Stefano Liberti
Giornalista, scrittore e documentarista romano, classe 1974, Stefano Liberti è specializzato nel racconto delle grandi trasformazioni del nostro tempo legate alle filiere del cibo, l’agricoltura, le migrazioni, la crisi climatica, temi affrontati sempre attraverso una testimonianza diretta e uno sguardo lucido e rigoroso. Firma di importanti testate italiane e internazionali (tra gli altri Geo, L'Espresso, Ventiquattro, El País Semanal, Le Monde Diplomatique), ha costruito un percorso di inchiesta che unisce ricerca sul campo, capacità narrativa e attenzione ai nessi profondi tra politica, economia e paesaggio.
Tra i suoi libri più importanti: "A sud di Lampedusa" (2009, vincitore del premio Indro Montanelli), "Land Grabbing" (2011), "I signori del cibo. Viaggio nell'industria alimentare che distrugge il pianeta" (2016), "Il grande carrello" e "Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l'Italia e la nostra vita" (2020). Nel 2024 ha scritto “Tropico Mediterraneo”, diario di un viaggio di 6 mesi tra onde e battigie del Mediterraneo. Un’odissea appassionante che documenta gli effetti del cambiamento climatico sui nostri ecosistemi, criticità che hanno un grande impatto sulla natura di quello che mangiamo e mangeremo. Un libro diventato anche uno spettacolo teatrale.
Come autore e regista di documentari, ha firmato lavori che hanno portato all’attenzione del grande pubblico storie e conflitti spesso invisibili. Esprime una voce autorevole, capace di leggere il sistema alimentare e sociale di oggi con competenza e partecipazione civile.
Ha partecipato a
Identità Milano