30-07-2022

La qualità di Pizzeria Mascagni a Napoli: evolvere per restare sempre sé stessi

Dal 1970 il locale è sul palcoscenico che conta in fatto di pizza, a Napoli. Oggi a dirigere ci sono Titti e Angelo Caprio; tra pizza e fritti imperdibili, qui si celebra una grande tradizione profumata di contemporaneità

Una profumata Margherita della Pizzeria Mascagni a

Una profumata Margherita della Pizzeria Mascagni a Napoli, indirizzo di lungo corso che coniuga tradizione e ricerca contemporanea

Cinquant’anni non sono pochi. Mascagni è sulla scena della pizza napoletana dal 1970, dall’inaugurazione voluta, al tempo, dalla famiglia Coronato. Pizzeria di quartiere, posizione strategica su nel quartiere Vomero, a pochi metri dall’uscita della tangenziale. Da sempre, Mascagni attira residenti e non solo. È la rassicurante pizzeria sotto casa che ti accoglie come una famiglia. Ma è anche la pizzeria di destinazione per chi intercetta e insegue il buono. Oggi, la pizzeria – che è anche ristorante tradizionale – è gestita da Titti e Angelo Caprio. Tangibili le novità, ma sempre senza strafare. Come piace ai napoletani. Si ripara solo dove serve, senza stravolgere, né rinnegare. E quindi si è lavorato sulla digeribilità dell’impasto, inevitabilmente sulla scelta della farina, sui condimenti semplici, ma di qualità. Servizio attento, atmosfera partenopea. La tradizione che evolve dolcemente, impercettibile agli occhi dei più, perché in fondo resta fedele a sé stessa. Mascagni si conferma una certezza, a suo agio anche nei nuovi standard contemporanei.

In forno!

In forno!

Forno a legna, cornicione soffice e fragrante, parte centrale sottile e fondente, veracemente napoletana. Posti a sedere interni ed esterni, in un arredo da classica pizzeria napoletana, colorata, essenziale, non modaiola insomma.

Oggi i Caprio lavorano con Petra Molino Quaglia, farine sempre più presenti sui banchi dei professionisti curiosi, liberi, in cerca di sperimentazioni. Ecco le parole della proprietà: «Performance a parte, Petra è un farina pulita, germogliata, con una filiera di semplice tracciabilità, in grado di aggiungere gusto al prodotto. Un qualcosa a cui i pizzaioli di una volta magari non facevano caso, ma i tempi sono mutati e con loro le esigenze della clientela. Questo non significa utilizzare solo farine integrali, le setacciate vanno benissimo, soprattutto se parliamo di pizza verace napoletana. Ma anche in questa caso, c’è setacciata e setacciata».

A proposito, Mascagni è anche pizzeria gluten-free, con forno e locali di lavorazione dedicati e farine apposite, non deglutinate. Si chiama attenzione, si chiama qualità. E nell’offerta, sono inclusi alcuni dessert.

Pizza Cetarina (pomodoro, origano, capperi di Salina, olive, acciughe di Cetara)

Pizza Cetarina (pomodoro, origano, capperi di Salina, olive, acciughe di Cetara)

Oltre all’impasto classico, interessante anche l’impasto integrale, quello – tocca specificarlo – con vera farina integrale e non con crusca aggiunta. In carta, pizze classiche e cosiddette gourmet, dalla super tradizionale Margherita, alla Fiori di zucca con Provolone del Monaco. L’attenzione per l’impasto, il senso della cucina e il forte legame con l’orto sono le nuove skill del pizzaiolo che oggi pretende di dire la sua.

Pizza fritta ripiena di provola, ricotta e cicoli

Pizza fritta ripiena di provola, ricotta e cicoli

Nota in calce: da Mascagni lasciate un po’ di spazio per i fritti, Montanare ed altre amenità. A Napoli sono i degni compari della pizza, non assaggiarli “pare brutto”.


Pizzeria Mascagni
via Pietro Mascagni 42 - Napoli
tel. +39 081 5602900
aperto pranzo e cena, chiuso il mercoledì
pizzeriamascagni.it


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Nadia Taglialatela

a cura di

Nadia Taglialatela

classe 1977. Nata ad Ischia, gli ultimi quindici anni li trascorre a Roma collaborando con le più note scuole di cucina della capitale. Esperta food&wine, collabora con riviste del settore scrivendo di ristoranti, grandi alberghi, prodotti di nicchia ed eroici produttori. Sommelier Ais, attualmente si divide tra Ischia, Napoli e Roma, sempre a caccia di nuove storie da raccontare

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