IdentitÓ Golose 2016 - programma
IdentitÓ Golose 2016 - iscrizioni

Il re dei cocktail

Prima uscita nella rubrica dedicata alla mixology: non potevamo che partire con il mitico Martini

Fabiano Omodeo, già nostro barman durante i sei mesi di Identità Expo S.Pellegrino, ha il compito importante di inaugurare uno spazio di questo sito tutto dedicato all'arte del cocktail. Qui lo vediamo ritratto con alla sua destra John Patrick Hemingway, nipote di Ernest Hemingway, ovvero uno dei più illustri e appassionati fan del Martini Cocktail

Fabiano Omodeo, già nostro barman durante i sei mesi di Identità Expo S.Pellegrino, ha il compito importante di inaugurare uno spazio di questo sito tutto dedicato all'arte del cocktail. Qui lo vediamo ritratto con alla sua destra John Patrick Hemingway, nipote di Ernest Hemingway, ovvero uno dei più illustri e appassionati fan del Martini Cocktail

Sappiamo che è nato nei primi anni del '900, ma la paternità del mitico Martini Cocktail è contesa tra i barmen del nuovo e vecchio continente. Si narra che il barman creatore fosse un certo Martinez che lavorava a New York presso il Knickerbocker (il suo drink era preparato con vermouth francese, del Kina Lillet e alcune gocce di orange bitter) successivamente rivisitato da un altro barman, suo collega al Knickerbocker, un certo Martini originario di Arma di Taggia...

a cura di Fabiano Omodeo

Leggi | 05-02-2016 | 16:00 | Shake & shock

A tu per tu con Matthew Kenney

Cristina Bowerman intervista il padre della cucina crudista. Una lezione molto attesa a Milano

Matthew Kenney, americano del Connecticut, 51┬áanni. Chef, autore ed educatore, ├Ę┬áil padre della cucina crudista e vegana. Ha scritto 12 libri, fondato 5 accademie┬ádi cucina. Far convivere la salute con dei┬ágrandi piatti┬á├Ę alla portata di tutti, ha spiegato a Cristina Bowerman, per un giorno nei panni di intervistatrice. Kenney terr├á lezione in Auditorium a┬áIdentit├á Milano luned├Č 7 marzo, ore 16.30

Matthew Kenney, americano del Connecticut, 51 anni. Chef, autore ed educatore, è il padre della cucina crudista e vegana. Ha scritto 12 libri, fondato 5 accademie di cucina. "Far convivere la salute con dei grandi piatti è alla portata di tutti", ha spiegato a Cristina Bowerman, per un giorno nei panni di intervistatrice. Kenney terrà lezione in Auditorium a Identità Milano lunedì 7 marzo, ore 16.30

I am lucky. For many, many reasons and one of them is that I often get the opportunity to meet great chefs. And great chefs always have amazing, engaging personalities. Great chefs always bring something "different”: you just have to dig a little. Just the other day, I was sitting at a table with Ciccio Sultano, Corrado Assenza and Accursio Craparo and each of them had something special to share, like a memory, a flavor, a dish. And every time, I steal a little of their passion and make it mine.

a cura di Cristina Bowerman

Leggi | 05-02-2016 | Primo piano

La mia vita, la mia sala

Mariella Organi si narra e ci narra cosa significhi affiancare Moreno Cedroni, grande chef e marito

Mariella Organi con Moreno Cedroni e la loro Matilde. La vicenda di Mariella ├Ę strettamente in simbiosi con quella dello chef. Ce la racconta qui, in un'altra puntata delle nostre storie di sala

Mariella Organi con Moreno Cedroni e la loro Matilde. La vicenda di Mariella è strettamente in simbiosi con quella dello chef. Ce la racconta qui, in un'altra puntata delle nostre "storie di sala"

Come gestisco la sala di un ristorante come la Madonnina del Pescatore? Un tema interessante. Prima però voglio raccontare un po’ della mia storia. Incontrai Moreno nel novembre del 1991, 25 anni fa. Cercavo un lavoro serale per mantenermi gli studi, uscii dal colloquio con la divisa. Scoprii un bel posto, una bella clientela, lui era in sala con il nostro attuale sommelier Mauro Scarponi, in cucina una bravissima cuoca. I suoi erano piatti rassicuranti: pesci al forno, grigliate, paste fatte in casa. Serate pienissime, famiglie, cene di lavoro, coppie, pur di mangiare chiedevano di apparecchiare anche sui tavoli di servizio.

a cura di Mariella Organi

Leggi | 04-02-2016 | In sala

Il miglior giovane, atto secondo

S.Pellegrino Young Chef 2016: tutto quello che c'Ŕ da sapere sulla competizione, un evento mondiale

Una giura di 7 grandi saggi, il globo suddiviso in 20 aree, 100 top chef coinvolti, 20 giovani chef finalisti che saranno scelti tra migliaia di partecipanti, 20 mentor chef. Sono le cifre della seconda edizione del S.Pellegrino Young Chef 2015, competizione che mira a definire il miglior chhef del mondo. Finalissima a Milano, 13 ottobre 2013

Una giura di 7 grandi "saggi", il globo suddiviso in 20 aree, 100 top chef coinvolti, 20 giovani chef finalisti che saranno scelti tra migliaia di partecipanti, 20 mentor chef. Sono le cifre della seconda edizione del S.Pellegrino Young Chef 2015, competizione che mira a definire il miglior chhef del mondo. Finalissima a Milano, 13 ottobre 2013

La prima edizione fu «un crack», direbbero gli spagnoli: oltre 3mila domande d’iscrizione per un progetto di scouting che punta a individuare il miglior giovane chef del mondo. Non si è ancora spenta l’eco della S.Pellegrino Young Chef 2015, vinta da Mark Moriarty («Un’esperienza indimenticabile», ha spiegato l’irlandese a più riprese, «che ha fatto una grandissima differenza per la mia carriera») che la macchina organizzativa è già pronta da qualche settimana per lanciare la seconda edizione.

Leggi | 04-02-2016 | Primo piano

Mi dia un bel trancio di cobia

In Italia un nuovo pesce oceanico, risposta al tema della sostenibilitÓ. E' pure buono, dice Aprea

Andrea Aprea, chef del Vun di Milano, e Nicholas Sawyer, respponsabile di Open Blue per l'Europa, con un bel cobia, pesce oceanico ora anche sul mercato italiano.┬áLa presentazione si ├Ę tenuta nella sede di ConviviumLab-Arte del Convivio, sempre a Milano

Andrea Aprea, chef del Vun di Milano, e Nicholas Sawyer, respponsabile di Open Blue per l'Europa, con un bel cobia, pesce oceanico ora anche sul mercato italiano. La presentazione si è tenuta nella sede di ConviviumLab-Arte del Convivio, sempre a Milano

Il cobia non è un serpente, per parafrasare la Rettore, ma forse una proposta utile per l’ambiente e peraltro graditissima alle papille gustative e anche al cervello, se si ha l’obiettivo di una maggiore e migliore sostenibilità alimentare. Il cobia, con la “i”, ha un nome scientifico più complesso, come sempre accade: Rachycentron Canadum. E’ una specie di squaletto che solca gli oceani, nelle acque tropicali. Da noi è un perfetto sconosciuto: la sua presenza nel mar Mediterraneo è stata documentata una sola volta, nel 1986 in Israele; si presume possa esservi giunto attraverso il Canale di Suez. In effetti, potremmo tranquillamente continuare a ignorare la sua esistenza – e lui la nostra, che ne avrebbe solo vantaggi – se non fosse che…

a cura di Carlo Passera

Leggi | 03-02-2016 | Dall'Italia

Nel calice di Vittorio Moretti

Il futuro del Franciacorta, Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse. L'imprenditore si racconta

Vittorio Moretti┬áieri pomeriggio al ristorante Terrazza Triennale di Milano. E' intervenuto per illustrare gli obiettivi del┬áConsorzio di Franciacorta, di cui ├Ę stato nominato da poco presidente. Classe 1941, costruttore,┬áattraverso la holding Terra Moretti controlla marchi quali L'Albereta, Bellavista, Contadi Castaldi, Petra e┬ái cantieri navali Maxi Dolphin (Ma quest'anno li chiuderemo, ha rivelato ieri). Ha lavorato con chef del calibro di Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse, entrambi rapporti oggi conclusi

Vittorio Moretti ieri pomeriggio al ristorante Terrazza Triennale di Milano. E' intervenuto per illustrare gli obiettivi del Consorzio di Franciacorta, di cui è stato nominato da poco presidente. Classe 1941, costruttore, attraverso la holding Terra Moretti controlla marchi quali L'Albereta, Bellavista, Contadi Castaldi, Petra e i cantieri navali Maxi Dolphin ("Ma quest'anno li chiuderemo", ha rivelato ieri). Ha lavorato con chef del calibro di Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse, entrambi rapporti oggi conclusi

