I nuovi trend del Food&Beverage in hotel

Augusto Contract presenta il nuovo dossier di ricerca sul mondo dell’ospitalità sviluppato da Coqtail Milano. Venti professionisti del settore delineano dieci tendenze per il 2022

03-02-2022
a cura di Identità Golose
Un'immagine degli spazi torinesi di COMBO, cur

Un'immagine degli spazi torinesi di COMBO, curati da Augusto Contract

A un anno dalla ricerca dedicata all’impatto della pandemia nel settore del Food&Beverage, Augusto Contract, hospitality e foodservice general contractor, presenta un nuovo dossier di ricerca sviluppato da Coqtail Milano, la prima community sulla mixology italiana

Al centro dell’indagine il mondo dell’ospitalità, un comparto che in questi ultimi due anni ha subìto un notevole impatto e, nello specifico, il ruolo delle aree Food&Beverage all'interno degli hotel. Venti esperti intervistati, tra General Manager, Food&Beverage Manager, Architetti e consulenti, hanno contribuito a identificare i trend di sviluppo dell’ospitalità nel 2022.

Il risultato dell’analisi condotta porta a ritenere che il Food&Beverage sarà uno degli elementi che contraddistingueranno l'offerta ricettiva del futuro, driver per acquisire nuovi clienti. Il Food&Beverage avrà, nei prossimi anni, un ruolo centrale nelle esperienze di viaggio e il mondo alberghiero dovrà prepararsi a sviluppare una grandissima attenzione verso una ristorazione “dinamica”.

Nello studio si mettono in luce le nuove “impostazioni” del Food&Beverage in hotel che punta non solo agli ospiti interni ma apre le porte alla clientela esterna, soprattutto quella locale. Un F&B che si rende più accessibile e informale grazie a una riprogettazione degli spazi e degli arredi, rivoluzionando il concetto di breakfast e introducendo l’all day dining, puntando su nuovi servizi per allungare la permanenza degli ospiti.

Giacomo Racugno, CEO Augusto Contract

Giacomo Racugno, CEO Augusto Contract

I dieci trend individuati dalle interviste possono essere così sintetizzati:

  1. Strategia territoriale. L’hotel come presenza caratterizzante il territorio per il viaggiatore che vi dimora e come spazio di accoglienza e luogo di incontro per gli ospiti esterni che vivono in città.

  1. Affordable luxury. L’hotel come proposta esclusiva di lifestyle spesso informale e “raggiungibile”, ma fortemente personalizzato nei servizi.

  1. Spazi ibridi. L’hotel con ampi spazi comuni, flessibili, multifunzionali: spazi di sosta per lavoro, per incontro, per piacere.

  1. Non solo una lobby. L’ospitalità parte dalla lobby, appena varcata la soglia. Uno spazio che definisce l’esperienza di chi arriva e fissa il ricordo di chi parte.

  1. Degustazioni a colazione. L’hotel caratterizza il territorio con una varietà di proposte di materie prime locali utilizzate anche per la preparazione dei tanti menu richiesti dalle attuali tendenze, non solo per le ricette della tradizione.

  1. Eat Around. L’hotel considera le aspettative degli ospiti che vogliono fare un’esperienza internazionale creando isole gourmand multietniche o utilizzando carrelli per un servizio al tavolo, con cibi e drink personalizzati.

  1. All day dining. Gli spazi ibridi prevedono attività diverse svolte in orari non definiti. L’hotel organizza in modo sempre più flessibile la possibilità di consumare cibo e bevande nell’arco della giornata.

  1. Ristorazione e hotellerie. Ristorante dell’hotel e hotel del ristorante: il food&beverage è sempre più una risorsa strettamente connessa all’ospitalità.

  1. Dark kitchen in hotel. Gli orari della ristorazione cambiano, le offerte del food&beverage seguono le nuove tendenze. Gli spazi adibiti alla preparazione richiedono soluzioni in grado di garantire la standardizzazione delle ricette e la consumazione a qualsiasi orario del giorno e della notte.

  1. Tecnologia non solo negli student hotel. Le opportunità offerte dalle tecnologie a supporto della customer experience e dell’efficienza dei servizi non riguardano solo le aree di accoglienza, ma anche gli spazi della ristorazione.

Chiara Degl’Innocenti e Penelope Vaglini, Founder di Coqtail Milano

Chiara Degl’Innocenti e Penelope Vaglini, Founder di Coqtail Milano


Giacomo Racugno, CEO Augusto Contract: “Le aree F&B e gli spazi comuni degli hotel assumeranno un ruolo sempre più importante nella caratterizzazione dell’offerta sia per soddisfare le esigenze di chi vi soggiorna, sia per intercettare la clientela del territorio. Lo avevamo notato nella realizzazione delle aree F&B e gli spazi comuni delle strutture COMBO di Milano, Venezia e Torino. Le interviste condotte ad operatori di hotel Upscale & Luxury confermano tale tendenza. Anche l’Arch. Armando Bruno, CEO dello Studio Marco Piva sottolinea che, per alcune realtà, poco meno della metà del fatturato arriva proprio dagli spazi comuni. Nella progettazione delle aree F&B dell’hotel, sarà quindi fondamentale porre sempre più attenzione alla realizzazione di spazi confortevoli e accoglienti, sia per chi li vive sia per chi vi lavora. La competenza trasversale di Augusto Contract nella realizzazione di spazi F&B qualifica il nostro ruolo di supporto al processo di ibridazione in atto tra l’hotel e la città, grazie al know-how sviluppato come partner di fiducia dei più innovativi brand del settore foodservice.”

Chiara Degl’Innocenti e Penelope Vaglini, Founder di Coqtail Milano: “Il settore dell’hospitality ha raccolto la sfida della ripartenza puntando sulla riqualificazione e il potenziamento delle sue aree Food&Beverage. In questo report abbiamo raccolto spunti, idee e pratiche di successo messe in pratica in Italia e all’estero, che potranno essere utili a tutti gli operatori del settore”. 


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