TheFork Restaurants Awards, tutti i premiati

A Milano la cerimonia che ha incoronato le 70 insegne scelte dai top chef. Nel voto popolare ha prevalso Il Ronchettino

29-05-2018

Il Ronchettino di Milano è il premiato dalla people's choice della prima edizione di TheFork Restaurants Awards - New Openings by Identità Golose. Nella foto, lo chef Federico Sisti, a sinistra, e patron Francesco Angelillo, a destra, mostrano il trofeo con Andrea Ribaldone, il top chef che ha candidato la loro struttura tra le 70 segnalate dai grandi nomi della cucina italiana 

Una panoramica, interessantissima, sulla nuova ristorazione italiana. È quello che è stato il primo TheFork Restaurants Awards - New Openings by Identità Golose, non una competizione, ma un inedito progetto di scouting ideato con l’intento di valorizzare la dinamicità della nostra tavola. Quali sono i nuovi ristoranti consigliati dai grandi cuochi italiani? Quali insegne hanno saputo rinnovarsi nell'ultimo anno grazie all'inserimento di un nuovo chef o grazie a una nuova gestione? TheFork e Identità Golose lo hanno chiesto a 70 top chef dando così il via alla prima edizione del premio, la cui cerimonia conclusiva si è svolta poche ore fa al 31° piano di Palazzo Pirelli, Milano ai piedi e tanti giovani volti della cucina ad applaudire e applaudirsi, con merito.

La serata finale di ieri al Pirellone

La serata finale di ieri al Pirellone

Sono stati in settanta a meritarsi la nomination da parte dei migliori chef italiani (qui l'elenco) e quindi a vincere di per sé un riconoscimento di assoluto valore. Poi vi è anche stato un voto popolare, attraverso il sito appositamente creato da TheFork, che ha decretato le insegne che hanno saputo farsi più apprezzare anche dal popolo web, e che sono state al centro delle premiazioni al Pirellone. Prima assoluta si è laureata per l’edizione 2018 l'Antica Osteria Il Ronchettino, inserita in un contesto di origine seicentesca alla periferia Sud di Milano. Un ristorante con una marcia in più grazie a Federico Sisti, solido cuoco di origine romagnola, che ha saputo dare nuovo impulso a un’insegna che propone autentica cucina tradizionale milanese (dal risotto con l’oss büs, ai rustin negàa, ai mondeghili) ma anche una carta con proposte dal gusto contemporaneo.

Tra i primi classificati, una sventagliata di nuove (o rinnovate) insegna da Nord a Sud: a Milano Berberè (arrivato secondo) e Zibo–Campo Base, a Firenze Momio (terzo classificato), a Torino Casa Amélie, a Roma Sushisen, Osteria di Birra del Borgo, 180g Pizzeria RomanaBistrot 4.5, a Napoli Caracol

I rappresentanti dei tre ristoranti sul podio della people's choice: Momio, Il Ronchettino e Berberè

I rappresentanti dei tre ristoranti sul podio della people's choice: Momio, Il Ronchettino e Berberè

Andrea Ribaldone è stato lo chef che ha candidato l'Antica Osteria Il Ronchettino (segnalata, peraltro, anche da un altro pezzo da novanta come Pietro Leemann). Da lui, parole d'elogio per Sisti: «Ha la passione negli occhi, sa cosa vuole ed è pure umile».

«Gli utenti, chiamati a giudicare e votare le novità indicate da 70 chef affermati, 70 autentici esempi, si sono espressi senza preconcetti - hanno commentato Paolo Marchi e Claudio Ceroni, fondatori di Identità Golose - confermando tendenze già emerse a livello di critica professionale che ha colto da tempo, ad esempio, la crescita e il valore della pizza di qualità. Sono diverse le nuove pizzerie segnalate dal pubblico. Il secondo posto di Berberè a Milano evidenzia un altro elemento: pizza sì, eccome, ma con note di genio e di novità negli impasti e nella scelta degli ingredienti».