L'imprenditore Vittorio Moretti ha scelto la Terrazza della Triennale di Milano per il debutto pubblico nelle vesti di presidente del Consorzio di Franciacorta. Un mandato che ha ereditato un mese e mezzo fa da Maurizio Zanella di Ca' del Bosco, in un momento in cui le bollicine bresciane registrano un lieve incremento: «Il 2015», spiegano i comunicati del Consorzio, «ha segnato un incremento delle vendite del 7,1% in Italia e del 7,5% all'estero».

a cura di Gabriele Zanatta

Leggi | 03-02-2016 | In cantina

Pronti per lĺanno del fagiolo?

I legumi saranno promossi dall'ONU come alimento del 2016. Per molti e ottimi motivi

Non si tratta dell’oroscopo cinese, ma una cosa è certa, a prescindere dal vostro segno zodiacale c’è una cosa da tenere a mente nel 2016: mangiate più legumi! Il 2016 è stato decretato dall’ONU, con una recente risoluzione, “anno internazionale dei legumi” per promuoverne il consumo in tutto il mondo, dai paesi in via di sviluppo, dove può costituire la risposta a problemi di malnutrizione, così come nei paesi più industrializzati dove rappresenta una valida risposta a problemi legati invece a una cattiva alimentazione.

a cura di Lisa Casali

Leggi | 02-02-2016 | 16:00 | Green

Acquaroli per risalire al Bocuse

Designato l'italiano alle finali europee del concorso: Ŕ il 30enne del Four Seasons di Ginevra

I festeggiamenti per Marco Acquaroli, lo chef bergamasco del Four Seasons di Ginevra che ha vinto le selezioni italiane per il Bocuse d'Or

I festeggiamenti per Marco Acquaroli, lo chef bergamasco del Four Seasons di Ginevra che ha vinto le selezioni italiane per il Bocuse d'Or

Sarà il trentenne Marco Acquaroli, sous chef di Saverio Sbaragli al Four Seasons Des Bergues di Ginevra, a rappresentare l’italia alla finale europea del Bocuse d’Or, in programma a Budapest il 10 e 11 maggio prossimi. Ha prevalso sugli altri 11 concorrenti alla selezione italiana, conclusasi ieri ad Alba. La speranza è che possa conquistare uno degli 11 posti riservati all’Europa per la finalissima di Lione 2017, quando in gara saranno 24 alfieri di altrettanti Paesi di tutto il mondo (in lizza ce ne sono una sessantina in totale).

a cura di Carlo Passera

Leggi | 02-02-2016 | 08:00 | Dall'Italia

Il male di vivere dei cuochi

Il suicidio di Benoţt Violier Ŕ solo l'ultimo di una serie dopo Vatel, Loiseau e Franco Colombani

Lo chef franco-svizzero Beno├«t Violier┬ási ├Ę ucciso ieri, 31 gennaio 2016, con un'arma da fuoco nella sua casa di Crissier, nel distretto di Losanna, in Svizzera. Quarantaquattro anni, tre stelle Michelin all'Hotel de Ville┬ádella stessa Crissier, a┬áluglio 2015 aveva preso il posto di un altro grande, Philippe Rochat, tradito dal cuore mentre andava in bici. E' l'ultimo di una serie di suicidi┬ádi cuochi dopo i francesi┬áFran├žois Vatel, Bernard Loiseau,┬áPierre Jaubert┬áe gli italiani┬áFranco Colombani e┬áSauro Brunicardi┬á(foto Parismatch)

Lo chef franco-svizzero Benoît Violier si è ucciso ieri, 31 gennaio 2016, con un'arma da fuoco nella sua casa di Crissier, nel distretto di Losanna, in Svizzera. Quarantaquattro anni, tre stelle Michelin all'Hotel de Ville della stessa Crissier, a luglio 2015 aveva preso il posto di un altro grande, Philippe Rochat, tradito dal cuore mentre andava in bici. E' l'ultimo di una serie di suicidi di cuochi dopo i francesi François Vatel, Bernard Loiseau, Pierre Jaubert e gli italiani Franco Colombani e Sauro Brunicardi (foto Parismatch)

