Pizzottella, la pizza alla romana è arrivata a Milano

Il duo di successo Mercuro-Ranucci propone sotto la Madonnina la versione al taglio, in tante golose combinazioni

07-01-2019

Nella geografia della pizza italiana – un tempo dai confini rigorosi e quasi invalicabili, oggi con frontiere decisamente più aperte – la pizza al taglio, sfornata perlopiù nelle teglie o alla pala e venduta a peso e non a pezzo, è una tradizione circoscritta soprattutto al Lazio e dintorni e ha la sua capitale di nome e di fatto a Roma. Qui, in versione in genere da strada, rappresenta la pizza per eccellenza a colazione, merenda e pranzo, per poi lasciar spazio alla tonda per cena. Ora però, la romana in teglia arriva anche a Milano, con alcune aperture eccellenti che si uniscono a qualche pioniere – come Pandemonium, in via Augusto Anfossi, 19 – nello scardinare il monopolio meneghino di Spontini e dei suoi spicchi.

Il duo Jacopo Mercuro-David Ranucci

Il duo Jacopo Mercuro-David Ranucci

A portare la tradizione romanesca verace, nello spirito e nei condimenti che vestono un impasto croccante, leggero e davvero squisito, è il giovane Jacopo Mercuro che – prima di imporre alla ribalta insieme a Mirko Rizzo la romana tonda sottile e scrocchiarella in versione rivista e corretta da 180g a Roma – aveva lasciato l’ambito legale per dedicarsi proprio alla pizza al taglio da Mani in Pasta. A lui si è rivolto David Ranucci, ristoratore di successo che in via Muratori, a due passi da Porta Romana (e poi anche negli Usa) ha costruito un piccolo impero gastronomico basato sulla cucina laziale con Giulio Pane e Ojo, Casa Tua e Abbottega.

Mancava la pizza, e non poteva che essere quella romana per eccellenza, dunque in teglia, ora proposta da Pizzottella: un locale piccolo ma grazioso, con un bel banco e arredi curati (anche nella sala interrata) dove fermarsi a pranzo e cena per assaggiare i buonissimi tranci di pizza – qui però venduti a pezzo, in riquadri 15x15cm che costano 3,90 o 4,90 euro in base ai topping, ordinati al banco e poi portati in tavola dai camerieri, ma da mangiare rigorosamente con le mani – messi a punto da Jacopo e sfornati quotidianamente dal suo collaboratore Vittorio Giuliani. Tra le voci fisse spiccano i grandi classici romaneschi, come carbonara, cacio e pepe, gricia, amatriciana, la buonissima doppia mortazza, cui si alternano proposte stagionali come quella con cipolla, friggitelli, patate e paprika affumicata.

Pizzottella
via Lodovico Muratori 8, Milano
Tel. +39 02 49534230