Straordinario Krug Clos du Mesnil 2006

È stata presentata a Milano una delle massime espressioni di Chardonnay in purezza, prodotta solo nelle annate eccezionali

29-10-2020
Clos du Mesnil 2006, vendemmiato da Krug nel legge

Clos du Mesnil 2006, vendemmiato da Krug nel leggendario vigneto di Le Mesnil-sur-Oger tra il 14 e il 16 settembre. In tutto, sono 14.973 bottiglie e 800 formati magnum

Krug ha presentato il Clos du Mesnil 2006, l’ultima annata di un’etichetta che è entrata nell’immaginario collettivo degli amanti dello Champagne come una delle espressioni più strabilianti dello Chardonnay in purezza. Uscito per la prima volta nel 1979, il Clos du Mesnil è una rarità che vede la luce solo in annate eccezionali: il 2006, raccontato a Milano da Olivier Krug in persona presso N’Ombra de Vin e “abbinato” alla musica di Ozark Henry, esalta la nitida purezza di uno dei terroir più raffinati della regione, un unico appezzamento di viti Chardonnay protetto da mura, Clos du Mesnil appunto.

Le caratteristiche dell’annata 2006, tenuto conto del microclima unico di cui gode Clos du Mesnil, hanno generato uno Chardonnay di grande splendore e precisione, che si esprimono grazie alla generosità e all’equilibrio di questo straordinario 2006. Il leggendario vigneto è protetto da mura di pietra sin dal 1698 e si nasconde nel cuore di uno dei paesi più famosi della regione della Champagne per lo Chardonnay, Le Mesnil-sur-Oger. La sua collocazione privilegiata e le piccole dimensioni di appena 1,84 ettari rendono Krug Clos du Mesnil 2006 una perla di rarità assoluta. La vendemmia al Clos du Mesnil, che ha avuto luogo tra il 14 e il 16 settembre, ha fornito, infatti, 14.973 bottiglie e 800 formati magnum (che saranno rilasciati in seguito). Clos du Mesnil 2006 ha riposato oltre 12 anni nelle cantine di Krug.

Il brindisi di Olivier Krug

Il brindisi di Olivier Krug

Il 2006 è considerato un anno molto caldo sotto l’aspetto climatico per la regione della Champagne, con picchi estremi di temperature e 23 giorni in cui si sono superati i 30°C. Il clima è stato capriccioso, con un’alternanza di periodi secchi e intense precipitazioni: nel mese di agosto, in sole due settimane la pioggia ha raggiunto livelli pari a quelli di due mesi. Fortunatamente il sole è tornato a completare il periodo di maturazione, riversando i suoi raggi su un bellissimo raccolto. Le uve erano caratterizzate da un equilibrio simile a quello del 2002 e del 1989, anch’esse annate eccellenti e generose. Per Julie Cavil, chef de caves Maison Krug, “Oggi Krug Clos du Mesnil 2006 rivela precisi tratti distintivi e una straordinaria grazia. Questo Champagne è un insieme di ineguagliabile purezza e freschezza, con caratteristiche di tensione, vivacità e grande equilibrio. Il Clos du Mesnil di Krug ci dona uve Chardonnay caratterizzate da un’espressione sempre unica ed eccellente. L’esclusiva ubicazione di questo minuscolo vigneto, protetto dalle case, e la precisione con cui lo vendemmiamo al momento ottimale, sono quello che ci permette di cogliere la caratteristica freschezza da merletto e la lunghezza di Clos du Mesnil, nelle annate speciali”.

E alla fine eccolo nei nostri calici: è uno Champagne di sconfinata finezza ed eleganza, costruita cesellando gli aromi agrumati di pompelmo con maniacale precisione, poi folate di fiori, frutta secca e una piacevole nota di pietra focaia. Si conferma un Mesnil, marchio di fabbrica della purezza, anche al palato, fresco, raffinato, con una nota di mandorla iconica, un equilibrio mirabile e impareggiabile tra note saline e gessose, e sul finale il ritorno a un gusto agrumato inimitabile. È un Mesnil, ça va sans dire.


Rubriche

In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo