Bentu Luna, la Sardegna e un patrimonio di antichi vigneti

Il progetto della famiglia Moratti: «Vogliamo dare un’immagine vera di ciò che realmente è la cultura vitivinicola sarda»

31-12-2021
Le vigne storiche di Bentu Luna: le piante possono

Le vigne storiche di Bentu Luna: le piante possono arrivare anche a 115 anni di età

Le vecchie viti e un territorio unico, per quello che sembra un viaggio nel passato, in un’area rurale dove sembra che il tempo si sia fermato.

Bentu Luna è il nuovo progetto enologico di Gabriele Moratti guidato dall’AD Gian Matteo Baldi al centro della Sardegna, i cui venti riecheggiano nel nome stesso della tenuta e nel ricordo della passione per la barca vela di suo padre Gian Marco. La cantina ha sede a Neoneli, in provincia di Oristano, mentre l’intero progetto si sviluppa tra il Mandrolisai e il Barigadu, province di Oristano e Nuoro.

Un patrimonio da conservare

Un patrimonio da conservare

Bentu Luna è l’unico progetto in Italia a basarsi totalmente su vigneti che vanno da un minimo di 35 fino ai 115 anni di età. Bentu Luna, nello specifico, opera su 20 ettari di vigneto, il 70% ha un’età media di 40 anni e il rimanente 30% ne ha minimo 60. 

Il paesaggio policolturale del Mandrolisai è uno dei quattordici in Italia iscritti al Registro nazionale dei Paesaggi rurali d’interesse storico, l’unico della regione, in virtù del fatto che negli ultimi 200 anni la destinazione del suolo è rimasta invariata. I vigneti si trovano su un altipiano che va dai 350 ai 700 metri di altitudine, il cui terreno si presenta con una composizione antica e variegata, tra il granitico e il sabbioso.

La cantina di Bentu Luna

La cantina di Bentu Luna

Per la parte enologica la figura in loco è Emanuela Flore, una laurea magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche all’Università di Torino e un Master in Marketing del vino all’Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, cui si affiancano altri professionisti tra cui l’enologo Beppe Caviola come responsabile dei blend. Anche in Sardegna, come al Castello di Cigognola, la famiglia Moratti si avvale della competenza dell’agronomo Giovanni Bigot.

Ciascuna particella è vinificata separatamente all’interno di vasche in cemento crudo di piccole dimensioni, così da rispettare le specificità di ogni microzona. Tutti i vini sono a fermentazione spontanea.

Quattro dei cinque vini prodotti

Quattro dei cinque vini prodotti

La linea di Bentu Luna comprende quattro vini rossi e un unico bianco, Unda, il Vermentino DOC Sardegna. Per quanto riguarda i rossi, Susu è un Cannonau in purezza dalla grande aromaticità. Mari è un Mandrolisai DOC, da vigneti tra i 35 e i 70 anni allevati ad alberello, con  35% Bovale sardo, 35% Cannonau, 30% Monica, con affinamento di otto mesi in barrique di rovere di secondo passaggio. Note di frutta e di spezia al naso e in bocca un grande equilibrio. Sobi, rosso di Sardegna da vigneti tra i 35 e i 70 anni allevati ad alberello, è realizzato con uve provengono da diverse zone di Neoneli. I vitigni sono per il 25% Bovale sardo, 35% Cannonau, 5% Monica e 35% tra Pascale, Cagnulari, Carignano e Barbera. A chiudere la panoramica è Be luna, rosso di Sardegna composto per il 35% da Bovale sardo, per il 35% da Cannonau e il restante 30% da Monica. Con una produzione piccolissima, di circa 1.300 bottiglie, da viti di 115 anni, è un vino estremamente complesso al naso, che note che svariano su uno spettro aromatico molto ampio, ma senza essere invasivo. Grande finezza al naso che si traduce poi in un sorso deciso ma non prepotente.

L'amministratore delegato Gian Matteo Baldi

L'amministratore delegato Gian Matteo Baldi

È l’amministratore delegato Gian Matteo Baldi a raccontare ancora meglio il significato di questo progetto.

Bentu Luna è un progetto ambizioso: guarda al futuro, con radici (letteralmente) nella storia. Quale è il vostro obiettivo? Perché proprio in Sardegna?
La Sardegna è stata un’opportunità nata da un grande amore nei confronti di questa isola. Poi non casualmente è anche la culla della cultura vitivinicola del Mediterraneo, come dimostrano le ultime scoperte archeologiche: una cultura ancestrale tramandata quasi intatta in tremila anni.

L'interno della cantina, con le vasche per la fermentazione

L'interno della cantina, con le vasche per la fermentazione

Domanda un po’ provocatoria. Visto anche l’impegno del gruppo nel mondo della moda, qualcuno può sollevare l’eccezione che fare vino, adesso, è diventato – appunto – di moda. Ma la scelta imprenditoriale della famiglia Moratti, in tal senso, è solo “per moda”?
La scelta nasce dall’eredità lasciata dal dottor Gian Marco a suo figlio Gabriele: un'azienda di famiglia in Oltrepò Pavese, Castello di Cigognola, nata dalla sua passione per il vino. In seguito Gabriele ha voluto dare una forma aziendale più definita e sviluppare l’attività anche in Sardegna.

La Sardegna ha sempre avuto grandi potenzialità, ma forse non le ha mai sfruttate da un punto di vista dell’immagine. Il vostro progetto, in tal senso, può essere considerato un cambio di prospettiva?
Direi certamente di sì. Il cambio di prospettiva consiste nel costruire un’immagine vera di ciò che realmente è la cultura vitivinicola sarda piuttosto che l’adattamento a un modello internazionale e omologato di storytelling.

Gli antichi alberelli in Sardegna

Gli antichi alberelli in Sardegna

Vigne vecchie da preservare: un patrimonio inestimabile. C’è un progetto per salvaguardarle anche in futuro?
Sì, nel concetto di vecchie vigne convive anche la cultura di gestione viticola ancestrale della Sardegna, fondata sull’eredità familiare, che si riflette nella coesistenza di ceppi e varietà diverse all’interno dello stesso vigneto. Non ci si ferma all’età anagrafica della vigna, che a Bentu Luna va da un minimo di 35 fino ai 115 anni.

Parlando proprio di futuro, dopo un primo anno da Cantina Emergente 2022. Quali sono i prossimi passi e i progetti per il futuro?
Dopo un traguardo importante e raggiunto in tempi brevi come il riconoscimento del Gambero Rosso, si alza subito l’asticella delle aspettative. Intendiamo sviluppare la distribuzione con lo stesso passo, affrontandola con impegno e coraggio, perché anche distribuire e vendere i vini Bentu Luna significa diffondere le finalità di questo progetto.


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