04-11-2026

Sambonet compie 170 anni e riscopre la San Marco, icona della tavola italiana

Per l’anniversario, Sambonet riedita - dagli stampi originali conservati in azienda e risalenti al 1948 - una delle sue posate più riconoscibili e iconiche, nata dal dialogo tra tradizione, design e innovazione manifatturiera

La posata San Marco rieditata per il 170° anniver

La posata San Marco rieditata per il 170° anniversario di Sambonet

Alcuni oggetti raccontano un’epoca attraverso una forma, una proporzione, il modo in cui stanno tra le dita. Una posata può sembrare un dettaglio minimo della tavola, eppure è anche attraverso questi dettagli che passa una certa idea di ospitalità. È da qui che parte il 170° anniversario di Sambonet, che nel 2026 sceglie di celebrare la propria storia riportando al centro la San Marco, modello storico rieditato a partire dagli stampi originali conservati dall’azienda e risalenti al 1948. Una collezione prevalentemente destinata al mondo HoReCa, quella ristorazione professionale che per Sambonet rappresenta da decenni uno dei principali ambiti di attività.

 

Una storia che passa dalla tavola

Foto d’archivio della produzione e manutenzione degli stampi, realizzate mediante tecniche utilizzate all’epoca

Foto d’archivio della produzione e manutenzione degli stampi, realizzate mediante tecniche utilizzate all’epoca

La storia di Sambonet comincia nel 1856, negli anni in cui nasce l’Italia unita. Giuseppe Sambonet, maestro orefice originario di Vercelli, deposita alla Zecca di Torino il punzone con le iniziali “GS” e dà origine a una manifattura che nei decenni successivi diventerà fornitrice di alcune delle più importanti famiglie nobili italiane. Nel corso del Novecento, alla tradizione argentiera si affianca una progressiva evoluzione tecnologica: dalle prime sperimentazioni industriali sull’acciaio inossidabile alla produzione di coltelli e lame in inox.

Nel 1956, con la commessa dell’Hilton del Cairo, prende forma quella vocazione alberghiera che ancora oggi costituisce il cuore del business internazionale del marchio. Il design entra quindi sempre più decisamente nel percorso dell’azienda. Dagli anni Sessanta Sambonet collabora con alcuni dei grandi nomi del design italiano, a partire da Roberto Sambonet, autore di collezioni come Pesciera, Center Line e Linea 50, quest’ultima ancora oggi nella collezione del MoMA di New York. Una vocazione che prosegue nel lavoro del Centro Stile, un brand all'interno del brand, e nei contributi di designer contemporanei come Serena Confalonieri e Gianni Cinti.

 

La San Marco, dal Settecento al 1948

1900, commessa d’ordine per Maria Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova

1900, commessa d’ordine per Maria Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova

Dentro questa lunga storia, la San Marco occupa un posto particolare perché porta sulla tavola un immaginario immediatamente riconoscibile. Le sue forme si ispirano alla tradizione veneziana e a quel gusto settecentesco in cui gli oggetti della tavola diventano anche espressione di rappresentanza. È il periodo in cui le forchette passano dai due rebbi iniziali a tre o quattro, e i manici assumono la caratteristica forma “a pistola”, ispirata al prototipo veneziano San Marco. Il nome stesso richiama lo stile storico legato a Venezia e alle sue corti.

La rilettura di Sambonet conserva proprio gli elementi che rendono immediatamente riconoscibile questo linguaggio. La forchetta a tre rebbi, il manico ampio e ricurvo, il coltello con lama a sciabola costruiscono una silhouette lontana dall’idea di una posata semplicemente funzionale. Sono dettagli che hanno una ragione estetica ma anche d’uso, a partire dal bilanciamento studiato per garantire maneggevolezza. La nuova collezione viene proposta nella versione argentata e in quella in acciaio inox, portando lo stesso disegno in due interpretazioni capaci di dialogare con apparecchiature differenti.


 

Una forma che attraversa le epoche

Disegni tecnici d’epoca

Disegni tecnici d’epoca

La scelta della San Marco si inserisce in un interesse più ampio per gli oggetti capaci di attraversare le epoche. Sambonet individua nella riscoperta delle dimore storiche, degli arredi d’epoca e delle tradizioni della tavola, un modo per costruire ambienti in cui passato e presente convivono: porcellane, argenti e cristalli vengono recuperati e inseriti in contesti contemporanei, senza che la loro storia debba essere cancellata per renderli attuali. È un principio che, applicato alla ristorazione, assume un significato ancora più interessante.

La mise en place non è soltanto ciò che accompagna il piatto: contribuisce a costruire l’atmosfera, il ritmo e la percezione di un’esperienza gastronomica. Una posata dalla forte identità formale può quindi diventare parte del racconto di un ristorante tanto quanto un bicchiere, un piatto o un tavolo. Per un’azienda il cui percorso è stato legato fin dalle origini all’ospitalità, riportare la San Marco in questo contesto significa far dialogare la memoria della tavola italiana con il modo in cui oggi la tavola viene progettata e vissuta.

Estensione completa di un servizio di posate Sambonet. Plus distintivo, del marchio, unitamente alla longevità delle sue collezioni

Estensione completa di un servizio di posate Sambonet. Plus distintivo, del marchio, unitamente alla longevità delle sue collezioni

Dietro una forma apparentemente semplice c’è infatti una filiera produttiva complessa. La realizzazione di una posata parte dallo stampo e passa attraverso laminazione, profilatura e stampaggio, fino alla punzonatura del marchio di fabbrica. Per i coltelli a manico cavo e manico orfèvre sono previste lavorazioni specifiche. A questo sapere manifatturiero si affiancano tecnologie sviluppate internamente, come il PVD, trattamento che consente di ottenere diverse colorazioni e sfumature sull’acciaio inox, aumentandone durezza e resistenza. Per le produzioni argentate, invece, Sambonet utilizza la tecnica H§P Hard Sambonet Silverplating.

È qui che i 170 anni di Sambonet trovano una sintesi concreta: in uno stampo del 1948 che torna a produrre una forma pensata per la tavola, in una tradizione argentiera che convive con l’acciaio e le tecnologie più recenti, in un oggetto nato da un preciso immaginario veneziano che oggi trova posto anche nelle apparecchiature della ristorazione contemporanea. La San Marco non è soltanto una riedizione: è un frammento della storia produttiva di Sambonet che torna a essere utilizzato per il suo scopo originario, stare a tavola con stile ed eleganza.


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