La pizzeria Casa Daniele ad Avellino: passione di famiglia nelle creazioni di Danilo Maglione

Un prodotto che evolve, l'espressione personale dell'arte bianca, il gusto della gestualità e la materia prima genuina: sorpresa a spicchi nel capoluogo irpino

27-01-2022
a cura di Marialuisa Iannuzzi
La pizza di Casa Daniele di Danilo Maglione ad Ave

La pizza di Casa Daniele di Danilo Maglione ad Avellino

La pizza perfetta è una ricerca senza fine. E fa strano ammetterlo, perché tante volte, specie nelle piccole città di provincia, ci si accontenta di fermarsi sempre nei soliti posti, assodando che proprio quella tonda sia indiscutibilmente la sola che faccia per noi. Guai a cambiare abitudine: «E se poi il pomodoro non dovesse piacermi? Se non dovessero cedere alle mie richieste? E se non dovessi digerirla?» Scegliamo una pizza, e sembra che, invece, stiamo scegliendo il compagno della nostra vita. Ma dopotutto, la pizza è una cosa seria, pur nella sua semplicità.

Ciononostante, può accadere che una sera, sull’onda della curiosità ci si spinga oltre, altrove per provare qualcosa di nuovo. Basta poco per guadagnarsi una grande emozione: come la sorpresa di una “nuova” pizza.

La sala principale della pizzeria Casa Daniele di Danilo Maglione, ad Avellino

La sala principale della pizzeria Casa Daniele di Danilo Maglione, ad Avellino

 

Ed è stato un po’ l’effetto all’assaggio della pizzeria Casa Daniele di Danilo Maglione, ad Avellino. L’insegna nasce circa 3 anni fa, gode di un ampio spazio esterno per fresche sere d’estate, rimodulabile così da garantire una capienza maggiore anche in inverno, con un interno accogliente, piacente e contemporaneo. I padroni di casa sono due, coppia sul lavoro e nella vita: Dalila Guarnieri, all’accoglienza, e Danilo Maglione pizzaiolo. Dalila, Danilo…la domanda sorge spontanea: ma Daniele, chi è?

 

Danilo Maglione, originario di Poggioreale (Napoli), è pizzaiolo e patron di Casa Daniele assieme a sua moglie, Dalila Guarnieri

Danilo Maglione, originario di Poggioreale (Napoli), è pizzaiolo e patron di Casa Daniele assieme a sua moglie, Dalila Guarnieri

 

«Daniele è il cognome della mia nonna materna: è lei la pizzaiola di Casa! – interviene Danilo – Siamo originari di Napoli, con esattezza, di Poggioreale, e proprio nel napoletano mia nonna impasta e inforna per vivere. Non mi vergono a confessare che i miei trascorsi sono ben lontani dal mondo della pizza, perché il mio percorso professionale, in realtà, comincia al fianco di mio padre che, invece, era muratore. Dunque, nessuna favola di un destino già scritto, ma una fetta di passato nell’edilizia. Ho seguito le orme del babbo per un po’, ma quel mestiere non mi scendeva giù». La pizza, quindi, era un ricordo di famiglia, di casa e da lì, oltrepassa l’uscio: dal 2007 Danilo cambia strada e inizia a lavorare con suo fratello, Giuseppe (pizzaiolo ad Avellino, presso la pizzeria Daniele Gourmet) partendo in una pizzeria d’asporto.

«Entrambi ci siamo consacrati alla pizza, ma dopo diversi anni di collaborazione, le nostre strade si sono separate: per me la pizza è un’espressione personale e, da tanto, desideravo creare un prodotto che diventasse la risultante di tante esperienze. Soprattutto, portare in tavola la mia pizza: curata nei minimi dettagli, con un gusto esplosivo». E ci riesce  a partire dal 2019, quando la sua arte bianca trova una Casa.

 

La pizza Dagli Amici: una delle Margherite della collezione Casa Daniele, con pomodoro cotto al forno, provola agerolese e pepe nero macinato

La pizza Dagli Amici: una delle Margherite della collezione Casa Daniele, con pomodoro cotto al forno, provola agerolese e pepe nero macinato

 

La sua pizza è una tela che racchiude gli ingredienti della tradizione campana e della terra adottiva, l’Irpinia, prodotti accostati con una saggezza spontanea e radicata nelle memorie domestiche più profonde; che insegue la preziosità del gesto, di quel tocco in più che fa la differenza e si traduce in piena soddisfazione: il pepe fresco macinato, il pomodoro cotto a forno ed utilizzato solo quando raggiunge il grado di acidità desiderato, premure che sublimano la ricchezza del fumante risultato finale.

Poi, un ricambio ragionato del menu naturalmente in linea con il susseguirsi delle stagioni, ma anche dei gusti, con partenze e ritorni – e soprattutto – nuovi arrivi, le pizze del mese.

 

La Confett'Oro, una delle pizze Contemporanee di stagione con Pomodoro giallo Casa Marrazzo, stracciatella pugliese, coppa stagionata Ciarcia, pomodorino confit, basilico fresco e olio evo bio

La Confett'Oro, una delle pizze Contemporanee di stagione con Pomodoro giallo Casa Marrazzo, stracciatella pugliese, coppa stagionata Ciarcia, pomodorino confit, basilico fresco e olio evo bio

 

Senza considerare il plus che una stessa identica pizza la si può degustare anche 2/3 volte di fila, semplicemente variando l’impasto: classico, a 36 ore di lievitazione con farina tipo 1 di grano biologico; ai cereali, appagante anche senza farcia alcuna, si presta soprattutto agli abbinamenti vegetali; integrale e, di pari fragranza, l’impasto senza glutine. Pizza “aperta”, pizza piegata – fritta o al forno; pizze Contemporanee (l’Aprilatica con crema di broccolo di Paternopoli Casa Marrazzo, salsiccia di maialino nero casertano “Fattoria Muccio”, provola agerolese e in uscita, tarallo napoletano sbriciolato ), Classiche e Rivisitate ( la Margherita 3.3 con pomodoro bio, pomodorini del Piennolo gialli e rossi del Vesuvio, fior di latte e provola agerolese, mozzarella di bufala e in uscita, pecorino romano grattugiato e olio evo bio), tutte accomunate da leggerezza e un gusto esaustivo.

«Ciò che mi affascina più della pizza è quello che può nascere da un piccolo panetto, la sua capacità di evolversi e prendere forma; un atto che con mani, tempo, aria e materia prima, si rinnova quotidianamente».

E il presente di Casa Daniele si arricchisce e il sapore prende una nuova forma: «Abbiamo appena lanciato una piccola linea di cucina! Cambia la materia, ma la sostanza non muta: lasciamo che la tradizione si rinnovi in creazioni che arrivino dritte al cuore, e convincano per la riconoscibilità delle ricette delle nostre mamme, in una veste diversa.

La Tagliata ai funghi porcini e tartufo nero di Bagnoli è uno dei piatti in carta, per la nuova formula cucina di Casa Daniele

La Tagliata ai funghi porcini e tartufo nero di Bagnoli è uno dei piatti in carta, per la nuova formula cucina di Casa Daniele

Per esempio, i Panciotti di pasta fresca ripieni di mozzarella, su crema di patate con pancetta croccante e tartufo nero di Bagnoli, è il nostro modo di leggere la pasta e patate; carni locali succulente e contorni stagionali.

È un piccolo inizio, con tutta la voglia di non fermarsi mai: crescere, crescere sempre».


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