I magnifici 14 dei primi due mesi di Identità Golose Milano 2019

Il nuovo anno si apre con un programma di eccezione: Assenza, Guida, Joselito, Piccini, Stabile, Sultano, Trapani...

14-01-2019
Curiosi di scoprire chi firmerà i prossimi menu d

Curiosi di scoprire chi firmerà i prossimi menu di Identità Golose Milano? Oggi, con piacere e orgoglio, vi sveliamo il programma fino al 16 marzo

Sono trascorsi in un lampo, con 35 chef ospiti ad animarne le cucine, i primi tre mesi di vita di Identità Golose Milano, l’Hub internazionale della gastronomia inaugurato il 18 settembre scorso in via Romagnosi 3: il progetto più ambizioso della storia di Identità Golose. Un progetto, in particolare, che prosegue idealmente l’esperienza del 2015 di Identità Expo e che permette a Identità di proporre al pubblico milanese una proposta culturale e gastronomica di grande ricchezza e spessore, come se quel Congresso, da cui tutto è nato e che sta per celebrare la sua quindicesima edizione, non durasse solo tre giorni, ma un anno intero.

Nicola Portinari con la brigata di Identità Golose Milano

Nicola Portinari con la brigata di Identità Golose Milano

Dopo la piccola pausa a cavallo dei giorni di festa, ecco la nuova partenza: da poche ore si è chiusa, con grande successo, la settimana del primo chef ospite del 2019. Nicola Portinari, che insieme al fratello Pierluigi guida il due stelle Michelin La Peca a Lonigo (Vicenza). Il significato di questo nome, in veneto, è "impronta": come quella lasciata dai due in trent'anni di lavoro appassionato, di ricerca sulla tradizione del proprio territorio e di innovazione. Ma siamo certi, dopo aver assaggiato il suo mirabile menu, che la sua cucina abbia lasciato il segno anche nella memoria di chi ha avuto il piacere di provare i piatti proposti a Milano.

Marco Stabile

Marco Stabile

Ma i prossimi mesi, grazie al programma preparato da Paolo Marchi, saranno davvero pieni di sorprese e di altri prestigiosi ospiti. La settimana successiva, dal 16 al 19 gennaio, passeremo dal Veneto alla Toscana, con lo chef dell'Ora d'Aria di Firenze Marco Stabile. Recentemente, quando è stato a Los Angeles con Identità USA, ha incantato il pubblico che assisteva alla sua lezione con una dimostrazione di come si possa ottenere una fiorentina perfetta (qui il racconto di Gabriele Zanatta). E nel menu da qualche giorno pubblicato sul sito ufficiale, tra le varie bontà, si troverà una delle libere varianti proposte dallo chef toscano di questo eccezionale piatto. Un'occasione, è il caso di dirlo, succulenta, che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire: qui potete leggere la presentazione del suo menu

Domingo Schingaro

Domingo Schingaro

Il giro gastronomico d'Italia prosegue dal 23 al 26 gennaio con Domingo Schingaro. Ospitare questo talentuoso chef rappresenta un'emozione particolare per Identità. Infatti sulle spalle di Schingaro poggiò buona parte del lavoro quotidiano di Identità Expo, quando il cuoco barese interpretava il ruolo di braccio destro di Andrea Ribaldone. Il sodalizio professionale tra i due prosegue tuttora, e ha portato Domingo a esprimere tutta la sua creatività in un luogo speciale, assumendo la guida della cucina del Due Camini, ossia l’indirizzo gastronomico del resort pugliese Borgo Egnazia. Un'esperienza che gli sta portando già enormi soddisfazioni, culminate con l'assegnazione della sua prima stella Michelin proprio nella più recente edizione della guida rossa.

