Kettmeir: 100 anni di eccellenza nel calice

Una degustazione multisensoriale ha presentato una selezione dei vini della cantina di Caldaro, per celebrarne il compleanno

04-10-2019
Kettmeir: una storica cantina immersa nei vigneti

Kettmeir: una storica cantina immersa nei vigneti altoatesini

Nel 1919 Giuseppe Kettmeir fondò l’omonima cantina a Caldaro (Bolzano). Si trattava di un giovane commerciante di vini che, dopo aver studiato all’Università di Vienna, nell’immediato dopoguerra, pensò di creare la sua cantina. Oggi, dopo 100 anni, la Tenuta di Caldaro è stata rinnovata nel tempo e, nel 1986 l’acquisizione da parte della famiglia Marzotto con il Gruppo Santa Margherita, è stata fondamentale per la visione moderna applicata alla produzione del loro vino altoatesino.

Afferma l’amministratore delegato del Gruppo, Ettore Nicoletto: «Vendemmia dopo vendemmia abbiamo affinato, per usare un termine enoico, molti elementi che contraddistinguono una cantina, non solo il vino. Grande lavoro in vigna, innalzata la qualità e deciso di interpretare le nostre “bollicine” Kettmeir con un’esperienza formata in altre aziende del Gruppo. Siamo fieri del nostro Metodo Classico ottenuto con una viticoltura sostenibile. Attraverso gli accordi con molte famiglie di agricoltori locali abbiamo garantito la prosecuzione del lavoro con un passaggio generazionale volto al futuro. Inoltre la valorizzazione dei Masi, con le nostre selezioni, ha segnato una zonazione che si evidenzia nei calici».

Luca Marzotto, Ettore Nicoletto, Gaetano Marzotto

Luca Marzotto, Ettore Nicoletto, Gaetano Marzotto

Il Maso Reiner, a pochi kilometri dal confine con la provincia di Trento, a sinistra dell’ Adige, con un terreno calcareo ideale per la coltivazione di Pinot Nero e Chardonnay. Il Maso Ebnicher che domina la città di Bolzano, più a nord, con un terreno sabbioso in cui si pratica una viticoltura eroica facendo esprime al meglio il Müller Thurgau.

Il centenario permetterà di lanciare una Limited Edition del Metodo Classico Riserva 1919 Extra Brut millesimo 2013, blend di Chardonnay e Pinot Nero. Il 20% dello Chardonnay fermenta e affina in barrique prima dell’assemblaggio. Il vino riposa, complessivamente, 60 mesi sui lieviti.

Per la festa del centenario il brand Ambassador, Alberto Ugolini, ha condotto una degustazione multisensoriale con luci e musiche desuete, presentando una selezione dei vini di Caldaro: Alto Adige Doc RS Pas Dosé Athesis 2013, Alto Adige Doc Pinot Bianco Athesis 2018, Alto Adige Doc Müller Thurgau Athesis 2012 e l’Alto Adige Doc Pinot Nero Maso Reiner 2006.

Maso Ebnicher

Maso Ebnicher

Non esistono vecchie annate perché la produzione veniva venduta e non c’era l’abitudine di conservare i millesimi. Oggi ha dichiarato l’enologo Josef Romen, da un trentennio in Kettmeir: «Dopo molti anni in cantina la vera scommessa per me è il Müller Thurgau, il millesimo 2012 smentisce il cliché di un vino semplice da aperitivo con scarsa attitudine all’invecchiamento. Non sono d’accordo, è un vitigno difficile da comprendere perché, durante la vendemmia, il tempo di maturazione e raccolta, a volte, è inferiore alla settimana e bastano poche ore per rovinare il frutto migliore. Ovviamente considero il Pinot Bianco il vero vitigno dell’ Alto Adige ma sul Müller Thurgau misuro la nostra vera sfida con il tempo». 


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