La Mamounia, la Grand Dame di Marrakech torna in tutto il suo splendore

Dopo 6 mesi di ristrutturazione, ha riaperto l’eccellenza marocchina. Il general manager Pierre Jochem ci racconta le novità. A partire dai due ristoranti firmati Jean-Georges

13-02-2021

Sei mesi. Tanto sono durati i lavori di ristrutturazioni firmati dai due architetti e designer Patrick Jouin e Sanjit Manku, che hanno rinnovato i maestosi ambienti de La Mamounia di Marrakech. La Grand Dame ha riaperto il 16 ottobre 2020, «più splendida che mai», con spazi rinnovati e più dinamici, dal tocco contemporaneo, nuovi spazi conviviali, prestigiose collaborazioni.

Tra le novità anche i due ristoranti firmati dallo chef francese Jean-Georges Vongerichten, a capo di insegne in tutto il mondo, a Miami, Las Vegas, a Londra, Parigi, Shanghai e Tokyo. Affiliata a The Leading Hotels of the Worlds, la nuova Mamounia accoglie in un’atmosfera ancor più raffinata e per offrire esperienze e servizi ancor più esclusivi, mentre a restare intatti sono il fascino e il patrimonio artistico dell’hotel al cospetto dell’Atlante, che ha saputo affascinare personalità e capi di Stato, da Roosevelt a Churchill, da Aristotele Onassis e Yves Saint Laurent. Inizia dunque una nuova scommessa per quello che da quasi un secolo (ha aperto nel lontano 1923) è un’icona della tradizionale ospitalità marocchina, nonché uno dei simboli indussi dell’ospitalità di lusso a livello mondiale. Ne abbiamo parlato con il general manager Pierre Jochem.

Pierre Hermè e Pierre Jochem (foto Alan Kehoane)

Pierre Hermè e Pierre Jochem (foto Alan Kehoane)

La piscina del Mamounia

La piscina del Mamounia

Riaprendo in un momento molto delicato, l’ottobre scorso, avete dato un grande segnale.
La crisi si è rivelata per noi un’opportunità, perché ci siamo potuti dedicare al restyling dell’hotel proprio durante la chiusura che avevamo in programma e che alla fine ha coinciso con la pandemia. Detto questo, va sottolineato che l’emergenza ha colpito tutti i settori e in particolare il mondo dell’ospitalità e dei viaggi, ma abbiamo deciso comunque di portare avanti i nostri piani e progetti di restyling. In questo momento storico, siamo tutti dans le même bateau, sulla stessa barca, e dobbiamo mostrarci solidali e proattivi, nella speranza che il mercato si riprenda rapidamente. A tal proposito, per accogliere gli ospiti in sicurezza, abbiamo preso tutte le misure necessarie, oltre a mantenere le distanze sociali e indossare la mascherina, ovviamente, azioni ormai entrate nella ‘normalità’. Tutti i nostri dipendenti, nessuno escluso, sono stati formati per diversi mesi per adottare sistematicamente queste azioni sia tra i dipendenti, sia con i clienti. Hanno persino imparato a mostrare il sorriso dietro la mascherina!

Cosa rende speciale La Mamounia?
Oltre al lusso senza tempo, senza dubbio la sua importante storia, il fascino indiscusso dei suoi spazi, il patrimonio artistico e architettonico. È sostanzialmente una “destinazione nella destinazione” a tutti gli effetti, uno dei posti più esclusivi al mondo in cui soggiornare. Poi, c’è la qualità impareggiabile del servizio e l’attenzione ai dettagli.

Come sono stati trasformati gli spazi interni?
La ristrutturazione ha conservato intatto il fascino di questo luogo senza tempo, tutelandone l’inestimabile patrimonio artistico e la tipica architettura, caratteristiche che hanno reso famosa La Mamounia nel corso dei suoi 97 anni. Jouin e Manku hanno progettato e realizzato una ristrutturazione ingente e minuziosa, con aree migliorate, rese più funzionali alle nuove esigenze, interventi che hanno dato nuovo vigore e nuova vita agli spazi storici dell’hotel, pur preservandone il carattere originale. La Mamounia avrà anche un cinema multifunzionale, dotato di 21 posti, dove gli ospiti potranno divertirsi e rilassarsi guardando film oppure fissare incontri di lavoro o organizzare piccoli eventi di lancio.

Restaurant Asiatique

Restaurant Asiatique

L'Italien par Jean Georges

L'Italien par Jean Georges

Quali sono le novità dell’offerta gastronomica?
Per ampliare la proposta food & beverage, sono state concepite nuove sale: accanto alla Galerie Mamounia, è stato creato il Salon de thé by Pierre Hermé, un nuovo spazio dedicato a colazioni, afternoon tea e break gastronomici, tutti pensati da Pierre Hermé, pasticcere francese di fama internazionale. Sempre sotto la guida di Pierre Hermé, il Bar Italien, da sempre luogo di ritrovo molto apprezzato e frequentato, proporrà una cucina francese rivisitata.

La partnership con Jean-Georges Vongerichten?
Vongerichten dirigerà il nuovo Ristorante Asiatico, il cui menù includerà i migliori piatti dell'Asia meridionale, e il Ristorante Italiano, che sarà trasformato in una trattoria e proporrà, tra le altre cose, le migliori pizze di Marrakech. Anche le lounge e gli spazi dedicati alle feste sono stati rinnovati: il Churchill Bar, ad esempio, diventerà un luogo intimo riservato con circa 20 posti a sedere, dove gli ospiti possono degustare il caviar maison, creato apposta per La Mamounia da Kaviari, uno dei più antichi produttori di caviale di Parigi.

Non è finita.
Il rooftop del prestigioso Moroccan Restaurant sarà invece trasformato in un lounge e ospiterà un resident DJ. Non è finita. All’esterno, Le Pavillon de la Piscine è stato completamente rinnovato e arricchito da eleganti stand gastronomici e con un “sweet corner by Pierre Hermé”, così da offrire agli ospiti un’esperienza inedita, mentre il nuovo Bar de la Piscine proporrà cocktail eccezionali. Infine, di fronte alla terrazza del Ristorante Italiano e al piano sotterraneo verrà introdotto un concept unico e innovativo: Oenothèque ospiterà un tavolo per 12 ospiti circondato da oltre 2mila bottiglie di vini eccezionali, per un'esperienza intima.

Pavillon Piscine

Pavillon Piscine

La Spa Ville des-Sens

La Spa Ville des-Sens

Resterete aperti tutto l’anno?
Sì, non cambierà nulla. Continueremo a restare aperti per tutto l’anno e saremo lieti di tornare a essere palcoscenico di prestigiosi eventi, spaziando dalla musica, alla moda al cinema, dove si danno ogni anno appuntamento personalità di spicco del mondo dell’arte, della cultura, artisti e attori.

Sente responsabilità in questo delicato momento storico?
La Mamounia ha sempre avuto un ruolo di locomotiva, per Marrakech e per tutto il Marocco. Siamo orgogliosi di aver riaperto, in questo modo perché abbiamo riattivato un intero ecosistema di collaboratori, dirigenti, architetti, fornitori, artisti, professionisti che danno vita e anima a questo luogo, ogni giorno. Senza dimenticare che, per la sua posizione strategica, La Mamounia permette agli ospiti di raggiungere non solo la Medina, dando quindi nuovo ossigeno alle piccole attività, ma anche le nuove aree d’interesse turistico, dalle gallerie d’arte ai musei. Detto questo, in un certo senso non cambierà nulla perché continueremo a offrire il massimo del servizio e dell’ospitalità, come abbiamo sempre fatto per 97 anni.


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