Che buoni i gelati di Nonna Papera

La bella storia a Cantù di Alessandra e Luca, uniti dall'amore per coni, coppe e gusti naturali come lime, pepe rosa e...

08-07-2017

Alessandra Mauri e Luca Butti nella loro gelateria di Cantù in provincia di Como. E' loro dal febbraio 2010, si chaimava già Nonna Papera, un nome troppo simpatico per cambiarlo. Rispetto al personaggio dei fumetti di Walt Disney, la loro Nonna Papera produce gelati, non sforna torte di mela

Che bella sorpresa il 22 giugno da Riva1920 a Cantù, quando Maurizio Riva ha aperto il Museo del Legno per una cena benefica a favore di Agorà 97, una cooperativa onlus dal cuore d’oro. A parte la cena fissata da tempo grazie agli chef Stefano Fagioli, Roberto Magnani, Paco Magri, Giancarlo Morelli, Davide Oldani, Andrea Ribaldone e Andrea Besuschio, la cosa che al benvenuto notavi era una vetrinetta per il gelato messa tra tanti buoni bocconi salati.

E anche se coni e coppette erano previsti sul finale, dopo il dessert alle fragole di Besuschio, quando le cose sono davvero buone uno sovverte qualsiasi ordine e così ho iniziato al serata così come l’avrei conclusa: con i gusti di Nonna Papera, la gelateria di Alessandra Mauri e di suo marito Luca Butti proprio a Cantù, in via Borgognone 38, telefono +39.031.4136699.

Una ventina di giorni fa Alessandra ha proposto Lime, pepe rosa e menta piperita; Pesca e amaretto; Mela granny smith e vaniglia bourbon del Madagascar; Maracuja, menta e bergamotto. Una scelta minima, dettata dalle circostanze, quattro gusti tra i 36 che normalmente si trovano in bottega.

Bella la storia di questi due ragazzi. Lui che studia all’alberghiero di Chiavenna in provincia di Sondrio per poi crescere nelle cucine di più locali, il Griso a Melgrate, accanto a Lecco, il più blasonato. Lei, studi universitari a parte con laurea in Pubbliche relazioni e pubblicitá alla IULM di Milano, lavorava in una gelateria a Lurago d’Erba. Quando sono sicuri che il loro futuro sarà assieme rilevano Nonna Papera. E’ il 2010, febbraio, e fu una scommessa. Altri tre anni e si sposano. La strada è sempre più segnata. «Subito decidemmo di eliminare qualsiasi semilavorato, i nostri gusti devono partire da zero altrimenti il nostro lavoro non avrebbe senso. In questo posto abbiamo messo tutto di noi, impegno, amore, passioni arrivando a piangere ma anche a ridere felici, rafforzando sempre di più il nostro rapporto».

Il loro segreto, che segreto non sarebbe poi tanto se i più lavorassero seriamente, è quello di non sentirsi mai arrivati. A parte cercare ottimi prodotti e seguire le stagioni, si aggiornano, frequentano corsi, sono curiosi. Tanti guardano alle stagioni, purtroppo troppi a parole e alle parole non fanno seguire i fatti, una signora spesa davvero legata al momento e non prodotti mediocri, acquistati nel periodo giusto e spacciati come sublimità.

Alessandra e Luca cercano un equilibrio tra tradizione e innovazione. Lui adora, ad esempio, Maracuja, menta e bergamotto e guardando al classico il cioccolato, di Modica in particolare. Lei invece oscilla tra Lime, pepe rosa e menta piperita e un cioccolato fondente con nocciole delle Langhe IGP. Poi la frutta arriva loro dall’azienda agricola biologia Sottosopra di Figino Serenza (Como), telefono +39.348.6934424, i cui titolari coltivano in esclusiva per loro lamponi, more e more di gelso, ribes, mirtilli e zucche, più vi acquistano un ottimo miele d’acacia. E poi ecco un mondo che si specchia nelle eccellenze italiane come il pistacchio che arriva immancabilmente da Bronte, le mandorle da Avola, la liquirizia da Rossano Calabro, la menta da Pancalieri e le amarene da Cantiano, tanta Sicilia, quindi Calabria, Piemonte e Marche.

Come hanno scritto nel loro sito, lavorano «ispirandosi quotidianamente a voi (ai clienti, ndr) per continuare a nutrirvi, coccolarvi, sorprendervi. Siamo solo all'inizio di una lunghissima storia d'amore e passione».