Italian FOOD&WINE Festival

Trani e la felicità

Sul borgo pugliese è piovuta di recente una cascata di bontà. Le immagini e i protagonisti

Il pomodoro vero con finto tonno dello chef Michele Rotondo della Masseria Petrino di Palagianello (Taranto), una delle infinite bontà che nel fine settimana passato hanno contrassegnato il Trani International Festival, una festa del cibo buono e dei suoi protagonisti (foto e fotogallery di Giuseppe Tricarico)

Il pomodoro vero con finto tonno dello chef Michele Rotondo della Masseria Petrino di Palagianello (Taranto), una delle infinite bontà che nel fine settimana passato hanno contrassegnato il Trani International Festival, una festa del cibo buono e dei suoi protagonisti (foto e fotogallery di Giuseppe Tricarico)

Altro che sole a catinelle. Il cielo non guarda di sotto quando decide di buttare giù secchiate d’acqua, nemmeno quando rischia di mandare gambe all’aria le fate in tacchi a spillo pronte alla passerella sul red carpet spiegato fronte-pronto per il Trani International festival,

Leggi | 18-09-2014 | Dall'Italia

Il Joia ha compiuto 25 anni

Leemann apriva il suo locale di cucina naturale il 16 settembre 1989: "Ne abbiamo pulita di verdura"

Pietro Leemann, chef e patron del ristorante Joia, alta cucina naturale a Milano, mentre annuncia, aiutandosi con le mani, che il locale a fortissima vocazione vegetariana e vegana, ha appena compiuto 25 anni. L'italo-svizzero, madre valtellinese e padre ticinese, lo aprì in via Panfilo Castaldi 18, telefono +39.02.29522124, il 16 settembre del 1989. L'ultimo intervento sulla struttura l'agosto scorso

Pietro Leemann, chef e patron del ristorante Joia, alta cucina naturale a Milano, mentre annuncia, aiutandosi con le mani, che il locale a fortissima vocazione vegetariana e vegana, ha appena compiuto 25 anni. L'italo-svizzero, madre valtellinese e padre ticinese, lo aprì in via Panfilo Castaldi 18, telefono +39.02.29522124, il 16 settembre del 1989. L'ultimo intervento sulla struttura l'agosto scorso

Ieri mattina, martedì 16 novembre, ho avuto il piacere di tornare al Pavé, in via Felice Casati 27 a Milano, per parlare di cucina vegana con Pietro Leemann, originale anche nella prima colazione per via di un cappuccino all’orzo, ordinazione che riunisce due cose che non mi entusiasmano: il cappuccino (uccide il caffè) e l’orzo. Lo ha ordinato e bevuto lui, bene così. Io mi sono tenuto stretto il mio espresso nero e caldo.

a cura di Paolo Marchi

Leggi | 17-09-2014 | Affari di Gola di Paolo Marchi

Bollicine per una rivincita

Primo Franco festeggia le 30 vendemmie dell'omonimo vino che ha riscattato il prosecco

Degustazione di diverse annate di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Primo Franco, un vino che ha dimostrato di non temere l'invecchiamento (foto Passera)

Degustazione di diverse annate di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Primo Franco, un vino che ha dimostrato di non temere l'invecchiamento (foto Passera)

La storia si può scrivere anche con le bollicine, ha un’effervescenza tutta particolare, che racconta la passione, il lavoro, alla fine il riscatto, la conquista del rispetto, la cancellazione di quel diminutivo svilente: prosecchino. Trent’anni sono tanti o pochi per una rivincita? Di certo da lì bisogna partire. Da tre date.

a cura di Carlo Passera

Leggi | 17-09-2014 | In cantina

Contro gli sprechi di cibo

Anche l'alta cucina può contribuire a un consumo più intelligente e sostenibile degli alimenti

Lo splendido piatto chiamato Solaris - qui ritratto per gentile concessione del suo autore Pietro Leemann - è un esempio di come si possano proficuamente utilizzare tutte le parti di un ingrediente, nel caso specifico i semi di pomodoro. Lisa Casali ci racconta come anche gli chef possano fornire esempi virtuosi e insegnamenti preziosi per ridurre gli sprechi alimentari

