Astino nel Gusto, tre giorni di festa

Nel grande evento di East Lombardy, oltre cento cuochi e professionisti del gusto hanno deliziato migliaia di persone

18-10-2017

Alcuni degli illustri cuochi che hanno preso parte all'evento East Lombardy ad Astino (Bergamo). Si riconoscono Carlo CraccoChicco CereaTonino Cannavacciuolo e Bobo Cerea (foto e fotogallery di Fabio Toschi)

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Teatro dell'evento di East Lombardy, il monastero di Astìno, Bergamo. E' un complesso conventuale plurisecolare di origine vallombrosana non più attivo e restaurato nel 2015.
Alcuni degli illustri cuochi che hanno preso parte all'evento. Si riconoscono Carlo Cracco, Chicco Cerea, Tonino Cannavacciuolo e Bobo Cerea
L'affluenza ad "Astino nel Gusto": oltre 4mila partecipanti in 3 giorni, 1.100 solo nell'evento di domenica
Ha aperto le danze Antonia Klugmann, L'Argine di Vencò (Gorizia), proponendo il suo Orzo, farro e radice amara.

Non è mai facile centrare gli obiettivi. Ad Astino, nell'ex Monastero immerso nella valle diventata il paradiso della biodiversità di Bergamo, Visit Bergamo/Turismo Bergamo in collaborazione con il Comune di Bergamo, Regione Lombardia, InLombardia, Camera di Commercio di Bergamo, aeroporto di Milano Bergamo e East Lombardy – Regione Europea della Gastronomia 2017 in collaborazione con i main sponsor S.Pellegrino, Consorzio Franciacorta e Consorzio di Tutela Grana Padano Dop, ci sono riusciti immediatamente con «Astino nel gusto». La tre giorni con 100 star dell'enogastronomia tra cuochi, pasticcieri, pizzaioli, vignaioli e artigiani del gusto di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova ha chiamato a raccolta centinaia di appassionati.

A fare gli onori di casa sono stati i bergamaschi Enrico e Roberto Cerea, che hanno omaggiato il loro territorio con la polenta bergamasca con funghi porcini, Taleggio e pasta di salame. La serata di chiusura ha coinvolto ben 1.100 persone, tra cui anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, in fila per assaggiare l'uovo affumicato e i plin di gorgonzola, cozze e limone, piatti dei guest chef Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo e tutti gli altri superbi piatti di Riccardo Camanini, Paolo Frosio, Daniel Facen, Giacomo Verdelli, Marco Cornali, Fiorella Visconti, Petronilla Frosio, Paco Magri, Gianni Margini e Riccardo Schiavi.

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, città che, assieme a Brescia, Cremona e Mantova, dà vita alla costellazione di East Lombardy

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, città che, assieme a Brescia, Cremona e Mantova, dà vita alla costellazione di East Lombardy

È impossibile, però, non citare alcuni degli altri protagonisti ai quali va tributato il plauso per il successo di un evento che costituisce la base per un promettente futuro gustoso che mette in prima fila persone e prodotti di un territorio ricco di bontà. Dagli ospiti Antonia Klugmann, Davide Oldani e Heinz Beck protagonisti, con i già citati Cracco, Cannavacciuolo e i Cerea, di cooking-show di grande impatto, fino a Philippe Léveillé, Sergio Carboni, Romano Tamani, Marco e Vittorio Colleoni e Alessia Mazzola che hanno impiattato la cena d'apertura; Giorgio Sabbatini, Nadia Vincenzi, Federico Malinverno e Michele Valotti cui è toccato deliziare i palati dei gourmand e dei tanti neofiti il sabato a pranzo. Per la cena i fornelli sono stati accesi, tra gli altri, da professionisti del calibro di Stefano Cerveni, Fabio Abbattista, Stefano Arrigoni e Paolo Benigni, Vittorio Fusari e Antonio Cuomo.

A far funzionare il servizio, però, bisogna ricordarlo ha contribuito il lavoro – spesso oscuro, ma indispensabile – di un piccolo esercito coordinato dai padroni di casa Fratelli Cerea di 120 tra camerieri e lavapiatti alle prese con centinaia e centinaia di stoviglie. Erano i ragazzi che stanno imparando il servizio di cucina e sala nell'istituto Alfredo Sonzogni di Nembro, nell'alberghiero di San Pellegrino Terme, alla Fondazione Ikaros di Grumello del Monte e all'iSchool e all'istituto Galli di Bergamo.


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Teatro dell'evento di East Lombardy, il monastero di Astìno, Bergamo. E' un complesso conventuale plurisecolare di origine vallombrosana non più attivo e restaurato nel 2015.
Alcuni degli illustri cuochi che hanno preso parte all'evento. Si riconoscono Carlo Cracco, Chicco Cerea, Tonino Cannavacciuolo e Bobo Cerea
L'affluenza ad "Astino nel Gusto": oltre 4mila partecipanti in 3 giorni, 1.100 solo nell'evento di domenica
Ha aperto le danze Antonia Klugmann, L'Argine di Vencò (Gorizia), proponendo il suo Orzo, farro e radice amara.
Davide Oldani del ristorante D'O di Cornaredo (Milano), al fianco di Lisa Casali. L'autore della cucina Pop ha mostrato a tutti l’importanza di lavorare con materie prime buone perché, anche se povere, sono in grado di dare origine a piatti emozionanti.
Heinz Beck, La Pergola del Rome Cavalieri, Roma, 3 stelle Michelin, ha preparato “Fontana o Pomodoro?”: pomodoro, tonno fresco, semi di chia, capperi e chinoa soffiata. Un piatto concettuale, ispirato ai due grandi artisti evocati nel titolo
Tonino Cannavacciuolo, Villa Crespi (Orta San Giulio, Novara)
Chicco Cerea e Paolo Rota, Da Vittorio (Brusaporto, Bergamo): i padroni di casa preparano uno dei piatti protagonisti della serata di domenica: Risotto con lo Strachitunt
Carlo Cracco, Cracco, Milano (trasloco a breve, in galleria Vittorio Emanuele II). Ha proposto un classico della sua cucina, l’”Uovo affumicato”. Cooking show sold out e tutti in fila allo stand per non lasciarsi sfuggire l’occasione di vederlo all’opera
Philippe Léveillé, Miramonti l'Altro (Concesio, Brescia). Ha cucinato Lumache e polenta, ritorno alla tradizione
Stefano Fagioli, Trattoria Via Vai di Bolzone, Ripalta Cremasca (Cremona). Ha proposto un piatto storico della tradizione cremonese: “Cotechino cremasco con pipeto” (battuto di verza e Grana Padano).
Romano Tamani del ristorante Ambasciata di Quistello (Mantova) ha presentato al pubblico “Anoli ripieni di piccione”, classici raviolini in brodo, una delle più tradizionali ricette della tradizione mantovana.