Gli autori di Natale? Sono i grandi chef

Dieci nuovi volumi, ognuno firmato dai maggiori cuochi italiani, e non solo. Ecco i nostri consigli per gli acquisti

19-12-2017

Chef in libreria: sotto Natale sono molti i volumi dedicati alla cucina che vengono dati alle stampe, e alcuni di questi sono firmati proprio dalle stesse superstar dei fornelli. Ne passiamo in carrellata dieci tra i più interessanti (indichiamo il prezzo pieno di copertina, spesso - se non sempre - si trovano offerte vantaggiose, specie online)

Cosa vuol dire essere un Cerea oggi
"Il titolo non poteva non evidenziare i protagonisti di una realtà ristorativa, Da Vittorio, che sfiora l’unicità, nata nel 1966 a Bergamo e trasferitasi nel 2005 nella vicina Brusaporto, da zero al firmamento (g)astronomico mondiale partendo da panini che oggi definiremmo gourmet e che oltre mezzo secolo fa erano novità a tutta acquolina. Con i figli formidabili a portare ancora più in alto quanto ricevuto dai genitori. (…) Ed eccoli ancora tutti lì, riuniti in un palazzo storico di Bergamo per presentare un libro intenso e autentico, che si fa leggere e rileggere per cogliere ogni passo…". (Leggi qui l’intera recensione di Paolo Marchi)

AA.VV, Da Vittorio, storie e ricette della famiglia Cerea, Mondadori, pp. 424, euro 49,00
 

Ricordi, ricette e consigli di Enrico Bartolini
«Questo libro è nato per caso. Preparavo un aperitivo in Sicilia, vidi scattare una foto, era bellissima. Ritraeva un tonno. Pensai: “Quanto è folle fotografare così un tonno”, allora andai a parlare col fotografo, che si rivelò essere Giò Martorana. Iniziammo a chiacchierare». Così Enrico Bartolini racconta la genesi del suo primo libro, che ne presenta lo stile – ma anche il percorso umano e professionale - attraverso la chiave di lettura che emerge dalla sua stessa cucina: "Classicità contemporanea". Il testo è autobiografico e, tra ricordi e consigli, comprende anche 24 ricette che avvicinano il grande pubblico all'arte culinaria dello chef.

Enrico Bartolini, Classico contemporaneo, 24 Ore Cultura, pp. 192, euro 29,50
 

Massimo Bottura, il pane del Refettorio è oro
Il pane è oro celebra i sei mesi del Refettorio Ambrosiano - tuttora operativo - nella Milano dell’Expo 2015, da maggio a tutto ottobre, quando Bottura chiamò oltre 60 suoi colleghi a cucinare in quello che in un passato ormai remoto era stato il teatro della chiesa di Greco, periferia nord di Milano. (…) Quell’epopea rivive in un volume che raccoglie 150 ricette che hanno un segno impensabile: sono tutti piatti quotidiani, semplici ma non nel senso che in genere danno questi supercuochi. Sono momenti di vita quotidiana riversati in una preparazione… (Leggi qui l’intera recensione di Paolo Marchi).

Massimo Bottura, Il pane è oro, L’ippocampo, pp. 424, euro 29,90
 

Arrigo Cipriani e l’Elogio dell’accoglienza
Nessun altro ristoratore italiano ha tanti locali nel mondo, 27, come Arrigo Cipriani, uno su tutti: l’Harry’s Bar a Venezia. Icona dell’accoglienza Italian Style, ha affidato al suo 12° libro un manifesto dell’ospitalità partendo da un dato e una riflessione molto precisi: “Il turismo in Italia vale non meno di 70 miliardi di euro l’anno e rappresenta con il suo indotto quasi il 12 % dell’inter PIL e il turismo è accoglienza”. Da non perdere.

Arrigo Cipriani, Elogio dell’accoglienza, Aliberti, pp 112, euro 12,00
 

Le monoporzioni secondo Gianluca Fusto
E sono quattro! Dopo Percorsi (2013), Le mie 24 ore dolci (2014) e Crostate (2015), è già alla seconda ristampa il quarto testo firmato Gianluca Fusto. Parte da un’idea che nasce a sua volta come esigenza e diventa poco a poco opportunità: quella di «dare un senso innovativo al segmento delle monoporzioni, rompendo regole che si sono sedimentate negli anni». Vuole fornire dunque un punto di vista diverso, contemporaneo, raccontando l’evoluzione della visione di Fusto fino ai suoi approdi più recenti e creativi, «per noi è fondamentale far capire che pasticceria oggi significa dotarsi di uno stile codificato e riconoscibile».