Lo splendido piatto chiamato Solaris - qui ritratto per gentile concessione del suo autore Pietro Leemann - è un esempio di come si possano proficuamente utilizzare tutte le parti di un ingrediente, nel caso specifico i semi di pomodoro. Lisa Casali ci racconta come anche gli chef possano fornire esempi virtuosi e insegnamenti preziosi per ridurre gli sprechi alimentari

Almeno un effetto positivo, la crisi l'ha avuto: farci sprecare meno cibo. Lo spreco, infatti, in questi ultimi anni ha avuto una sensibile riduzione, sia per esigenze economiche sia per effetto di diverse iniziative in tutta Europa volte a sensibilizzare in particolare i consumatori. Il settore domestico in Europa contribuisce al 42% dello spreco alimentare, i produttori al 42%, la ristorazione al 14%, 5% la vendita (all’ingrosso o al dettaglio). I ristoranti sono indubbiamente molto attenti a sprecare il meno possibile, in primis per una questione economica...

a cura di Lisa Casali

Leggi | 16-09-2014 | Green

Il cardoncello volerà a New York

La Campania a Manhattan con Identità, nel segno di un fungo caro allo chef Vitantonio Lombardo

Ecco la Pizza in black, la pizza nera (nera per via del carbone vegetale) pensata da Vitantonio Lombardo come omaggio a Davide Scabin, chef e patron del Combal.zero a Rivoli vicino Torino. Il titolare della Locanda Severino a Caggiano, borgo a cavallo tra Campania e Basilicata, strega con i profumi dei tartufi neri della sua terra. Attenti: il caviale non è di storione, non è proprio di mare

Ecco la Pizza in black, la pizza nera (nera per via del carbone vegetale) pensata da Vitantonio Lombardo come omaggio a Davide Scabin, chef e patron del Combal.zero a Rivoli vicino Torino. Il titolare della Locanda Severino a Caggiano, borgo a cavallo tra Campania e Basilicata, strega con i profumi dei tartufi neri della sua terra. Attenti: il caviale non è di storione, non è proprio di mare

La presentazione, venerdì 12 settembre a Napoli, della Regione Campania a Identità New York è stata il trampolino per ritrovarmi la sera a cena alla Locanda Severino di Vitantonio Lombardo a Caggiano, paese che per un niente è in provincia di Salerno visto che, usciti dalla galleria che attraversa la rocca sulla quale sorge, si entra in Basilicata, regione da dove arriva lo chef.

Tra Caggiano e il mar Tirreno ecco i monti Alburni. Vi vivono i Titani, così ci ricorda la mitologia greca, e Vitantonio deve avere una forza pari alla loro per gestirvi un ristorante che...

a cura di Paolo Marchi

Leggi | 15-09-2014 | Primo piano

Tutti in fila per il gelato 2.0

A San Francisco la gelateria che lo prepara con l'azoto: era un'innovazione, diventa quotidianità

Un bimbo di fronte a due Brrr, le macchine per fare il gelato inventate da Robyn Sue Fisher: utilizzano l'azoto liquido

Un bimbo di fronte a due Brrr, le macchine per fare il gelato inventate da Robyn Sue Fisher: utilizzano l'azoto liquido

C’è la fila, da Smitten. Non è una notizia: c’è spesso, ogni giorno. Gli abitanti di San Francisco attendono il turno, è questione di pochi minuti: arrivano alla cassa, ordinano, aspettano i circa 90 secondi necessari perché il gusto scelto sia preparato live, davanti agli occhi. Smitten è una gelateria, una delle prime al mondo a usare solo l’azoto liquido nel preparare l’ice cream

a cura di Carlo Passera

Leggi | 15-09-2014 | Carlo Mangio

Riverstone Kitchen

Ai confini del mondo, il cuoco Bevan Smith ha studiato una formula di ristorazione interessante

