06-10-2026
La triglia firmata da Martina Caruso, perfetta sintesi della sua cucina
Triglia, zuppetta di mandorle, vongole, limone e bottarga: la chef del Signum di Salina propone un piatto insieme nuovo e già conosciuto. È la tavola di un'artigiana vera, capace di colpi contemporanei partendo da una semplicità casalinga
Triglia, zuppetta di mandorle, vongole, limone e bottarga di Martina Caruso al Signum di Salina
C'è un piatto, dentro il menu Oltremare di Martina Caruso al Signum, che vale da solo la sintesi di dove sta andando la sua cucina. Oltremare è il capitolo più sperimentale della chef siciliana: pesce frollato, fondi e salse concentrate, tecniche nuove innestate su una materia prima che parla solo di Salina. E in mezzo a tutto questo, la triglia, forse il pesce che Martina ama di più, elegante nei colori, nelle consistenze, nel sapore, diventa il centro di un piatto che è insieme nuovo e già conosciuto: la zuppetta di mandorle e vongole richiama apertamente le sue storiche linguine alle vongole e latte di mandorla, oggi proposte in versione pasta mista al bistrot. Il filo non si è mai spezzato, si è solo allungato.
Il risultato è un piatto wow che non urla: dolce, sapido, marino, cremoso, calloso, ogni consistenza racconta un pezzo del suo carattere. È la cucina di un'artigiana vera, capace di colpi contemporanei partendo da una semplicità casalinga, nel senso più bello del termine. Si assaggia, e ti rimette al posto.
Romana di Trastevere, classe ’99, sin da piccola mangia fuori, ricercando tavole sempre più fuori dagli schemi. Si è laureata in Medicina al Policlinico Umberto I con l’obiettivo futuro di riuscire a coniugare le sue più grandi passioni: la cucina e la medicina.