Si rimane sempre sgomenti davanti alla notizia di un suicidio, soprattutto se all'apparenza chi si toglie la vita aveva tutto come adesso Benoit Violier, 44 anni e tre stelle Michelin all'Hotel de Ville a Crissier vicino Losanna, Svizzera dunque. A luglio 2015 aveva preso il posto di un altro grande, Philippe Rochat, tradito dal cuore mentre andava in bici. Oggi, lunedì 2 febbraio, era atteso alla presentazione dell'edizione francese della Michelin. La notizia che si sia sparato nella sua casa sovrasta qualsiasi attesa per la nuova edizione della rossa.

a cura di Paolo Marchi

Leggi | 01-02-2016 | Primo piano

Napoli sfoglia la margherita

La patria della pizza cerca nuove veritÓ, stretta tra il mito e un disciplinare che alla lunga ha fallito

Una mezza pizza margherita del maestro Enzo Coccia nella sua insegna al Vomero in via Michelangelo da Caravaggio 94a. Attenti: La Notizia ├Ę una pizzaria, con la a come seconda vocale per rimarcare lo straordinario legame tra Coccia e la pizza.

Una mezza pizza margherita del maestro Enzo Coccia nella sua insegna al Vomero in via Michelangelo da Caravaggio 94a. Attenti: La Notizia è una pizzaria, con la a come seconda vocale per rimarcare lo straordinario legame tra Coccia e la pizza.

(Continua dalla prima puntata)

Penso che il problema della pizza napoletana non debba ridursi al tipo di forno usato per cucinarla: a legna o elettrico? E’ un problema serio, e lo sarà sempre di più perché quello a legna ha gli anni contati e prima o poi diventerà l’eccezione, colpito a morte dai provvedimenti anti-inquinamento. Ma ancora più importante è un altro aspetto: Napoli deve prendere atto che i buoi sono scappati. Al mondo non è più sola e non tutti ne offrono di mediocri e di assurde. Non sempre saranno veraci pizze napoletane, conditi dischi magici, ma buone sì e nulla può vietare a chicchessia di chiamarle pizza. Bello sognare il caso champagne, ma non siamo francesi. Se la pizza fosse nata a Marsiglia, col cavolo che avremmo un’insegna come Pizza Hut.

a cura di Paolo Marchi

Leggi | 01-02-2016 | Mondo pizza

La Guida 2016 Ŕ online!

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Coldline S.pellegrino Young Chef 2016

Vermicelli come ramen

La pasta di Luciano Monosilio fa incontrare Occidente e Oriente. E profuma di montagna

I Vermicelli mantecati in brodo di pollo, spezie tostate e infuso di parmigiano di Luciano Monosilio, chef di Pipero al Rex a Roma, una stella Michelin. Nel piatto convergono diverse influenze, dall'Oriente alla montagna italiana

Vermicelli mantecati in brodo di pollo, spezie tostate e infuso di parmigiano di Luciano Monosilio, chef di Pipero al Rex a Roma, una stella Michelin. Nel piatto convergono diverse influenze, dall'Oriente alla montagna italiana

Leggi | 31-01-2016 | 12:00 | Luciano Monosilio | Ricette dĺautore

Manifesto della postavanguardia

Concetti e ambiti del nuovo filone gastronomico spiegati da uno dei suoi teorizzatori, Quico Sosa

Quico Sosa, pensatore culinario tra i maggiori dell'ultimo ventennio, ha spiegato sul palco di Madrid Fusi├│n┬áil concetto di postavanguardia, movimento gastronomico del quale ├Ę tra i teorizzatori. Ecco il suo intervento per Identit├á Golose, dopo che gi├á lo avevamo raccontato nella nostra cronaca

Quico Sosa, pensatore culinario tra i maggiori dell'ultimo ventennio, ha spiegato sul palco di Madrid Fusión il concetto di postavanguardia, movimento gastronomico del quale è tra i teorizzatori. Ecco il suo intervento per Identità Golose, dopo che già lo avevamo raccontato nella nostra cronaca

Leggi | 31-01-2016 | Quico Sosa | Dal Mondo

Pizza, Giappone e vecchie volpi

A Milano quattro new entry nella Guida: Pizzeria dell'Angolo, LievitÓ, Yuzu e il Chiostro di Alfieri

