È il messicano Lucio Usobiaga ad aggiudicarsi l’undicesima edizione del Basque Culinary World Prize, riconoscimento anche noto come “Nobel della Gastronomia” che dal 2016 premia professionisti che utilizzano la cucina e/o gli strumenti della gastronomia per generare un impatto sociale rilevante negli ambiti dell'innovazione, della sostenibilità, dell'integrazione, dell'educazione alimentare. L’annuncio è arrivato all’interno di una sala gremita contenuta nel Memorial de Curitiba, dove ci troviamo, struttura congressuale nella metropoli del Brasile meridionale, cuore dell’incontro "Gastronomia, Identidade e Transformação", organizzato dal Basque Culinary Center.
Lucio Usobiaga è stato premiato per Arca Tierra, un progetto di archeo-agricoltura e agro-ecologia che punta a preservare e adeguare alla contemporaneità il modello delle chinampas di Xochimilco, a sud di Città del Messico. Si tratta di un affascinante sistema agricolo millenario di giardini galleggianti, isole artificiali sviluppate dagli Aztechi capaci oggi di unire nella stessa missione scienziati, produttori e cuochi per sostenere decine di famiglie della regione e rifornire in modo diretto tanti ristoranti con centinaia di abbonamenti attivi per la fornitura domestica di ortaggi,
L’idea di Usobiaga nasce da una semplice domanda: come posso mantenere vivo un territorio se chi lo coltiva non può vivere del proprio lavoro? Un destino minacciato dal deterioramento ambientale, dall'espansione urbana, dalla bassa redditività, dalla mancanza di ricambio generazionale, le vere criticità del nostro tempo. Con una formazione in Filosofia, di origini basche, Usobiaga ha abbandonato la carriera accademica per apprendere dai chinamperos questo modello di agricoltura ancestrale che può generare nuove opportunità economiche e sociali per il presente.

La sala del Memorial di Curitiba, nel sud del Brasile, sede dell'incontro "Gastronomia, identità e trasformazione", curato dal Basque Culinary Center, 3 giorni di fitti incontri dal 7 al 10 novembre
«Sono profondamente commosso di ricevere questo riconoscimento», ha dichiarato Usobiaga. Crediamo fermamente nella possibilità di costruire ponti tra agricoltori, cuochi e cuoche, comprendendo che la gastronomia è, in essenza, un ritorno alla terra». Per questo motivo Arca Tierra include infatti anche un ristorante a Città del Messico,
Baldío, che traduce nella pratica frutti e idee delle chinampas.
Arca Tierra ha prevalso su una rosa di 1.400 nomination e 940 candidature, giunte in un anno al Basque Culinary Center da più di 40 Paesi. L'illustre giuria (il presidente
Joan Roca,
Manu Buffara,
Michel Bras,
Trine Hahnemann,
Elena Reygadas,
Josh Niland e
Narda Lepes) ha assegnato una menzione speciale anche ad
Adélia Rodrigues ed
Edson Leite di
Gastronomia Periférica, progetto che forma alla cucina persone disagiate nelle periferie di San Paolo. Mentre il BCWP Cooking Legacy, premio alla prima edizione, è andato al cuoco e divulgatore francese
Jacques Pépin.
Come ogni anno, al vincitore del
Basque Culinary World Prize sono stati assegnati 100mila euro. Arca Tierra e Usubiaga portano il premio in Messico un anno dopo
Leticia Landa, texana figlia di immigrati messicani, dopo
Andrés Torres (Spagna, 2024),
Ebru Baybara (Turchia, 2023),
Fatmata Binta (Sierra Leone, 2022),
Xanty Elías (Spagna, 2021),
José Andrés (Spagna/Stati Uniti 2020),
Anthony Myint (Stati Uniti, 2019),
Jock Zonfrillo (Australia, 2018
), Leonor Espinosa (Colombia, 2017) e
María Fernanda di Giacobbe (Venezuela, 2016).
Nei prossimi giorni vi daremo altri highlights dal congresso di Curitiba.