19-10-2026

Ophis che trasloca da Offida ad Ascoli Piceno: tutto cambia perché nulla cambi

Dopo 26 anni, Daniele Citeroni Maurizi nel 2027 muoverà la sua osteria nel cuore del capoluogo marchigiano, a Palazzo Guiderocchi, elegante palazzo storico divenuto hotel. Le anticipazioni di un’identità che rimarrà intatta

Daniele Citeroni Maurizi e Palazzo Guiderocchi, st

Daniele Citeroni Maurizi e Palazzo Guiderocchi, struttura di Ascoli Piceno che da inizio 2027 ospiterà il nuovo corso di Ophis

Scriviamo storie di cui seguiamo la genesi, e le traiettorie che prendono nel tempo. Ne registriamo sviluppi, velocità e lentezze, e siamo molto fortunati per questo: perché quando stabiliamo un contatto vero con qualcosa che ci tocca (non tutto, ma quello che per noi diventa significativo) si innescano meraviglia, stupore, contemplazione della bellezza. Sono finestre, spiragli in cui chiunque spera di trovare una vista che lo sorprenda, perché ognuno è attratto dall’idea che ci siano altre prospettive possibili.

Abbiamo fatto visita allo chef Daniele Citeroni Maurizi diverse volte nel corso degli anni, apprezzandone in ogni occasione la straordinaria coerenza: un progetto professionale e di vita che dal 2000 - anno in cui ha aperto la sua Osteria Ophis nel piccolo borgo di Offida - si è dedicato all’esplorazione ragionata dei «65 chilometri di Piceno». Lo ha fatto ascoltando le voci dei più anziani della sua comunità, recuperando saperi, ingredienti, ricette, tradizioni, costruendo al contempo legami saldissimi con la rete dei produttori e degli artigiani del gusto locali, e relazioni con le filiere del mare, dei fiumi, dei boschi e della montagna. È così che la sua cucina è diventata un valido strumento per comprendere questi luoghi, apprezzarne le sfumature, goderne i sapori più autentici.

Nell’ultima decade, per sua stessa ammissione, questa visione ha trovato una concretezza compiuta, definendo un linguaggio gastronomico sempre più identitario, maledettamente credibile: un tratto di armonia facilmente percepibile, piatti storici che da un momento in poi hanno iniziato a parlare un linguaggio nuovo, senza perdere nulla della loro riconoscibilità, delle connessioni con il territorio e i suoi contesti, del rispetto che si deve alle cose da tramandare.

Citeroni Maurizi al lavoro nella sede di Offida e il piatto Carote, carote, carote

Citeroni Maurizi al lavoro nella sede di Offida e il piatto Carote, carote, carote

Particolari della sede di Offida 

Particolari della sede di Offida 

Ottobre diventa allora il momento in cui celebrare questo viaggio: Daniele Citeroni Maurizi torna a ripercorrere l’ultimo decennio del proprio percorso gastronomico con due speciali menu degustazione da 5 e 10 portate. «La nostra cucina è sempre stata legata alle stagioni, dunque il senso è racchiudere i migliori piatti autunnali che abbiamo realizzato in questo arco temporale», ci racconta lo chef. «Poi… più ci ragionavo, più aggiungevo piatti: quelli a cui ero più legato, quelli che hanno riscosso più successo tra i nostri clienti, quelli che dovevano esserci per forza, perché hanno scritto un momento importante nella costruzione di ciò che siamo. Sono arrivato a selezionarne una trentina, non è stata una scelta semplice arrivare alla lista definitiva, che sarà proposta fino al 25 ottobre».

Dopo quella data, infatti, Ophis cambierà pelle da come lo abbiamo conosciuto finora, abbracciando un nuovo progetto che porterà nel 2027 l’insegna di Citeroni Maurizi negli spazi di Palazzo Guiderocchi, elegante struttura cinquecentesca nel cuore di Ascoli Piceno.

«È una sfida che arriva in un momento giusto, di maturità, fiducia nelle nostre capacità, e di energie rinnovate. L’intero palazzo, che oggi ospita un hotel di charme, in questo momento sta vivendo un’importante ristrutturazione - un intervento da diversi milioni che riguarderà tutti gli spazi, sia interni che esterni, e che restituirà una struttura ancor più elegante, moderna, accogliente. Con la mia squadra di collaboratori ci occuperemo di tutta la sfera ristorativa, e questo ci permetterà di muoverci su nuove prospettive: tutte le sale saranno infatti fruibili dagli ospiti dell’hotel e dai clienti esterni, 7 giorni su 7 e nei diversi momenti della giornata. Ci sarà il bar per le colazioni internazionali, le proposte dolci e salate locali, gli aperitivi; poi un piccolo bistrot in cui l’idea è proporre una cucina di mercato, che in centro Ascoli ci sono tutti i giorni; e ancora: un nuovo giardino che connetterà eventi, centro benessere, la sala congressi. Infine, ci sarà lo spazio del nuovo Ophis: la filosofia che ci muoverà sarà sempre l’esplorazione del territorio e delle sue eccellenze, ma in questo caso le proporzioni aumenteranno, crescerà il raggio d’azione e avremo più contaminazioni, come i pesci d’acqua dolce, o la cacciagione…una struttura di questo genere ha un respiro diverso, un pubblico internazionale, gli aspetti turistici: ho abbracciato questo progetto perché qui c’è la possibilità di raccontare quello che a me piace, in modi diversi da quelli che ho vissuto fino ad oggi».

Alcuni assaggi dal menu attuale a Offida 

Alcuni assaggi dal menu attuale a Offida 

Ci potete scommettere: gli sarà costato parecchio lasciare “casa sua”, ci avrà pensato un bel po’ rigirandosi nel letto in certe notti insonni. Il merito da riconoscere a Citeroni Maurizi è che da sempre sa tradurre nella linearità di un racconto qualsiasi cosa abbia superato un certo grado di complessità, o di superflue sovrastrutture. Le scelte belle della vita sono quelle fatte a modo tuo: quelle che calzano a pennello sulla tua anima, e che vibrano alla stessa frequenza del tuo cuore. State a vedere che, sotto sotto, ci sta parlando anche di lui. E di una sfida che valeva la pena di essere raccolta.


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Andrea D'Aloia

di

Andrea D'Aloia

abruzzese, classe 1979, nel mondo della comunicazione dal 2001. Negli ultimi anni ha maturato una specie di ossessione per la ricerca continua di cuochi emergenti. Mangia, beve, scrive: di territori e ingredienti, di produttori e cuochi. E scatta tante foto, per non dimenticare nessun particolare

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