La ghiottissima Focaccia con salmone affumicato, carciofi freschi, robioli ai due latti (capra e vaccino) e scorza di limone grattuggiata di Giuseppe Rizzo, pizzaiolo della Pizzeria dell'Angolo di Vittuone, in provincia di Milano. E' una delle quattro insegne, tutte meneghine, che entrano questa settimana nella Guida ai ristoranti online di Identità Golose. Le altre sono Yuzu, I Chioschi di Andrea e Lievità, un'altra pizzeria

La ghiottissima Focaccia con salmone affumicato, carciofi freschi, robioli ai due latti (capra e vaccino) e scorza di limone grattuggiata di Giuseppe Rizzo, pizzaiolo della Pizzeria dell'Angolo di Vittuone, in provincia di Milano. E' una delle quattro insegne, tutte meneghine, che entrano questa settimana nella Guida ai ristoranti online di Identità Golose. Le altre sono Yuzu, I Chioschi di Andrea e Lievità, un'altra pizzeria

Leggi | 30-01-2016 | 12:00 | IdentitÓ Golose | Guida alla Guida

Nel castello di Toma× Kavcic

Lo chef sloveno nel suo Pri Lojzetu offre un'esperienza tra innovazione e concretezza

Toma× Kavcic, che fu ospite anche del programma di Identit├á Expo con un menu tutto a base di brodo di manzo, nel ristorante di cui ├Ę chef e patron (Pri Lojzetu, telefono┬á+386.(0)5.3687007)┬á├Ę uno straordinario interprete della cucina tradizionale slovena, che sa attualizzare con intelligenza e spunti creativi

Toma× Kavcic, che fu ospite anche del programma di Identità Expo con un menu tutto a base di brodo di manzo, nel ristorante di cui è chef e patron (Pri Lojzetu, telefono +386.(0)5.3687007) è uno straordinario interprete della cucina tradizionale slovena, che sa attualizzare con intelligenza e spunti creativi

Leggi | 30-01-2016 | Camilla Rocca | Dal Mondo

La sostenibilitÓ secondo me

Norbert Niederkofler, a qualche giorno dalla prima edizione di Care's, condivide le sue riflessioni

CareÔÇÖs, ÔÇťthe ethical chef daysÔÇŁ,┬ánuovo appuntamento con lÔÇÖalta cucina (responsabile) voluto da┬áNorbert Niederkofler, del┬áSt Hubertus┬ádel┬áRosa Alpina┬ádi San Cassiano, si ├Ę concluso lo scorso 20 gennaio. Come ha raccontato nelle sue cronache Carlo Passera (qui e qui), ├Ę nato con l'obiettivo di fornire┬áuna prospettiva nuova alla cucina, un punto di vista sostenibile e a basso impatto, rispettoso della natura e dei produttori. Partendo da questi pensieri, abbiamo chiesto allo chef di raccontarci la sua idea di sostenibilit├á

Care’s, “the ethical chef days”, nuovo appuntamento con l’alta cucina (responsabile) voluto da Norbert Niederkofler, del St Hubertus del Rosa Alpina di San Cassiano, si è concluso lo scorso 20 gennaio. Come ha raccontato nelle sue cronache Carlo Passera (qui e qui), è nato con l'obiettivo di fornire una prospettiva nuova alla cucina, un punto di vista sostenibile e a basso impatto, rispettoso della natura e dei produttori. Partendo da questi pensieri, abbiamo chiesto allo chef di raccontarci la sua idea di sostenibilità

Leggi | 29-01-2016 | 12:00 | Norbert Niederkofler | Dall'Italia

Col vino nel corazˇn

Intervista a Juancho Asenjo, il pi¨ grande esperto di etichette italiane in Spagna

Il sommelier madrileno Juancho Asenjo, 53 anni,┬áCavaliere dell┬ordine della stella della solidariet├á┬áitaliana, onoreficenza concessagli dal nostro paese per lo straordinario lavoro di promozione del vino italiano nel suo paese (foto┬áI├▒igo Iba├▒ez)

Il sommelier madrileno Juancho Asenjo, 53 anni, Cavaliere dell´ordine della stella della solidarietà italiana, onoreficenza concessagli dal nostro paese per lo straordinario lavoro di promozione del vino italiano nel suo paese (foto Iñigo Ibañez)

Leggi | 29-01-2016 | Angela Barusi | BIP BIP Urrah

Cuoco o sindaco?

