Presentato il Protocollo d’intesa tra Fiera Milano e Ambasciatori del Gusto: un fil rouge tra cucina di qualità ed eventi fieristici, per rilanciare il territorio

Al centro dell'accordo, il comune intento di promuovere pacchetti esperienziali, indirizzati ai partecipanti di fiere, per valorizzare il meglio di enogastronomia, agroalimentare e ospitalità italiane

08-03-2022
a cura di Mariella Caruso
La presentazione del Protocollo d'intesa tra F

La presentazione del Protocollo d'intesa tra Fiera Milano e l'Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, si è svolta nella mattinata di ieri, 7 Marzo, presso il ristorante Cracco, a Milano. Nello scatto sulla suggestiva balconata in Galleria, i protagonisti: (a partire dalla fila posteriore), da sinistra il sindaco Beppe Sala, lo chef Carlo Cracco Luca Palermo amministratore delegato di Fiera Milano; in prima fila, da sinistra, la chef Viviana Varese, Simona Greco, direttrice organizzativa delle manifestazioni di Fiera Milano, e Gianluca De Cristofaro responsabile tecnico scientifico dell’Associazione Ambasciatori del Gusto

Cosa cerca il visitatore di una fiera dopo aver chiuso la sua giornata tra padiglioni e riunioni? La migliore ospitalità - sia in termini di hôtellerie, sia in termini di ristorazione. Qualsiasi evento fieristico, quindi, è un volano per la promozione del territorio e della sua enogastronomia. Se in gioco entrano la città di Milano e l’enogastronomia italiana, ogni fiera, sospinta dalla vocazione internazionale dell’hub fieristico meneghino, diventa una straordinaria occasione di promozione per il Made in Italy nel mondo. 

Seguendo il fil rouge che passa dalla cucina italiana di qualità e dagli eventi fieristici, è nata la sinergia che ha portato alla firma del protocollo d’intesa tra Fiera Milano, azienda leader nell’organizzazione di manifestazioni fieristiche, congressi ed eventi a Milano e all’estero, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, e l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, nata per valorizzare e rafforzare la cultura agroalimentare ed enogastronomica del Bel Paese. «L’obiettivo dell’accordo – com’è sintetizzato nella nota stampa di presentazione dell’accordo stesso - è quello di fare squadra “con e per” il Paese, sviluppando attività e iniziative di informazione e promozione volte a migliorare la conoscenza e la consapevolezza sia dei consumatori, che degli addetti ai lavori qualificando i prodotti italiani».

«Da sempre vogliamo essere un luogo di promozione del Made in Italy e delle piccole/medie imprese che ne costituiscono l’ossatura. E cosa di più importante può esserci della catena del cibo e degli chef dell’Associazione italiana per siglare un accordo che possa far ripartire l’Italia di slancio?», si è chiesto l’amministratore delegato di Fiera Milano, Luca Palermo, presentando il Protocollo nella Sala Eventi del ristorante Cracco in Galleria, dalla cui balconata si domina la Galleria Vittorio Emanuele II, e snocciolando dati significativi. «Degli 8 miliardi di indotto generato da Fiera Milano prima della pandemia, molto è legato alla ristorazione e all’ospitalità - ha aggiunto -, infatti l’assenza del sistema fieristico milanese si è fatta notare, così come la sua ripartenza». 

Lo chef Carlo Cracco assieme a Gianluca de Cristofaro, responsabile tecnico scientifico dell’Associazione Ambasciatori del Gusto

Lo chef Carlo Cracco assieme a Gianluca de Cristofaro, responsabile tecnico scientifico dell’Associazione Ambasciatori del Gusto

«Come Ambasciatori del Gusto siamo partiti da Milano nel 2016 con il chiaro obiettivo di dialogare con le Istituzioni per promuovere il Made in Italy. Il nostro lavoro è portare il mondo in Italia e ripartire per portare l’Italia nel mondo», ha spiegato Gianluca De Cristofaro, responsabile tecnico scientifico dell’Associazione. «Questa collaborazione con Fiera Milano ha lo scopo di aggregare le eccellenze e farle funzionare insieme per il bene del territorio. Dobbiamo essere pronti alla ripartenza, vedere se questa professione è sostenibile, e lavorare per renderla tale. Ne va del futuro di tutti noi», ha aggiunto il padrone di casa, nonché Ambasciatore del Gusto, Carlo Cracco.

Operativamente, ha spiegato Gianluca De Cristofaro, gli Ambasciatori del Gusto «s’impegneranno nella costruzione e nell’offerta di pacchetti di turismo esperienziale costruendo insieme a Fiera Milano una narrazione consona che possa abbracciare chi partecipa a un evento fieristico». Nel concreto l’accordo riguarda tre ambiti precisi dell’attività di Fiera Milano: l’agroalimentare, l’ospitalità organizzata e l’arte. Proprio dal Miart, in programma dall’1 al 3 aprile a FieraMilanoCity, prenderà le mosse la collaborazione che non si fermerà allo stretto ambito business.

Il Sindaco di Milano Beppe Sala

Il Sindaco di Milano Beppe Sala

C’è già allo studio una Milano Restaurant Week, in concomitanza con Host e TuttoFood 2023. «L’integrazione tra Fiera Milano e la città con il coinvolgimento di tutta la sua filiera è fondamentale, così come lo sarà avere gli Ambasciatori a fianco delle nostre partecipazioni». L’avallo al Protocollo d’Intesa è arrivato anche dal sindaco Beppe Sala che non ha voluto mancare l’appuntamento: «Non dobbiamo solo immaginare di tirare avanti ma dobbiamo riprogettare a un futuro che sarà necessariamente diverso».