11-10-2026

Perché Milano aveva bisogno (anche) di Sasà Martucci e della sua grande pizza

In città mancava un esponente di rilievo di quella "scuola casertana" che sta facendo sfracelli da anni in Italia. E, di contro, Sasà aveva bisogno di una definitiva consacrazione al di fuori della sua comfort zone. Poi, all'assaggio, la sua Provola e Pepe Esplosiva è, appunto, esplosiva...

La Provola e Pepe Esplosiva, pizza-capolavoro di

La Provola e Pepe Esplosiva, pizza-capolavoro di Sasà Martucci nella sua pizzeria milanese aperta a fine gennaio scorso

Milano è cambiata: da città sostanzialmente priva di pizzerie di qualità, quale era fino a non molto tempo fa, a punto d’approdo di alcuni tra i migliori pizzaioli provenienti dal resto d’Italia, che ora vi prosperano, da Francesco Capece e Denis Lovatel, da Salvatore Lioniello a Luca Pezzetta, senza contare i vari Lorenzo Sirabella, Simone Nicolosi, Paolo De Simone o Giovanni Mineo che una fama se la sono conquistata proprio all’ombra della Madonnina (a tutto questo, va aggiunto la nascita o sbarco di insegne come di “pizza diversa” come Pizza Stella o Pantera). A chiudere il cerchio, è giunto anche Sasà Martucci, il 30 gennaio 2026, in via Romolo Gessi 12, zona Washington.

Milano aveva bisogno di Sasà, per coprire anche una proposta di pizza eccellente “di scuola casertana”, e in fondo Sasà aveva bisogno di Milano, per affrancarsi, grazie a un locale maggiormente sotto i riflettori, dall’etichetta di “fratello di” (ossia fratello di Francesco), di “l’altro Martucci”, acquisendo definitivamente una propria autorevolezza e notorietà autonoma anche agli occhi di chi vive ben lontano dalla Reggia borbonica.

Sasà Martucci al lavoro a Milano, sua seconda sede dopo quella di Caserta, in Via Antonio Vivaldi 23

Sasà Martucci al lavoro a Milano, sua seconda sede dopo quella di Caserta, in Via Antonio Vivaldi 23

Ma è più importante il primo elemento: Milano aveva bisogno di Sasà per scoprirne l’estro e la capacità di elaborare pizze raffinate e con un’identità forte, precisa, legata al territorio e alla scelta di straordinari ingredienti di filiera corta (la rete diretta con microaziende agricole, artigiani e giovani coltivatori della provincia di Caserta ha consentito a Sasà di utilizzare nel tempo biotipi antichi e presìdi rari, come cece di Teano, pecora laticauda, pisello centogiorni, formaggio capotempo di Capua, uova blu e verde olivo, lupino gigante di Vairano, formaggi di capra, maiale di razza casertana, cipolla d'Alife, farina di saragolla, nocciola di Roccamonfina, olive caiazzane, pomodoro riccio, e ultimamente farina di segale del Matese e patata di Letino).

A noi Martucci ha proposto un percorso che svariava tra tipologie di impasto, con scelte molto creative ma – siamo sinceri – il meglio – davvero eccellente - l’abbiamo assaggiato nelle declinazioni più solide della sua pizza, in primis quella perfetta Provola e Pepe Esplosiva in tre cotture (al vapore, fritta e infine asciugata nel forno elettrico) che è tra i suoi marchi di fabbrica nonché un must: crosta del cornicione croccante, impasto scioglievole ed etero, ottimo pomodoro san marzano Dop Solania cotto nel forno a legna, provola affumicata, pepe selvatico del Madagascar, olio evo Nata Terra (non è però la pizza-ammiraglia: quella, che si chiama proprio Ammiraglia, è con crema di pomodoro datterino giallo, olive caiazzane , pomodoro san marzano Dop Solania arrostito, capperi, alici di Cetara Armatore, pesto di aglio orsino, origano, olio evo Nata Terra).

Ammiraglia

Ammiraglia

Mangiafoglia Green

Mangiafoglia Green

Il bello del Sasà Martucci milanese è che ci ha fatto venir gran voglia di tornarci presto, per assaggiare magari la 5 Formaggi ai 4 latti (con mozzarella di bufala Dop, formaggio stagionato di capra grattugiato, erborinato di vacca affinato all’arancia, crème fraîche, gel di agrumi, frollino al pecorino, olio evo Sasà azienda olivicola Petrazzuoli) o la Ode al pomodoro (con salsa di pomodoro san marzano Dop Solania cotto a legna, datterini gialli e rossi dry, stracciata, gel di ciliegini fermentati, maionese vegetale di pomodoro cuore di bue, crumble di pomodoro secco e parmigiano, basilico, olio evo Sasà azienda olivicola Petrazzuoli). O, ancora, la Mangiafoglia Green con crema di zucchine alla scapece, ricotta di mandorle, fiori di zucca, lamelle di mandorle tostate, maionese vegetale all'aglio, olio evo Elaios Terre di Molinara. Lo faremo, perché Sasà è bravissimo.


Assaggi

di

Carlo Passera

classe 1974, milanese orgoglioso di esserlo, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta su viaggi e buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it e curatore della Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d'autore. Instagram: carlopassera