Valeria Piccini

Valeria Piccini

Dal 30 gennaio al 2 febbraio in via Romagnosi al 3 a Milano arriverà la cucina di una vera icona della gastronomia maremmana e toscana: Valeria Piccini, dopo molti anni di grande lavoro, non si stanca di raccontare la sua terra, piatto dopo piatto. La sua e quella del ristorante Da Caino è una storia di eccellenza, premiata con due stelle Michelin dal 1999, partita dalla passione e dalla voglia costante di migliorarsi. Caratteristiche che descrivono lei come il suo compagno di vita, in tutto e per tutto, Maurizio Menichetti. Insieme hanno preso il bar tavola calda della famiglia di Maurizio e l'hanno trasformato in una delle insegne più affascinanti d’Italia, mettendo il piccolo (e delizioso) borgo di Montemerano sulle mappe di tutti i gourmet. E anche se non potremo offrirvi la vista sulle colline maremmane, le quattro cene firmate dalla Piccini saranno certamente un invito a un goloso viaggio del gusto.

Ciccio Sultano

Ciccio Sultano

Si proseguirà con un altro celebrato punto di riferimento della cucina d'autore italiana degli ultimi anni, oltre che un personaggio carismatico, poliedrico, sempre alla ricerca di nuovi progetti. In questo caso la navicella spaziale chiama Identità Golose Milano farà rotta sulla Sicilia. La creatività di Ciccio Sultano è infatti una specie di concentrato di Trinacria. Mangi l'isola, ti esplode in bocca con echi latini e arabi, iberici e normanni. Per usare le sue stesse parole: «Nei nostri piatti cerchiamo di esprimere l’essenza del territorio, la gente di un tempo, le suggestioni del nostro vissuto». Per quattro sere, dal 6 al 9 febbraio, la sua cucina, e tutte le sorprese che racchiude in ogni piatto, dal due stelle Michelin Duomo di Ragusa Ibla, arriverà a Milano, in via Romagnosi 3.

Corrado Assenza

Corrado Assenza

Coloro che hanno preso l'abitudine di frequentare Identità Golose Milano con costanza, non si rabbuieranno, ne siamo sicuri, se la settimana successiva il programma prevederà un altro chef siciliano. Anche perché si tratta di un'occasione rara e specialissima. A disegnare il menu della settimana dal 13 al 16 febbraio ci sarà infatti uno dei più ispirati e amati pasticcieri d'Italia. Un pasticciere che, come sanno bene i frequentatori del Congresso di Identità Golose di cui egli è una colonna insostituibile, è da tempo un fautore del superamento delle barriere tra dolce e salato, teorizzato ben prima che Ferran Adrià lo inserisse nel suo decalogo. Corrado Assenza è molto più che un (grandissimo) artista del dolce. E' un pensatore, un filosofo, un ricercatore. Un ambasciatore della cultura materiale della sua Sicilia. Il suo menu a Identità Golose Milano sarà un invito straordinario ad assaporare nella maniera più compiuta la sua sapienza gastronomica.

Antonio Guida

Antonio Guida

Seguiranno poi due appuntamenti che ci porteranno nel mondo dell'hôtellerie e della ristorazione d'albergo. Iniziando con il primo, dal 20 al 23 febbraio, che coinvolgerà un certo Antonio Guida. Lo chef due stelle Michelin con il ristorante Seta all’interno del Mandarin Oriental di Milano, è un “vicino di casa” illustre dell’Hub di Identità Golose Milano. Ed è anche stato uno dei primissimi a inaugurare la cucina di via Romagnosi. Tornerà a firmare un nostro menu, in collaborazione con quello che sarà il nuovo chef del bellissimo hotel della catena Mandarin Oriental sul Lago di Como, che aprirà a Blevio in primavera. Il suo nome verrà annunciato molto presto e sarà una golosa sorpresa che potremo celebrare nel corso di queste quattro cene speciali.

