14-10-2026

Assaggio: la Pizza Granchio Blu di Chiara Pavan + Berberè ci è davvero piaciuta

Ieri esordiva la nuova proposta nata dalla collaborazione della chef del Venissa con Matteo e Salvatore Aloe. Esito al palato: il granchio blu è certo una minaccia per la laguna veneta, ma diventa una squisita risorsa alimentare se è saltato in padella e abbinato con vodka sauce, mozzarella di bufala, olio al levistico, erba cipollina e prezzemolo 

La nuova Pizza Granchio Blu, nata dalla collaboraz

La nuova Pizza Granchio Blu, nata dalla collaborazione di Matteo e Salvatore Aloe, i creatori di Berberè, con la chef Chiara Pavan, da sempre impegnata impegnata nel trovare sbocchi commestibili alle specie aliene che il cambiamento climatico porta in Italia, leggi ad esempio qui

Mi piaceva l’idea d’assaggiare subito la nuova Pizza Granchio Blu nata dalla collaborazione di quella geniaccia di Chiara Pavan con quei geniacci di Berberè, e l’occasione era anche propizia: ieri sera, primo giorno in cui la pizza era disponibile, c’era in programma una certa partitina in tv (lasciamo stare come è andata…), Berberè ha un impasto meraviglioso che regge straordinariamente bene al delivery, quindi si pensava di ordinarla e di gustarla a casa tra un fuorigioco e un calcio d’angolo.

Pianificazione imperfetta, perché la Pizza Granchio Blu non è (ancora?) disponibile per la consegna a domicilio, quindi abbiamo anticipato i tempi, presentandoci in prima serata alla sede di Berberé di Via Sebenico, Milano Isola, per il più classico dei take away (l’ordine: Pizza Granchio Blu ovviamente e poi la classicissima Crudo e stracciatella – con prosciutto crudo di Norcia Igp, stracciatella pugliese, rucola, fiordilatte campano, olio all’arancia – che a casa adorano e non si può dar loro torto, sempre soddisfacente).

Matteo Aloe, Chiara Pavan e Salvatore Aloe

Matteo Aloe, Chiara Pavan e Salvatore Aloe

Gran traffico di rientro dopo aver ritirato i due cartoni che profumavano soprattutto di granchio; piccolo passaggio al forno modalità grill per restituire un po’ di temperatura senza rovinare nulla e poi il giudizio del palato: la pizza dichiara come topping vodka sauce, granchio blu saltato, mozzarella di latte di bufala, olio al levistico, erba cipollina e prezzemolo. Temevamo che il granchio virasse troppo sul dolciastro, invece è perfetto, goloso ed equilibrato, dà il tono al tutto, si vede che la sua lavorazione è stata pensata da chi sa fare benissimo il suo mestiere. Gli altri elementi sono il cesello all’insieme: perfetto il prezzemolo, spesso invece presenza inutile; perfetta la bufala, che regala spunti d’acidità lattica mica male; la vodka sauce non si sente distintamente ma fa il suo dovere; l’olio al levistico ci è apparso invece del tutto desaparecido, «abbiamo detto di metterne poco, ma forse è troppo poco» ci ha confessato Matteo Aloe, preso da un impegnativo trasloco ma comunque interessato a un nostro feedback.

Che è, in sintesi: la Pizza Granchio Blu ci è piaciuta moltissimo.


Assaggi

di

Carlo Passera

classe 1974, milanese orgoglioso di esserlo, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta su viaggi e buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it e curatore della Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d'autore. Instagram: carlopassera