Identità Expo

08-05-2015

Alciati incontra Perdomo

Il piemontese e l'uruguagio: la coppia stellare del primo pranzo a quattro mani di Identità Expo

Matias Perdomo, a sinistra, e Ugo Alciati: saranno

Matias Perdomo, a sinistra, e Ugo Alciati: saranno loro a battezzare i pranzi della domenica di Identità Expo. Ogni settimana vi proporremo infatti dei menu unici, frutto dell'incontro tra due grandi professionisti della cucina, uno italiano e uno straniero

Domenica 10 maggio a Identità Expo debutterà un appuntamento molto speciale. Ogni settimana infatti lo chef che animerà la cucina di Identità Expo S.Pellegrino da mercoledì a domenica si cimenterà anche in un duetto con un collega straniero, per un incontro di stili davvero unico. Il primo “quattro mani” vedrà quindi il piemontese Ugo Alciati ospitare Matias Perdomo, l'uruguagio che ha conquistato onori e stelle al Pont de Ferr meneghino e che a luglio aprirà la propria nuova insegna, sempre a Milano, in via Meda: Contraste.

Per presentare questo splendido incontro, abbiamo fatto qualche domanda ai due cuochi, iniziando a metterli idealmente uno di fronte all'altro, prima di vederli affiancati nella nostra cucina.

Come presenteresti il tuo socio per questo pranzo che cucinerete insieme?

Ugo Alciati: Matias è un grande chef e una persona con cui ho molta voglia di confrontarmi. Sono felice di avere questa occasione.

Matias Perdomo: Conoscevo Ugo di fama, come professionista. Quando ci siamo parlati si è dimostrato anche una persona semplice, alla mano, davvero disponibile e gentile.

Quali sono secondo te le differenze tra voi, nello stile, nell'approccio alla cucina?

UA: Forse Perdomo è un po' più cerebrale e creativo rispetto alla mia tipologia di cucina, che parte da un concetto molto tradizionale, evolutosi poi nei 50 anni di storia del ristorante, per arrivare infine al guizzo degli ultimi anni, in cui l'ho resa più contemporanea.

MP: C'è qualche differenza di gusto, come normale, ma filosoficamente credo che siamo molto vicini. Forse la sua è una cucina più di materia prima, la mia più ludica e concettuale, ma mi sento comunque molto vicino al suo approccio.

[[ ima2 ]]Come racconteresti il vostro menu ai nostri lettori?

UA: Quando ci siamo parlati con Matias, in una telefonata piacevole e molto amichevole, abbiamo deciso che io, siccome sarò già nella cucina di Identità Expo da diversi giorni, mi metterò per così dire al suo servizio, adattandomi alle sue scelte. Sono sicuro che sarà una piacevole sorpresa per tutti quelli che verranno ad assaggiare i nostri piatti.

MP: Tra di noi è nata subito una splendida intesa, abbiamo un unico scopo, ovvero fare felici le persone che verranno a mangiare da noi. Ugo è stato disponibilissimo, lasciandomi mano libera sulla scelta dei miei piatti. Sarà un menu equilibrato e sostanzioso.

Che cos'è Expo, secondo te?

UA: Expo è un mondo meraviglioso. E' il mondo, che però si può visitare in un giorno, o quasi. Se poi una giornata sola non sarà mai sufficiente per vedere tutto, può essere comunque il modo per andare nei posti che più ci interessano del pianeta con un viaggio solo.

MP: Sono rimasto impressionato dal lavoro che è stato fatto, nonostante un certo disfattismo i risultati sono grandiosi. Mi piace pensare che questi ragionamenti sul nutrire la terra e sulla lotta allo spreco trovino una loro continuità, dopo questi sei mesi.

Cosa chiedi al futuro per te stesso?

UA: Mi piacerebbe continuare ad avere la stessa soddisfazione e lo stesso piacere nel cucinare fino a quando non mi sarà più fisicamente possibile farlo.

MP: Proseguire il mio percorso con la stessa passione che ho avuto fino a qui: continuare a dormire bene la notte e a sognare anche a occhi aperti. E spero di riuscire a trovare il giusto equilibrio nella mia nuova avventura, anche pensando alla mia famiglia, pure loro hanno bisogno delle mie energie.

[[ ima3 ]]Hai a disposizione una cena dei sogni. Stasera, ovunque nel mondo. Dove decidi di andare?

UA: Oggi è veramente difficile. Se mi avessi fatto questa domanda dieci anni fa sarebbe stato più semplice risponderti. Adesso in ogni angolo del pianeta ci sono dei veri fenomeni. E allora, siccome ora non si può più fare, ti dico che vorrei andare da Ferran Adrià.

MP: Per chi mi conosce non sarà una sorpresa la mia risposta. I fratelli Roca per me sono l'esempio più alto della nostra professione: hanno una grande ambizione, ma si coglie la logica di ogni loro scelta, in ogni piatto. Volano alto, ma tenendo sempre i piedi per terra.

E ora alziamo il sipario sul menu e sui vini che saranno abbinati ai piatti:

PRANZO A 4 MANI DOMENICA 10 MAGGIO - UGO ALCIATI E MATIAS PERDOMO

Entrée Identità Expo

Sashimi di manzo e foie gras vegetale (Perdomo)
Sauvignon Friuli Aquileia Doc 2014 Tenuta Cà Bolani

Carnaroli mantecato, zucchine trombetta, ricotta e alici di Cetara (Alciati)
Trentodoc Perlé Rosé 2008 - Ferrari

Maialino da latte confit, vernaccia di Oristano e cicorino (Perdomo)
Barbera d’Alba Doc Peiragal 2012 – Marchesi di Barolo

Fiordilatte mantecato al momento e crumble fondente (Alciati)
Barolo Chinato - Fontanafredda

Per il pranzo ci saranno due turni, alle 12.30 e alle 14.00. È possibile prenotarsi (il costo è di 90 euro, vini compresi) mandando una mail al seguente indirizzo: expo@magentabureau.it 

Matias Perdomo

Matias Perdomo

Ugo Alciati (foto Brambilla / Serrani)

Ugo Alciati (foto Brambilla / Serrani)


Identità Expo

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Niccolò Vecchia

a cura di

Niccolò Vecchia

Giornalista milanese. A 8 anni gli hanno regalato un disco di Springsteen e non si è più ripreso. Musica e gastronomia sono le sue passioni. Fa parte della redazione di Identità Golose dal 2014, dal 1997 è voce di Radio Popolare 
Instagram: @NiccoloVecchia

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