Davide Bisetto

Davide Bisetto

La settimana successiva, dal 27 febbraio al 2 marzo, offrirà invece un panorama variegato e internazionale, grazie alla collaborazione con la catena Belmond. Che riunisce 46 hotel iconici, treni e crociere fluviali, offrendo alcuni dei viaggi più emozionanti e delle destinazioni più affascinanti del mondo, in America, in Europa, in Africa e in Asia. Tra le eccellenze offerte dagli hotel Belmond c’è anche la proposta gastronomica: a dimostrarlo in via Romagnosi arriveranno quattro chef di altrettanti ristoranti del gruppo. Di cui due premiati da una stella Michelin: l’italiano Davide Bisetto dell’Oro del Belmond Hotel Cipriani, Venezia e Luis Pestana, originario dell’isola di Madeira, dove guida il William's del Belmond Reid's Palace. Con loro anche Roberto Toro del Belmond Grand Hotel Timeo a Taormina e Mimmo di Raffaele del Belmond Hotel Caruso a Ravello.

Foto di gruppo della famiglia Gómez durante la recente festa per i 150 anni di Joselito

Foto di gruppo della famiglia Gómez durante la recente festa per i 150 anni di Joselito

Dal 6 al 9 marzo Identità Golose Milano parlerà spagnolo, offrendo al pubblico milanese un incontro golosissimo con Joselito, marchio di eccellenza ormai famoso in tutto il mondo: nato nel 1868 a Guijuelo, nella provincia di Salamanca, Castilla y León, oggi è simbolo supremo del jamón iberico, presente in 56 Paesi diversi. Nel settembre del 2016 la famiglia Gomez che ha dato vita a questa deliziosa storia ha aperto un ristorante a Madrid, chiamato A’ Barra, affidato alla guida di Juan Antonio Medina e subito premiato da una stella Michelin. Nella proposta dell’insegna c’è, su tutto, la materia prima, perché «senza tradizione non c’è avanguardia», come si scrive a chiare lettere nel prologo del menu. Con lo stesso approccio Joselito e Medina saranno protagonisti d’eccezione di queste quattro cene in Romagnosi.

Cristoforo Trapani

Cristoforo Trapani

Il programma che presentiamo oggi si ferma alla settimana dal 13 al 16 marzo: con noi ci sarà Cristoforo Trapani, classe 1988 di Piano di Sorrento (Napoli). Un giovane professionista che ha raccolto, in una manciata di anni dedicati alla cucina, esperienze molto importanti: Heinz Beck, Antonino Cannavacciuolo, Moreno Cedroni, Davide Scabin, Mauro Colagreco… Poi a Forte dei Marmi, e in particolare all’Hotel Byron, 5 stelle lusso che ospita il ristorante Magnolia, ha trovato lo spazio per esprimere fino in fondo il suo talento. La sua è una cucina nel contempo raffinata e di sostanza, che ha come primo obiettivo l’esaltazione del sapore puro di ogni ingrediente. E che ha come protagonista assoluto la pasta, in particolare quella secca, che Trapani propone anche in chiave dolce.

Da sinistra, Ribaldone e Rinaldi

Da sinistra, Ribaldone e Rinaldi

Le prenotazioni sono aperte, da oggi, fino al 5 marzo: per riservare un tavolo, visitate la pagina dedicata del sito ufficiale di Identità Golose Milano. Dove troverete un'altra informazione importante: in tutte queste settimane i pranzi dal lunedì al venerdì e le cene del lunedì e del martedì saranno firmate dal coordinatore delle cucine Andrea Ribaldone e dal resident chef Alessandro Rinaldi. In particolare, le cene saranno "a mano libera", consentendo ogni settimana ai nostri cuochi di seguire la propria ispirazione. Sulla medesima pagina potrete consultare i menu delle prime due settimane, oltre che quello del pranzo.

Vi consigliamo infine di non temporeggiare nel prenotare i tavoli per le cene che più vi interessano: i nomi dei protagonisti di questi due mesi invitano alla tempestività, prima che si debba affrontare la delusione di un "tutto esaurito".


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