Il pugliese GegŔ Mangano si candiderÓ a primo cittadino del suo paese natale, Monte Sant'Angelo

Geg├Ę Mangano, che insieme alla moglie Ninni conduce, nel centro storico di Monte Sant'Angelo il ristorante (con tre camere)┬áLi Jalantu├╣mene┬á(tel. +39.0884.565484),┬á├Ę pronto per una nuova sfida. Dopo lo scioglimento per mafia del comune, si ├Ę proposto di guidarne lui stesso┬ál'amministrazione┬á

Gegè Mangano, che insieme alla moglie Ninni conduce, nel centro storico di Monte Sant'Angelo il ristorante (con tre camere) Li Jalantuùmene (tel. +39.0884.565484), è pronto per una nuova sfida. Dopo lo scioglimento per mafia del comune, si è proposto di guidarne lui stesso l'amministrazione 

Leggi | 28-01-2016 | Sonia Gioia | Alice a quel paese

Bottura n. 1 in Europa. E adesso...

Lo chef, premiato a Madrid Fusiˇn, spiega: źCon la cucina responsabile cambieremo il mondo╗

Massimo Bottura poche ore fa sul palco di Madrid Fusi├│n┬ácon┬áJos├ę Carlos Capel: il modenese ├Ę stato premiato come Miglior cuoco dell'anno in Europa, per il suo progetto del Refettorio Ambrosiano┬á(foto Tania Mauri)

Massimo Bottura poche ore fa sul palco di Madrid Fusión con José Carlos Capel: il modenese è stato premiato come "Miglior cuoco dell'anno in Europa", per il suo progetto del Refettorio Ambrosiano (foto Tania Mauri)

Leggi | 27-01-2016 | 16:00 | Carlo Passera | Dal Mondo

Il vero problema Ŕ il pizzaiolo

Un test a Napoli: legna o elettricitÓ, il gusto non cambia. Ma coi mediocri non c'Ŕ forno che tenga

Marted├Č 26 gennaio 2016 a Napoli, lo spazio pizzeria di Guglielmo Vuolo all'interno di Eccellenze Campane ha ospitato un confronto tra pizze cotte in forni ben diversi tra loro. I due a sinistra, entrambi neri, sono quelli classici a legna, a destra invece un forno elettrico, chiamato Scugnizzonapoletano, che offre le stesse prestazioni di quello tradizionale pur essendo aperto sul davanti.

Martedì 26 gennaio 2016 a Napoli, lo spazio pizzeria di Guglielmo Vuolo all'interno di Eccellenze Campane ha ospitato un confronto tra pizze cotte in forni ben diversi tra loro. I due a sinistra, entrambi neri, sono quelli classici a legna, a destra invece un forno elettrico, chiamato Scugnizzonapoletano, che offre le stesse prestazioni di quello tradizionale pur essendo aperto sul davanti.

Leggi | 27-01-2016 | 12:00 | Paolo Marchi | Mondo pizza

Dentro l'era della postavanguardia

Quico Sosa a Madrid Fusiˇn tratteggia il futuro. E rivela: la nuova tendenza Ŕ congeniale all'Italia

Che cos'├Ę la postavanguardia in cucina? A tracciare i confini di questa nuova tendenza, cui ├Ę stato dedicata l'edizione 2016 di Madrid Fusi├│n, ha provato il catalano┬áQuico Sosa, storico fornitore di Ferran Adri├á e pensatore culinario

Che cos'è la postavanguardia in cucina? A tracciare i confini di questa nuova tendenza, cui è stato dedicata l'edizione 2016 di Madrid Fusión, ha provato il catalano Quico Sosa, storico fornitore di Ferran Adrià e "pensatore culinario"

Leggi | 26-01-2016 | Carlo Passera | Dal Mondo

Lopriore dalla tavola al Portico

Lo chef seduce Madrid Fusiˇn e svela a IdentitÓ Golose il suo nuovo ristorante, ad Appiano Gentile

Paolo Lopriore a Madrid Fusión mostra orgoglioso un astice cotto nel Mystery. Lo chef però un mistero l'ha svelato, a Identità Golose: il suo nuovo ristorante si chiamerà Il Portico e aprirà tra aprile e maggio ad Appiano Gentile (Como)

Paolo LoprioreMadrid Fusión mostra orgoglioso un astice cotto nel Mystery. Lo chef però un mistero l'ha svelato, a Identità Golose: il suo nuovo ristorante si chiamerà Il Portico e aprirà tra aprile e maggio ad Appiano Gentile (Como)

