L'Abruzzo di Niko Romito

Dai confetti di Sulmona alla Costa dei Trabocchi. Un viaggio nei luoghi del cuore del giovane cuoco

08-07-2012
a cura di Niko Romito
Uno dei trabocchi del litorale vastese in Abruzzo.

Uno dei trabocchi del litorale vastese in Abruzzo. Il trabocco, o trabucco o travocco, è un'antica macchina da pesca tipica delle coste abruzzesi. Come specifica Niko Romito è "oggi un luogo di ristoro con pesce appena pescato". Il racconto sull'Abruzzo dello chef aquilano è stato pubblicato nell'edizione 2012 della Guida ai ristoranti di Identità Golose (foto Vastesi.com)

Ci sono ancora dei luoghi deliziosi in Italia, che a girarli col trenino è il massimo della goduria. Ho immaginato di prendere la littorina che parte da Roma Tiburtina e che impiega quasi 4 ore per percorrere i 180 chilometri circa che separano la Capitale da Pescara. L’idea mi è piaciuta e, detto fatto, eccomi a bordo del simpatico vagone che sferraglia e ansima salendo dalla pianura romana, nel cuore di una terra che fu dei Marsi, dei Peligni, dei Marrucini, dei Vestini, dei Caraceni, dei Frentani, i primi popoli che si unirono alla Lega Italica nel 91 avanti Cristo. Fu la Prima Italia, oggi è l’Abruzzo.

Un viaggio di piacere che mi porta, per luoghi impervi, attraverso l’altipiano di Alba Fucens, verso Sulmona. «Sulmo mihi patria est», poetava Ovidio il cui busto marmoreo campeggia nel cuore della città dei confetti. Golosità finissima che si tramanda da secoli nelle varie fogge conosciute. Ma una sosta particolare merita la fabbrica-museo perfettamente funzionante dell’azienda Rapone, in piazza XX Settembre, dove è obbligatorio acquistare la specialità “cannellino”, così chiamato per la sua somiglianza al fagiolo. A due passi, la chiesa della Santissima Annunziata, un mirabile esempio di primo Gotico nella terra del Romanico.

Natalia Nurzia e suoi torroni, L'Aquila

Natalia Nurzia e suoi torroni, L'Aquila

È un peccato lasciarsi alle spalle uno spettacolo simile, ma la coincidenza con l’Aquila è da prendere al volo. Punto su San Demetrio Ne’ Vestini, gioiello di paese che ha sempre vantato un’importante coltivazione di cereali. Fra un po’ ci sarà la mietitura, ma San Demetrio profuma di grano e di farina per tutti i mesi dell’anno. Particolare e da non perdere, la bontà del pane cotto a legna e impastato con lievito-madre tramandato da generazioni. Eredità che passa di madre in figlia, il lievito è frutto di ingredienti semplici e ancestrali: acqua di sorgente di montagna e farine prodotte ancora nel mulino a pietra di San Demetrio.Tappe obbligate per fare acquisti: le farine dell’azienda Ruggieri Maria (strada statale 261) e il pane dell’Antica Forneria Norscia. Sapori indimenticabili.

Quando risalgo sul trenino diretto a Paganica, ho addosso il profumo del pane. Scendo alla stazione e ho davanti agli occhi le ferite del terremoto del 6 aprile 2009. Ritrovo in un conteiner, sulla statale 17, il piccolo negozietto in cui si possono acquistare i prodotti del Caseificio Campo Felice di Lucoli. Innanzitutto la fantastica la mozzarella prodotta con il latte delle mucche del parco del Gran Sasso. Prima della tragedia del 2009 la rivendita stava in un elegante negozio al centro dell’Aquila. Un bel dì, la rinascita.

Riprendo la strada per Paganica, non posso mancare una visita alla famiglia De Paulis. Da tre generazioni si dedica alla lavorazioni delle carni di maiale. Produce lonze, cigolane, fegato dolce e piccante, guanciali, spallette e l’ultimo nato il “cuor di paganica”, cuore del prosciutto affumicato e stagionato nelle vecchie cantine di famiglia, nel centro storico. Luoghi che il caso e la fortuna hanno deciso di risparmiare. Gli esperti dicono che i salumi hanno salvato le cantine grazie “all’effetto dondolo”. Un piccolo, inspiegabile miracolo.

Eccomi a L’Aquila. Mi accoglie piazza Duomo, nell’antico centro storico intubato per i crolli. Un caffè nel vecchio laboratorio, ora negozio, di Natalia Nurzia, erede della piu antica fabbrica di torroni abruzzesi. L’azienda fratelli Nurzia produce dal 1835 il torrone tenero, una pasta morbida al cioccolato, ricoperta da un’ostia resa dolce dall’ottimo miele con aggiunta di nocciole tostate. Il torrone ha superato anche la guerra mondiale quando per l’autarchia era vietato l’uso del cacao.

Niko Romito, 37 anni

Niko Romito, 37 anni

Non si può, a questo punto, saltare Scanno, centro di grande passato con un ricchezza che si nota ancora oggi nei palazzi del Seicento e del Settecento. A Scanno restiamo nel solco dei dolci introvabili, come i mostaccioli. Bianchi, neri alle mandorle. Ma Scanno è la patria della pecora e dei formaggi genuini fatti ancora dai pastori. Per apprezzarne la qualità, vado all’azienda agricola biologica Rotolo Gregorio, all’interno di una riserva naturale. Qui è possibile dormire e provare tutti i prodotti di sua produzione. L’adorabile Gregoriano a pasta molle, ottenuto con latte crudo e caglio naturale.

Ma l’Abruzzo è anche il mare che si vede lì in fondo, l’Adriatico selvaggio di Gabriele D’Annunzio con la Costa dei Trabocchi, le ingegnose macchine da pesca issate su una penisola di legno. Oggi luoghi di ristoro con pesce appena pescato. In alto troneggia la chiesa di San Giovanni in Venere, romanico in purezza verrebbe da dire, che si apre su un orizzonte infinito.

Ho lasciato alle mie spalle i trenini e le strade di campagna. E decido di chiudere questo giro con una traversata in barca. Da San Vito Marina mi faccio accompagnare verso nord, mi godo la costa di Pescara, sbarco a Roseto degli Abruzzi. Vado al pastificio Verrigni di fine Ottocento: voglio assaggiare l’ultima nata, la pasta dell’Unità d’Italia, fatta con i grani di Francesco Valentini. Il modo migliore per concludere il tour. Parola mia.

INDIRIZZI
Rapone, piazza XX Settembre 7-8, Sulmona (Aq);
Ruggieri Maria, strada statale 261, San Demetrio ne' Vestini (Aq), +39.0862.810861;
Antica Forneria Norscia, via De Leonardis 4, San Demetrio ne' Vestini (Aq), +39.0862.810461;
Caseificio Campo Felice, via dell'Aquila 16, Lucoli (Aq), +39.0862.73100;
De Paulis, piazza Umberto I 2, Paganica (Aq), +39.0862. 68334;
Natalia Nurzia, via Piave 1, L'Aquila, +39.0862.24095;
Rotolo Gregorio, via dei Pescatori 6, Scanno (Aq), +39.0864.747128;
Verrigni, via Salara 9, Roseto degli Abruzzi (Te), +39.085.9040269.


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