Paolo Marchi e Claudio Ceroni

Paolo Marchi e Claudio Ceroni

«Piacciono formule davvero nuove – ha aggiunto Marchi - come Zibo-Campo Base, sempre a Milano, nato dalla capacità imprenditoriale di giovani che ragionano e si impegnano. E non poteva mancare un ristorante di cucina giapponese, dopo quella italiana la più gradita al pubblico. Ma con un elemento che fa pensare: Sushisen si trova nella capitale e non a Milano. Chissà se segnala una assuefazione tra Duomo, Navigli e Isola a sushi e sashimi, bontà che certo Roma scopre ora a livello di soddisfazione generale. Lo si può credere anche per Momio, a Firenze sì, ma quella meno turistica, nel quartiere di San Fedriano dove lo chef Marco Lagrimino si esprime con un linguaggio nuovo, dopo essersi fatto le ossa nelle cucine di Nobu, Pierre Gagnaire ed Heston Blumenthal. E in assoluto emerge la singolarità del ristorante più votato dal pubblico: nuovo e storico in egual misura. A Il Ronchettino lo chef Federico Sisti è stato chiamato a ripensare la tradizione con mente, sentimenti e occhi contemporanei».

Lisa Casali, che ha presentato l'evento, sul palco con Almir Ambeskovic

Lisa Casali, che ha presentato l'evento, sul palco con Almir Ambeskovic

Ha commentato Almir Ambeskovic, regional manager di TheFork: «Con un passato da imprenditore, conosco le sfide che si incontrano lanciando una nuova azienda o introducendo cambiamenti radicali in una realtà già avviata. L’obiettivo di questa iniziativa, sviluppata con Identità Golose, è valorizzare chi ha avuto il coraggio di compiere queste scelte, premiando eccellenze che in breve tempo hanno saputo distinguersi. Siamo onorati della collaborazione dei più grandi chef italiani, che con noi si sono impegnati a promuovere le novità del mercato. Continueremo a valorizzare le eccellenze emergenti anche in futuro».

Da segnalare anche alcuni premi speciali. Quello attribuito da Buddybank è andato a Zibo-Campo Base; premio American ExpressOsteria di Birra del Borgo; premio Zacapa a Momio; premio Crédit AgricoleBistrot 4.5.

Il coinvolgimento di 70 top chef, fra i più rappresentativi della scena gastronomica italiana, ha consentito di delineare un orizzonte nuovo che identifica e suggerisce al pubblico 70 nuove proposte ognuna delle quali rivela una storia che merita di essere raccontata e, soprattutto, rappresenta un'esperienza gastronomica d'eccellenza. La selezione ha coinvolto locali che hanno aperto (o hanno introdotto un nuovo chef o rinnovato la gestione) nel periodo compreso tra gennaio 2017 e marzo 2018.

Di seguito, pubblichiamo ancora una volta l'elenco di tutti i 70 grandi chef coinvolti nell'iniziativa, e degli altrettanti locali da loro nominati. Da parte nostra un ringraziamento va ai primi, e un applauso ai secondi: perché, stringi stringi, hanno vinto tutti.