Gianluca Fusto, Mono, Italian Gourmet, pp. 304, euro 72
 

Stefano Manfredi and The New Pizza
Stefano Manfredi
è la cucina italiana a Sydney. Il libro è scritto in inglese, lingua ostica per tanti italiani, ma merita perché traccia un gran bel percorso della pizza agli antipodi dell’Italia senza snaturarsi, anzi acquisendo tanta energia. Non scorderò mai, in tal senso, l’esperienza da Pizzaperta. Particolare importante: la famiglia Manfredi è originaria della Lombardia, la pizza l’hanno dovuta imparare.

Stefano Manfredi, New Pizza, Murdoch Books, pp. 248, sterline 16,99
 

Negrini e Pisani, come sono cambiate le ricette del Luogo
"Luca Sommi, giornalista e scrittore, si è preso la briga di sintetizzare 55 anni golosi de Il Luogo di Aimo e Nadia e trasformarli nel racconto che è premessa e passaggio necessario ed esplicativo al primo libro degli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, ossia i due (ex)ragazzi ai quali i Moroni hanno passato il testimone. Così i giovani chef raccontano il volume, dei quali il testo in qualche modo ufficializza l'ormai avvenuta consacrazione: «Abbiamo voluto raccontare anche la nostra storia, il nostro pensiero, la relazione che ci lega e che si esprime nei nostri piatti», nel rapporto con la grande eredità dei quali si sono fatti carico…". (leggi qui l’intera recensione di Carlo Passera)

Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Pisani e Negrini. Il Luogo di Aimo e Nadia, Italian Gourmet, pp 240, euro 68
 

Yotam Ottolenghi, cucina vegetariana per onnivori
"Incontrammo per la prima volta Yotam Assaf Ottolenghi a una masterclass del Sydney Food Festival, anno 2008. Gli astanti ascoltavano con curiosità ma anche un poco di diffidenza le parole scandite bene da quest’affascinante signore londinese-israeliano, con un poco di sangue italiano nelle vene. Era tutto preso a tessere le lodi della cucina dei vegetali ma con un punto di vista privo di pregiudizi o stereotipi: Ottolenghi, 50 anni, non è vegetariano. Ma sottolineava con energia la sua missione: spostare le verdure dal ruolo di contorno da sopportare a quello di primattore protagonista della tavola...". (Leggi qui l’intera recensione di Gabriele Zanatta)

Yotam Ottolenghi, Plenty More, Bompiani/Giunti editore, pp. 352, euro 35,00
 

Gianfranco Pascucci e il suo primo libro di ricette
Il settimo album in studio di Lucio Dalla è il titolo perfetto per questo volume in cui Gianfranco Pascucci studia, cerca, assaggia, sperimenta, prova e riprova. Lavora sullo stesso piatto per anni fino a renderlo perfetto. Questo è il suo primo libro di ricette, un libro che parte dalla prima spiaggia e arriva in alto mare, catturando sapori, profumi e consistenze. Ma è anche un racconto di Fiumicino, insospettabile area archeologica e raro scrigno di biodiversità.

Gianfranco Pascucci, Com'è profondo il mare. La mia cucina in 60 ricette, Gambero Rosso GRH, pp. 192, euro 28,50
 

Claudio Sadler: ecco i miei nuovi menu
A distanza di quasi vent’anni dal suo fortunato Menu per quattro stagioni, Sadler torna a occuparsi di menu attraverso 80 ricette che vanno via via a comporre precisi percorso degustativi. Per una volta, al centro non vi sono i singoli piatti, tipo il Pollo ruspante in fricassea o la Tatin di puntarelle con mozzarella, ma l’uso armonico in abbinamento logico tra loro. Davvero un ottimo punto di partenza.

Claudio Sadler, I miei nuovi menu, Giunti Editore, pp. 256, euro 28,00


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