Bevan Smith, chef originario dell'isola Nord della Nuova Zelanda, nei campi attigui a Riverstone Kitchen, un bistrot semplice e molto curato aperto nei pressi di Timaru, a metà strada tra Christchurch e Dunedin, I fornitori sono tutti a un'ora di macchina dal locale

Bevan Smith, chef originario dell'isola Nord della Nuova Zelanda, nei campi attigui a Riverstone Kitchen, un bistrot semplice e molto curato aperto nei pressi di Timaru, a metà strada tra Christchurch e Dunedin, I fornitori sono tutti a un'ora di macchina dal locale

La passione per le marmellate nel corso degli anni mi ha fatto diventare insopportabile; l’alto contenuto zuccherino e l’utilizzo indiscriminato di gelificanti aveva prodotto l’effetto di farmi dubitare di qualunque barattolo, soprattutto quelli etichettati.

a cura di Cinzia Piatti

Leggi | 14-09-2014 | Piatti all'ingiù

L'Italia invade San Sebastian

Ventuno cuochi della Penisola pronti a sbarcare sul palco di Gastronomika nei Paesi Baschi

Una piccola rappresentanza dei cuochi italiani che saliranno sul palco di Gastronomika, congresso di alta cucina di San Sebastian, nei Paesi Baschi, dal 6 all'8 ottobre prossimi. Da sinistra, si riconoscono Lorenzo Cogo del Coq di Marano Vicentino (Vicenza), Viviana Varese di Alice a Milano, Matias Perdomo e Simon Press del Pont de Ferr di Milano e Andrea Berton del ristorante Berton. La foto è stata scattata a Eataly Milano il 12 maggio scorso

Una piccola rappresentanza dei cuochi italiani che saliranno sul palco di Gastronomika, congresso di alta cucina di San Sebastian, nei Paesi Baschi, dal 6 all'8 ottobre prossimi. Da sinistra, si riconoscono Lorenzo Cogo del Coq di Marano Vicentino (Vicenza), Viviana Varese di Alice a Milano, Matias Perdomo e Simon Press del Pont de Ferr di Milano e Andrea Berton del ristorante Berton. La foto è stata scattata a Eataly Milano il 12 maggio scorso

«Non esiste una sola Italia, ce ne sono molte. Tanti paesi in uno. Culture e sensibilità diverse. Molte cucine e sapori distinti. Il Nord e il Sud, i boschi ombrosi del Piemonte e l’azzurro sognante del Tirreno. Le Alpi e il Vesuvio. Venezia e la Sicilia. Milano e Roma. Il Nord e il Sud». È l’inizio dell’appassionato editoriale scritto da Roser Torras e Xavier Agulló, i curatori di Gastronomika, uno dei più importanti congressi di gastronomia d’Europa, con base a San Sebastian, nei Paesi Baschi, città ad altissima densità di grandi cuochi.

Leggi | 13-09-2014 | Dal Mondo

Un cous cous stranamente dolce

La ricetta di Viviana Varese chiude la presentazione dei piatti per lunedì 15 settembre

Viviana Varese, chef di Alice, ristorante gourmet al secondo piano di Eataly Milano Smeraldo inaugurato lo scorso 21 marzo, racconta la preparazione dell'ultimo dei sei piatti protagonisti di Identità Cous Cous. Anche il dessert sarà basato sull'ingrediente principale della serata di lunedì prossimo: Cous cous alla menta e fava tonka con terra di barbabietola, crema di ricotta e sorbetto all’uva fragola

Viviana Varese, chef di Alice, ristorante gourmet al secondo piano di Eataly Milano Smeraldo inaugurato lo scorso 21 marzo, racconta la preparazione dell'ultimo dei sei piatti protagonisti di Identità Cous Cous. Anche il dessert sarà basato sull'ingrediente principale della serata di lunedì prossimo: Cous cous alla menta e fava tonka con terra di barbabietola, crema di ricotta e sorbetto all’uva fragola

