I gusti "firmati dalle api": assaggio dei gelati creati col miele di Giorgio Poeta, apicoltore nomade

Presentata a Milano la linea di dolcezze ideate da Gusto 17 utilizzando il miele pregiato d'acacia di Poeta. E c'è anche la Crema Vòce studiata in collaborazione con Ale Negrini

29-11-2021
Da sinistra: lo chef bistellato Alessandro Negrini

Da sinistra: lo chef bistellato Alessandro NegriniVincenzo Fiorillo, co-Founder di Gusto 17 e l'apicoltore Giorgio Poeta - foto: Vat

Non un gelato "al sapore" di miele, ma "fatto con" il miele. E c'è una bella differenza. Dopo mesi di studio e ricerca, arriva da Gusto 17 un nuovo gelato creato con il nettare prezioso delle api, prodotto dall'apicoltore nomade Giorgio Poeta. Il freschissimo dolce,  completamente privo di zucchero raffinato, ha al suo interno solo miele pregiato d'acacia biologico ed è disponibile nei gusti pistacchio salato di Sicilia, nocciola, cioccolato e crema Vòce, mix particolare di crema a base di uova di Paolo Parisi e bacche di vaniglia in infusione, creato per il ristorante firmato dagli chef bistellati Alessandro Negrini e Fabio Pisani all'interno di Gallerie d'Italia in Piazza della Scala. Oltre al gelato per i classici cono e coppetta, saranno disponibili stecchi al polline, bon bon e torte gelato in special edition, tutti rigorosamente senza zuccheri raffinati ma creati utilizzando solo il miele, il più potente e naturale tra gli "zuccheri buoni".

Cioccolato fondente e crema Vòce (con uova di Paolo Parisi e infusione di bacche di vaniglia) sono due dei gusti disponibili della linea di Gelato creato dalle api, insieme a pistacchio di Sicilia e nocciola

Cioccolato fondente e crema Vòce (con uova di Paolo Parisi e infusione di bacche di vaniglia) sono due dei gusti disponibili della linea di Gelato creato dalle api, insieme a pistacchio di Sicilia e nocciola

Una novità golosa che racconta come gusto, benessere e leggerezza possano andare di pari passo. «La nostra idea, sin dalla creazione di Gusto 17 nel 2016, era quella di creare un gelato il più ‘pulito’ possibile, senza compromessi, in cui l’ingrediente non doveva essere annacquato ma esaltato - acconta Vincenzo Fiorillo, co-founder di Gusto 17. Un prodotto sano che ha sempre rifiutato l’utilizzo di espedienti artificiali e che volevamo rendere ancor più speciale e salutare, in una dimensione green e sostenibile. Dopo aver visitato di persona gli alveari di Giorgio Poeta avvenuto l’estate scorsa e dopo aver approfondito tutti i benefici derivanti dal consumo del miele, abbiamo lavorato ad un ricetta  che mantenesse inalterato gusto e proprietà del nostro gelato ma eliminando completamente gli zuccheri raffinati, da sempre utilizzati nel nostro settore anche per le loro caratteristiche anticongelanti. È nato così un prodotto ancor più salutare e che nel suo piccolo vuole contribuire alla conoscenza, rispetto e salvaguardia di quello che è oggi l’essere vivente più importante del pianeta». 

La pasticceria gelato creata da Gusto 17 con il miele di Giorgio Poeta

La pasticceria gelato creata da Gusto 17 con il miele di Giorgio Poeta

Etusiasta del risultato anche il giovane apicoltore marchigiano. «Tutto è nato dall’interesse suscitato nei clienti dal gusto Yogurt, miele millefiori e noci pecan, da sempre molto amato - spiega Giorgio Poeta -. Da lì la decisione di fare un ulteriore passo avanti – spiega Giorgio Poeta-. Per me è importante sottolineare che non volevamo fare un gelato al miele, ma con il miele. Per la creazione dei vari gusti, ho messo a disposizione 600 kg del nostro miele di acacia biologico raccolto tra le province di Ancona e Pesaro Urbino Abbiamo scelto l’acacia perché è il miele dal gusto più neutro al naso e più delicato al palato e quindi si sposa bene sua col cioccolato che con la nocciola, sia con la vaniglia che con il pistacchio». 

