele Bonci. L'anno successivo, entrarono sempre a Roma La Gatta Mangiona di Giancarlo Casa e Sforno di Stefano Callegari. Tutte ancora presenti nel nostro elenco 2018, tutte che godono di ottima salute, anche 11 anni dopo. A conferma che una scelta all’insegna della qualità, presa allora, si è dimostrata vincente.


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