07-11-2026
Datterini gialli, pecorino e aceto balsamico: la Sole di Roma da Pizzium
Pecorino romano, datterini gialli e aceto balsamico di Modena si incontrano sulla Sole di Roma, la pizza disponibile nei ristoranti della Capitale e nata dalla collaborazione tra Pizzium e Acetaia Giusti 1605
La pizza Sole di Roma, disponibile fino a fine dicembre nei ristoranti Pizzium della Capitale
Un incontro tra la tradizione della pizza napoletana e l’eccellenza del balsamico di Modena, con una ricetta che rende omaggio alla gastronomia romana. Si chiama Sole di Roma ed è la protagonista del progetto Pizzium & Giusti: Giro d’Italia del Balsamico in 5 Pizze e si può assaggiare solo nella Capitale. Si tratta di una collaborazione tra Pizzium e Acetaia Giusti 1605, storica realtà modenese specializzata nella produzione di aceto balsamico di Modena. Cinque città, cinque ricette dedicate e un ingrediente comune: l'aceto balsamico di Modena Giusti 3 Medaglie d'Oro, scelto per accompagnare e valorizzare le peculiarità gastronomiche di ciascun territorio.
Per la tappa romana la scelta è caduta sull’incontro tra fiordilatte di Agerola, datterini gialli, cialde di pecorino e aceto balsamico Giusti. Il pecorino, realizzato in forma di cialde, richiama immediatamente uno dei sapori più riconoscibili della cucina romana, mentre i datterini gialli portano una nota di dolcezza che dialoga con le sfumature fruttate dell'aceto. Il risultato è un insieme in cui le diverse componenti trovano un equilibrio interessante. L'incontro tra pecorino romano e aceto balsamico lascia al palato una sensazione ricca e, allo stesso tempo, asciutta. La pizza Sole di Roma verrà servita fino alla fine di dicembre 2026.
La ricerca sulle materie prime e sulle combinazioni caratterizza anche il resto del menu Pizzium - appena rinnovato - a partire dalle pizze regionali, che ripercorrono la geografia italiana attraverso ingredienti e prodotti legati ai diversi territori. Tra queste, la Toscana è una proposta particolarmente ricca di componenti vegetali: fiordilatte, crema di cavolo nero, patate al forno, funghi cardoncelli, zucchine fritte e pinoli tostati. Le zucchine, con la loro consistenza croccante, si inseriscono in un insieme che alterna note vegetali, sapidità e diverse consistenze.
C'è spazio anche per chi segue un'alimentazione vegana: accanto alle pizze della tradizione napoletana, la Margherita vegana sostituisce il fiordilatte con un'alternativa vegetale alla mozzarella, mantenendo pomodoro, olio extravergine d'oliva e basilico. Una versione essenziale, che conserva l'impianto della pizza più classica senza ricorrere a ingredienti di origine animale. Un menu che, attraverso le sue diverse proposte, tiene insieme il riferimento alla tradizione partenopea e la curiosità verso le specialità regionali, lasciando agli ingredienti il compito di raccontare territori e abitudini gastronomiche.
giornalista che si occupa principalmente di travel, lifestyle e gusto, amante della natura, delle biblioteche e del buon cibo vegetariano e vegano. È convinta che le piccole rivoluzioni siano possibili solo lavorando dall’interno, un piatto alla volta