Il banco del gelato di Vòce in Piazza della Scala dove sarà possibile degustare il gelato dolcificato con il miele

Il banco del gelato di Vòce in Piazza della Scala dove sarà possibile degustare il gelato dolcificato con il miele

Appassionato da sempre di agricoltura, Giorgio ha iniziato la produzione di miele nel 2004, quasi per caso, quando suo padre gli regalò due arnie per il diploma. Dopo la Laurea in Agraria al politecnico di Ancona, ha poi deciso di dedicarsi al 100% alle api. Tra le sue specialità, un miele d’acacia invecchiato per 9 mesi in barrique di rovere francese vergini, e una versione fatta riposare in botti di Kurni, vino marchigiano di cui l'acacia assorbe i sentori di visciola e del mirtillo. Anche in questo caso si tratta di produzioni limitatissime, di circa 1000 vasetti l’anno.

Durante la notte, gli alveari vengono spostati in diverse zone incontaminate d'Italia, in modo che le api possano volare su vari tipi di fiori, regalando diverse tipologie di miele

Durante la notte, gli alveari vengono spostati in diverse zone incontaminate d'Italia, in modo che le api possano volare su vari tipi di fiori, regalando diverse tipologie di miele

La produzione conta 10 varietà ed è "nomade" in tutta Italia perché le arnie vengono spostate durante la notte, in modo che le api possano raggiungere diversi tipi di erbe e fiori. Si va dal miele di colza, raccolto nella zona Adriatrica a marzo, si continua con il tarassaco e l'acacia (il più venduto), prodotto nelle province di Ancora e Pesaro intorno a metà aprile. Il viaggio delle api continua nella zona interna marchigiana per il tiglio e nell’ascolano per il castagno. Finite queste fioriture, l'apicoltore si concentra nella zona tra Macerata, Ancona e Pesaro per il miele di girasole. Quando la natura lo permette, a inizio giugno si producono anche il miele di coriandolo ed erba medica nella zona unmbro-marchigiana.

L'apicoltore Giorgio Poeta

L'apicoltore Giorgio Poeta

Non mancano alveari fissi da marzo ad agosto in montagna - sull'Appennino umbro-marchigiano - per ottenere il miele millefiori di montagna, melata e polline. Il percorso di dolcezza si conclude a fine anno, tra settembre e  con l’edera, dal gusto forte e particolare che ben si abbina alla sapidità di alici del Cantabrico o pomodoro secco.

Tra le specialità a base di miele, anche gli Stecchi al polline, bon bon e torte gelato. Da provare lo Stecco gelato artigianale ripieno di Cioccolato fondente 72%  con copertura di fondente e decorazioni al polline  - sempre di Giorgio Poeta – per un gelato non solo sugar free ma anche vegan

Tra le specialità a base di miele, anche gli Stecchi al polline, bon bon e torte gelato. Da provare lo Stecco gelato artigianale ripieno di Cioccolato fondente 72%  con copertura di fondente e decorazioni al polline  - sempre di Giorgio Poeta – per un gelato non solo sugar free ma anche vegan

«Si tratta di un approccio alternativo molto interessante che coniuga eccellenza del prodotto e l’attenzione alla sostenibilità, da sempre capisaldi della filosofia del Gruppo Aimo e Nadia - dice Alessandro Negrini, chef 2 Stelle Michelin de Il Luogo di Aimo e Nadia -. L’utilizzo del miele di acacia, tra i più puri e meno invasivi al palato, conferisce al gelato il giusto equilibrio palatale».

Lo chef bistellato Alessandro Negrini ha ideato, per il lancio del nuovo gelato, un aperitivo inusuale: tarallo al finocchio con miele di girasole di Giorgio Poeta e 'nduja calabrese

Lo chef bistellato Alessandro Negrini ha ideato, per il lancio del nuovo gelato, un aperitivo inusuale: tarallo al finocchio con miele di girasole di Giorgio Poeta e 'nduja calabrese

Oltre che da Vòce, la linea del Gelato Creato dalle Api e firmato Gusto 17 sarà disponibile (a partire dal 26 novembre) anche presso gli store a Milano di via Savona 17 (Tortona District), via Cagnola 10 (Arco della Pace) e sulle piattaforme digitali e nella sezione dell’e-commerce di gelato firmato Gusto 17.

 


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