22-06-2026

Nessun protagonismo: Festa a Vico è un grande collettivo all'insegna della solidarietà

Cuochi eccezionali, ma anche mixologist, sommelier, pasticcieri, produttori si sono ritrovati per il gran finale della kermesse ideata da Gennaro Esposito: tra assaggi straordinari e abbinamenti inattesi, un solo e unico scopo a cuore di tutit, ovvero migliorare la vita dei più disagiati attraverso la gioia della condivisione

La strepitosa formazione di Festa a Vico per la

La strepitosa formazione di Festa a Vico per la Cena delle Stelle, evento conclusivo della kermesse ideata da Gennaro Esposito. Credits @Fck Communication

Se è vero quel che sosteneva Massimo Troisi ne Il Postino, ovvero che «la poesia non è di chi la scrive ma di chi gli serve», qualcosa di simile vale anche per la cucina, che non appartiene tanto a chi la fa, quanto a chi riesce a trasformarla in occasione di condivisione.

Gennaro Esposito, chef de La Torre del Saracino, Vico Equense, Napoli

Gennaro Esposito, chef de La Torre del Saracino, Vico Equense, Napoli

Festa a Vico è la dimostrazione perfetta di quanto testé scritto. La manifestazione ideata da Gennaro Esposito, infatti, da più di vent'anni, è l'evento conviviale d'alta gastronomia per antonomasia nell'intero panorama italiano.

Il 17 giugno, nel magnifico giardino a picco sul mare al Bellevue Syrene di Sorrento, sono andati in scena due dei momenti più attesi dell'intera kermesse. Il primo, Quell'Abbinamento a Vico, ha messo sullo stesso piano chef, sommelier e bartender in un intreccio attento, ragionato e riuscitissimo tra cucina, vino e mixology.

Un momento dal pranzo Quell'abbinamento a Vico al Bellevue Syrene di Sorrento

Un momento dal pranzo Quell'abbinamento a Vico al Bellevue Syrene di Sorrento

Non una semplice esercitazione sugli abbinamenti - come ha tenuto a dire Gennaro Esposito - ma una riflessione su come il gusto contemporaneo nasca sempre più spesso dall'incontro tra mondi differenti.

Tra i nomi coinvolti: i fratelli Maicol, Emanuel e Valerio Izzo, Antonio D'Angelo ed Edoardo Nono, Matteo Tonin e Jimmy Bertazzoli, Domenico Candela ed Enrico Moschella, Gianni Piezzo, Vittorio De Palma e Giovanni Meraviglia, Michele Cannavacciuolo e Lucia Mauro.

La splendida cornice della Costiera Sorrentina

La splendida cornice della Costiera Sorrentina

Quando, poi, il tramonto è sceso su Sorrento, cospargendo tutto d'un fascino surreale, ha preso avvio la tradizionale Cena delle Stelle, probabilmente il momento più elegante di Festa a Vico, nonché una delle degustazioni in grado di riunire il maggior numero di protagonisti della gastronomia italiana contemporanea.

La briagata della Cena delle Stelle all'opera

La briagata della Cena delle Stelle all'opera

Notevolissimo il menu: dai Ceci neri con salsa mou e caviale di Enrico Bartolini al Baccalà con pecorino e gnudi di Bobo Cerea, dai Fusilloni con aglione e papavero di Anthony Genovese ai Risoni al lime e intingolo di chiocciole vignaiole di Riccardo Monco, fino al Controfiletto di piemontese alla brace ed erbe di mare di Emanuele Scarello. A dare il benvenuto agli ospiti ci hanno pensato: Carlo CraccoMoreno CedroniPino CuttaiaTomas Kavicic, Antonia KlugmannMatteo Temperini, Giancarlo Morelli, i ragazzi del Don Alfonso in rappresentanza di Ernesto Iaccarino e naturalmente Gennaro Esposito.

Dulcis in fundo, la grande pasticceria italiana ha rubato la scena attraverso le creazioni, le tecniche e le sorprese golose di Sal De RisoCarmine Di DonnaAntonino MarescaSalvatore Gabbiano, Benito Odorino, Carmen Vecchione e Alessandra Galano.

Festa a Vico continua così ad attrarre, per poi amalgamare con naturalezza, territori diversi, sensibilità differenti, usi e costumi spesso lontani tra loro, ma tutti accomunati della stessa attenzione verso la materia prima e dalla volontà di raccontare una storia attraverso il cibo, che altrimenti, per l'appunto, sarebbe ''solo cibo''.

Ma il vero elemento distintivo di Festa a Vico resta la sua dimensione collettiva. Al di là dei grandi nomi, delle stelle Michelin e delle creazioni d'autore, il cuore della manifestazione continua a battere per la solidarietà.

A confermarlo sono anche i numeri dell'edizione 2026. «Abbiamo raccolto 115.000 euro, un risultato che conferma quanto Festa a Vico continui a essere un progetto capace di coinvolgere e unire persone diverse attorno a valori condivisi», ha sottolineato Gennaro Esposito. «È il frutto dell'entusiasmo e della generosità della comunità locale, della partecipazione degli chef, del sostegno degli sponsor e di tutti coloro che scelgono di esserci anno dopo anno. Questo traguardo dimostra che la cucina può essere un potente strumento di condivisione e solidarietà».

Ed è forse proprio questa la cifra più autentica della manifestazione. Perché, in fondo, tornando a parafrasare Troisi: «La cucina non appartiene tanto a chi la fa, ma soprattutto a chi riesce a trasformarla in occasione di condivisione».


Assaggi

di

Mario "Bolivar" Pennelli

Nasce a Bari nel 1988 e da allora "va sempre girando" (cit. nonna Laura). Scrive di ristoranti, di terre e personaggi leggendari. Ha pubblicato: "Puglia à la carte", "Incredibilia" e "Canti di Terra e di mare"