Massimilano Alajmo - Ristorante 12 Apostoli, Verona
Ugo Alciati - Osteria Veglio, La Morra, Cuneo 
Andrea Aprea - La Maison du Gourmet, Parma 
Francesco Apreda - Sushisen, Roma 
Matteo Baronetto - Snodo presso OGR - Officine Grandi Riparazioni, Torino 
Enrico Bartolini - Villa Naj, Stradella, Pavia
Andrea Berton - Cittamani, Milano
Salvatore Bianco - Caracol, Bacoli, Napoli
Massimo Bottura - Segnalazione "misteriosa"
Cristina Bowerman - Primo Restaurant, Lecce 
Riccardo Camanini - Ristorante Dina, Gussago, Brescia
Antonino Cannavacciuolo - Braceria Bifulco, Ottaviano, Napoli 
Alfonso Caputo - Alla Corte dei Bicchi, Cavriana, Mantova
Valentino Cassanelli - Ristorante Local, Venezia
Moreno Cedroni - Osteria del Guà, Bagnolo, Vicenza
Caterina Ceraudo - Perpetual, Roma
Enrico e Roberto Cerea - Impronte, Bergamo
Maria Cicorella - Stammibene, Bari
Antonello Colonna - Danilo Ciavattini Ristorante, Viterbo
Christian e Manuel Costardi - Casa Amélie, Torino
Carlo Cracco - Gastronomia Yamamoto, Milano
Accursio Craparo - Hostaria del Vicolo, Sciacca, Agrigento
Enrico Crippa - daGorini, San Pietro in Bagno, Forlì Cesena 
Enrico Croatti - Zibo - Campo Base, Milano
Pino Cuttaia - Scjabica, Punta Secca, Santa Croce Camerina, Ragusa
Iside De Cesare - Il Margutta, Roma
Patrizia Di Benedetto - Pot Cucina & Bottega, Palermo
Nino Di Costanzo - Josè Restaurant, Torre del Greco, Napoli 
Gennaro Esposito - Ristorante Santa Elisabetta dell’Hotel Brunelleschi, Firenze
Alberto Faccani - In Viaggio-Claudio Melis Ristorante, Bolzano 
Annie Feolde e Riccardo Monco - Filippo Mud, Pietrasanta, Lucca
Fabrizio Ferrari - San Brite, Cortina d’Ampezzo, Belluno 
Nicola Fossaceca - Insight Eatery, Chieti
Anthony Genovese - Santopalato, Roma
Alfio Ghezzi - Zanze XVI, Venezia 
Alessandro Gilmozzi - A La Cort, Predazzo, Trento
Marta Grassi - Sikelaia, Milano 
Antonio Guida - Duo Ristorante, Lecce
Ernesto Iaccarino - Ristorante Sensi, Amalfi, Salerno 
Giuseppe Iannotti - Casa Rispoli, Cava dei Tirreni, Salerno 
Antonia Klugmann - Nasturzio, Albino, Bergamo 
Pietro Leemann - Chiodi Latini New Food, Torino
Philippe Léveillé - Impronta d’Acqua, Cavi di Lavagna, Genova 
Luca Marchini - Les Caves, Sala Baganza, Parma
Rosanna Marziale - Dorsia, Pescara
Christian Milone - Luogo Divino, Torino
Vito Mollica - Momio, Firenze
Luciano Monosilio - 180g Pizzeria Romana, Roma
Alessandro Negrini e Fabio Pisani - Un Mare di Neve, Cervinia, Aosta
Norbert Niederkofler - Waink’s, Brunico, Bolzano
Davide Oldani - Berberè (via Vigevano), Milano
Gianfranco Pascucci - L’osteria di Birra del Borgo, Roma
Giancarlo Perbellini - Al Callianino, Montecchia di Crosara, Verona
Valeria Piccini - Saur, Orzinuovi, Brescia 
Nicola Portinari - Ristorante Milleluci, Rubbio, Vicenza
Errico Recanati - Officina del Sole, Montegiorgio, Fermo
Andrea Ribaldone - Antica Osteria Il Ronchettino, Milano 
Niko Romito - Materia Prima, Castel Di Sangro, L’Aquila
Marco Sacco - Ristorante Petit Royal del Grand Hotel Royal e Golf, Courmayeur, Aosta
Claudio Sadler - Caffè Commercio, Vigevano, Pavia
Giovanni Santini - Corte del Mago, Brescia
Giorgio Servetto - Ristorante Mimosa del Miramare The Palace Hotel, Sanremo, Imperia
Felice Sgarra - Dimora Ulmo, Matera 
Marco Stabile - Paolo Trippini all’Hotel La Badia, Orvieto, Terni 
Ciccio Sultano - VotaVota, Marina di Ragusa, Ragusa 
Gianni Tarabini e Franco Aliberti - Tokyo Grill, Milano
Yoji Tokuyoshi - Lorenzo Vecchia Ristorante, Pozzuolo Martesana, Milano
Mauro Uliassi - Il Tiglio in Vita, Porto Recanati, Macerata 
Daniele Usai - Il Bistrot 4.5, Roma
Viviana Varese - Casa Ramen Super, Milano 


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