Stazione Paradiso. L’incredibile universo liquido creato da Giacomo Giannotti

Il primo bar del mondo non è solo una fucina di cocktail scenografici ma una realtà imprenditoriale solida e visionaria

10-02-2023
a cura di Chiara Buzzi
Giacomo Giannotti

Giacomo Giannotti

Ottocento drink a sera, quarantatré persone nel team e una squadra complessiva di oltre ottanta collaboratori: questi sono solo alcuni dei numeri del Paradiso, il locale al primo posto della classifica dei World 50 Best Bars 2022, fondato dall’italiano Giacomo Giannotti.

L'Arena di Identità Milano 2023

L'Arena di Identità Milano 2023

Da Marina di Carrara, dove la sua famiglia gestiva il bar gelateria Paradiso, Giannotti si è spostato prima a Londra, per prendere consapevolezza della scena bar a livello internazionale e fare un po’ di gavetta, per poi trasferirsi nella soleggiata Barcellona. La sua passione, unita all’incredibile capacità di relazionarsi in maniera estremamente spontanea e disponibile con la clientela variegata degli hotel in cui lavora, lo convincono nel 2015 a realizzare il suo sogno. Ed è così che, nascosto dietro alla porta di un frigo vintage, all’interno di un apparentemente banale pastrami bar, è nato uno dei cocktail bar più chiacchierati e fotografati di sempre.

A differenza di grandi templi della miscelazione che, anche a livello internazionale, non hanno mai vissuto (e nemmeno cercato) un particolare calore mediatico, il progetto Paradiso è nato con tutti gli elementi al posto giusto per diventare il numero uno. Fatti alla mano, ci sono riusciti. Un locale di legno intagliato che ricorda il movimento sinuoso del mare, un bancone in marmo di Carrara a celebrare le origini toscane della proprietà e quella giusta dose di elementi jungle e tropicali che accentuano l’esotismo complessivo. Non finisce qui perché questo primo contenitore ne contiene un altro più piccolo, uno speakeasy nello speakeasy da cui si accede questa volta dal bagno.

Matteo Ciarpaglini

Matteo Ciarpaglini

La Macallan Room, dedicata al noto single malt scozzese, è il luogo in cui si celebrano i distillati maltati e si gode di servizio e attenzioni esclusive. La sala principale è un vero e proprio teatro di luci, colori e continue stravaganze legate al servizio assolutamente unico di ogni singolo drink. L’effetto a sorpresa è, da sempre, una delle note distintive di questo indirizzo, sul quale nel corso del tempo sono state concentrate sempre più attenzioni ed energie, sino ad arrivare oggi ad avere un team di professionisti di varie discipline che lavora ogni giorno per trovare nuove soluzioni.

Federico Lombardi

Federico Lombardi

Matteo Ciarpaglini è il lab chef di Paradiso, colui che coordina un team allargato di professionisti nelle discipline più svariate quali fabbri, ceramisti, intagliatori, scultori, chimici, esperti di materie plastiche, tecnici del suono e della luce. Matteo ha anche la responsabilità – o possibilità – di sviluppare dei possibili abbinamenti lato cucina, lavorando più su un concetto di food pairing o su bocconi che vanno a completare l’esperienza della bevuta stessa.

«Ogni menu è dedicato a un tema diverso e quello che abbiamo in questo momento è il più bello che abbiamo fatto finora, dedicato all’evoluzione dell’essere umano. Abbiamo ideato una ricetta per ogni momento della storia che ha costituito una svolta epocale per l’uomo, dalla scoperta del fuoco, del metallo, alla lampadina fino alla penicillina» racconta Giacomo. Grazie a sua moglie (e socia) Margarita Sader – coreografa, interior design, event manager e stylist per Paradiso – a grazie alle professioni coinvolte nel laboratorio di ricerca, viene poi studiato un servizio rivoluzionario, scenografico e sorprendente che scatena fotografie, video e tutto il conseguente flusso mediatico che ci è noto.

Senza fermarsi al primo successo nel 2020, la coppia apre Galileo, un cocktail bar e bistrot con un design industreal-chic dove l’aperitivo italiano viene rivisto e proposto in chiave leggermente diversa e fatto dialogare con una cucina italo-spagnola confortante e accogliente. La novità di quest’anno, frutto di due anni di lavoro, è il Paradiso Zero Waste Lab che consentirà di trasformare in oggetti di varia natura tutta la tipologia di scarti prodotti dal cocktail bar, non solo plastica ma anche vetro, carta e rifiuti organici.

L’ambizione è quella di diventare in pochi anni un locale a impatto zero e quindi senza scarti verso l’ambiente, dotandosi di attrezzature e del giusto know how per trasformare ogni elemento in nuovi oggetti per il bar (apribottiglie, vassoi, sottobicchieri, recipienti di vario genere) e per la clientela. Una fucina di idee, di energia, di freschezza di pensiero e grandissima passione, Paradiso è senza ombra di dubbio un esempio di giovane imprenditoria cui ispirarsi per chi guarda alla bar industry del futuro (e contemporanea). Al di là di ogni avanguardia tecnologica è bene comunque sempre ricordare che la qualità dell’esperienza, a 360° verso il cliente, è la vera chiave di un successo duraturo e costante nel tempo. «Uno degli aspetti su cui insistiamo sempre molto con il nostro team è l’accoglienza. Hospitality is the key.

Matteo Ciarpaglini, Claudia Orlandi, Giacomo Giannotti, Federico Lombardi

Matteo Ciarpaglini, Claudia Orlandi, Giacomo Giannotti, Federico Lombardi

Ogni cliente che entra al Paradiso riceve un saluto corale da parte di tutti noi, è proprio una nostra caratteristica» racconta l’head bartender Federico Lombardi. Non ci resta che tirare la maniglia del frigorifero più famoso del pianeta e varcare la soglia di questo mondo parallelo per poter finalmente vivere la nostra, personale e inimitabile, avventura.


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