Leggi | 25-01-2016 | Carlo Passera | Dall'Italia

Postrivoro 2016, si riparte

L'evento gastro-immaginifico di Faenza torna il 27 e il 28 febbraio, con due protagonisti italiani

Claudio Catino, chef de cuisine e pasticcere del Ristorante Berton di Milano,┬ásar├á il protagonista in cucina del prossimo┬áPostrivoro di Faenza, organizzato per il 27 e 28 febbraio. Con lui ci sar├á il maitre di S'apposentu di Casa Puddu, Domenico Sanna. Le prenotazioni per i 20 posti disponibili per la cena e il pranzo di questo nuovo appuntamento si apriranno alle 15.00 di mercoled├Č 27┬ágennaio

Claudio Catino, chef de cuisine e pasticcere del Ristorante Berton di Milano, sarà il protagonista in cucina del prossimo Postrivoro di Faenza, organizzato per il 27 e 28 febbraio. Con lui ci sarà il maitre di S'apposentu di Casa Puddu, Domenico Sanna. Le prenotazioni per i 20 posti disponibili per la cena e il pranzo di questo nuovo appuntamento si apriranno alle 15.00 di mercoledì 27 gennaio

Leggi | 26-01-2016 | 14:00 | IdentitÓ Golose | Dall'Italia

Professione Ambulante

Un giorno con Abe, mercante di frutta e verdura. Un mestiere prezioso ma sempre pi¨ impopolare

Da sinistra a destra, Mizanur, Stefania e Alberto Cafagna, operatori ambulanti dei mercati rionali di Milano da oltre 30 anni. Abbiamo seguito Alberto, detto Abe, dall'acquisto della merce all'Ortomercato prima dell'alba alla bancarella di via Cesariano a Milano, fino all'ora di pranzo. Una giornata illuminante per capire le dinamiche di un mestiere fondamentale ma sempre più snaturato

Da sinistra a destra, Mizanur, Stefania e Alberto Cafagna, operatori ambulanti dei mercati rionali di Milano da oltre 30 anni. Abbiamo seguito Alberto, detto Abe, dall'acquisto della merce all'Ortomercato prima dell'alba alla bancarella di via Cesariano a Milano, fino all'ora di pranzo. Una giornata illuminante per capire le dinamiche di un mestiere fondamentale ma sempre più snaturato

Leggi | 25-01-2016 | 12:00 | Gabriele Zanatta | Zanattamente buono

Bere e comprare bene a Madrid

Dopo i ristoranti, la rassegna dei migliori cocktail bar e negozi d'eccellenze. Garantiti Gastroactitud

Quali sono i migliori cocktail bar e i negozi di cose buone da non perdere a Madrid? Ci rispondono gli esperti di Gastroactitud, che già ieri ci avevano consigliato dove uscire a cena

Quali sono i migliori cocktail bar e i negozi di cose buone da non perdere a Madrid? Ci rispondono gli esperti di Gastroactitud, che già ieri ci avevano consigliato dove uscire a cena

Leggi | 25-01-2016 | Federico Oldenburg e Julia PÚrez Lozano | Dal Mondo

Il dilemma della pizza napoletana

Forno a legna superstar, ma il futuro Ŕ nel segno di quello elettrico. Se ne discuterÓ a Napoli

Un classico forno a legna per la cottura del piatto italiano che pi├╣ italiano non si pu├▓: la pizza. Il disciplinare dell'autentica pizza napoletana obbliga chi vi aderisce a usare sempre e solo questo tipo, vietati i modelli elettrici e a gas. Ma la lotta all'inquinamente mette a rischio l'uso del forno a legna, da qui mille interrogativi. Se ne discuter├á il 25 e 26 gennaio a Napoli, nel corso di Pizza forma mentis. La foto ├Ę stata scattata da Lotus Head

Un classico forno a legna per la cottura del piatto italiano che più italiano non si può: la pizza. Il disciplinare dell'autentica pizza napoletana obbliga chi vi aderisce a usare sempre e solo questo tipo, vietati i modelli elettrici e a gas. Ma la lotta all'inquinamente mette a rischio l'uso del forno a legna, da qui mille interrogativi. Se ne discuterà il 25 e 26 gennaio a Napoli, nel corso di Pizza forma mentis. La foto è stata scattata da Lotus Head

Leggi | 24-01-2016 | 12:00 | Paolo Marchi | Mondo pizza
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