Pasticceria italiana e francese insieme: l'alleanza tra Alma ed École Ducasse

La Scuola Internazionale di Colorno e quella fondata dal re Alain lanciano il French & Italian Pastry Arts Diploma. Il corso condiviso e una deliziosa Religiouse al profumo di tiramisù...

14-11-2021
a cura di Errica Tamani
Matteo Berti, dIrettore dIdattico di Alma, e Luc D

Matteo Berti, dIrettore dIdattico di Alma, e Luc Debove, executive pastry chef di École Ducasse, alla presentazione del French & Italian Pastry Arts Diploma

Un dolce connubio tra Italia e Francia che, in nome dell’alta gastronomia, presentano una sinergica volontà di intenti finalizzata alla crescita e alla valorizzazione della figura del pasticciere.

Un momento importante, quello del lancio del nuovo corso che si è svolto nella cornice della Reggia di Colorno giovedì 11 novembre, in quanto sancisce lo storico passaggio dall’annosa competizione tra pasticceria italiana e francese a un percorso formativo all’insegna della complementarietà: il primo French & Italian Pastry Arts Diploma.

Gli attori di questa piccola grande rivoluzione sono l’École Ducasse, il cui noto fondatore è Alain Ducasse, che mette in campo il meglio dell’expertise francese nelle arti culinaria e pasticciera, e Alma-Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che forma non solo cuochi e pasticcieri, ma anche bakery chef, professionisti di sala, sommelier, manager della ristorazione, gelatieri e pizzaioli.

La Religiouse al profumo di tiramisù

La Religiouse al profumo di tiramisù

L’intento, comune e sinergico, è quello di promuovere una “competizione educata” tra pasticceria italiana e francese in nome dell’esaltazione del prodotto, delle tecniche e della cultura gastronomica proprie di ognuno dei due Paesi.

Sottolinea Matteo Berti, direttore didattico di Alma: «Gli studenti che si iscrivono al diploma congiunto di Pastry Arts avranno l'opportunità unica di essere formati da alcuni dei migliori pasticcieri sia in Francia che in Italia. Al termine di questo programma di quattro mesi avranno una vasta conoscenza delle principali tecniche francesi e italiane».

Il corso, rivolto a chi già non è estraneo al settore, si svolgerà infatti in parte a l'École Nationale Supérieure de Patisserie di Yssingeaux, la scuola di pasticceria francese parte del network École Ducasse, ed in parte nella Food Valley, ad Alma. In partenza il 7 marzo 2022, un programma didattico che spazia dalle basi della pasticceria francese, come le paste choux e sfogliate, fino alla pasticceria secca tipica italiana, passando dai grandi lievitati alle sponge cake, dalla viennoiserie ai dessert al cioccolato, dal gelato italiano ai dolci al piatto, dalla costruzione e definizione della carta dei dessert fino al nuovo trend della pasticceria salutare. Gli studenti avranno la possibilità di frequentare laboratori dalle attrezzature all’avanguardia, lezioni tenute da grandi chef e pasticcieri del panorama europeo per prepararsi a tutto tondo al mondo del lavoro.

Luc Debove e Matteo Berti

Luc Debove e Matteo Berti

L’intero percorso di studi porterà a creare professionalità che, fregiandosi del congiunto diploma, sappiano farsi ambasciatori delle iconiche pasticcerie, francese e italiana. Dalle parole di Luc Debove, executive pastry chef di École Ducasse, che vanta il prestigioso colletto tricolore Mof - Meilleur Ouvrier de France: «Mettere insieme il meglio del savoir-faire francese e italiano non può che essere fonte di ispirazione per tutti».

«Sia la pasticceria francese che quella italiana sono altamente tecniche e l’obiettivo della collaborazione tra École Ducasse e Alma è quello di formare giovani pasticceri in grado di padroneggiare le tecniche del patrimonio gastronomico italiano e francese», ha dichiarato Davide Comaschi, membro del Comitato Scientifico di Alma per l’Area Pasticceria.

L’evento di presentazione è stato impreziosito da un cooking show durante il quale chef Debove ha realizzato un dolce studiato ad hoc per l’occasione, una Religiouse al profumo di tiramisù, accompagnato da chef Matteo Berti, che ha illustrato i dettagli e il piano didattico del corso ai giornalisti presenti.