Manca poco al primo appuntamento della stagione delle Tavole di Identità Golose, interamente dedicato al cous cous, in attesa della nuova edizione del Cous Cous Fest. Viviana Varese, oltre a fare gli onori di casa, per concludere la cena preparerà un piatto "stranamente" dolce: il Cous cous alla menta e fava tonka con terra di barbabietola, crema di ricotta e sorbetto all’uva fragola.

a cura di Viviana Varese

Leggi | 13-09-2014 | Ricette d’autore

Ne rimarranno solo 10

Premio Birra Moretti Grand Cru: manca una settimana alla fine della seconda fase

Kanten di Birra Moretti Grand Cru, di Hiroshi Nakai, junior sous-chef del ristorante Metamorfosi di Roma, dessert in gara l'anno scorso al Premio Birra Moretti Grand Cru. L'edizione 2014, la quarta, è in dirittura d'arrivo: entro il 19 settembre devono pervenire alla redazione le ricette che decreteranno i nomi dei 10 finalisti. Atto finale: 17 novembre a Milano

Kanten di Birra Moretti Grand Cru, di Hiroshi Nakai, junior sous-chef del ristorante Metamorfosi di Roma, dessert in gara l'anno scorso al Premio Birra Moretti Grand Cru. L'edizione 2014, la quarta, è in dirittura d'arrivo: entro il 19 settembre devono pervenire alla redazione le ricette che decreteranno i nomi dei 10 finalisti. Atto finale: 17 novembre a Milano

Se per molti l’estate è un momento di riflessione e riposo in vista dei prossimi impegni autunnali, per i giovani chef del Premio Birra Moretti Grand Cru 2014 si è trattato di un mese particolarmente intenso e alacre.

a cura di Claudia Orlandi

Leggi | 12-09-2014 | Primo piano

Stelle di Stelle

Harrods e Identità Golose presentano un nuovo ed esclusivo pop-up restaurant: da settembre a gennaio, cinque grandi chef per cinque mesi di grande cucina italiana nello storico magazzino del lusso londinese

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Identità Milano 2015

Una sana intelligenza

L'undicesima edizione è in programma dall'8 all'11 febbraio 2015

Il cous cous ripieno di cous cous

Enrico Panero sarà a Milano il 15 settembre con una sua interpretazione del cannolo siciliano

Enrico Panero, chef della sede fiorentina di Eataly, arriverà lunedì 15 settembre a Eataly Smeraldo per la nuova serata delle Tavole di Identità Golose. Con sé porterà un piatto chiamato 100 cous cous, uno speciale cannolo di pesce ottenuto usando solo e soltanto l'ingrediente principale del nostro prossimo appuntamento goloso

Enrico Panero, chef della sede fiorentina di Eataly, arriverà lunedì 15 settembre a Eataly Smeraldo per la nuova serata delle Tavole di Identità Golose. Con sé porterà un piatto chiamato 100% cous cous, uno speciale cannolo di pesce ottenuto usando solo e soltanto l'ingrediente principale del nostro prossimo appuntamento goloso

Leggi | 12-09-2014 | Enrico Panero | Ricette d’autore

Grandi cuochi all'Opera

Dpmenica 26 ottobre, torna l'evento benefico di Osf e Identità. Tutto quello che c'è da sapere

I “Grandi Cuochi all’Opera” che abimeranno l'evento benefico concertato da Opera San Francesco per i Poveri Onlus e Identità Golose domenica 26 ottobre nella mensa dei poveri di corso Concordia 3 a Milano: Mauricio Zillo, Andrea Berton, Claudio Sadler, Daniel Canzian, Mauro Brun e Bruno Rebuffi, Vincenzo Santoro e Davide Comaschi. Offerta minima 100 euro, informazioni e prenotazioni al +39.02.89659021 da lunedì a venerdì ore 10-18, fino a esaurimento posti

I “Grandi Cuochi all’Opera” che abimeranno l'evento benefico concertato da Opera San Francesco per i Poveri Onlus e Identità Golose domenica 26 ottobre nella mensa dei poveri di corso Concordia 3 a Milano: Mauricio Zillo, Andrea Berton, Claudio Sadler, Daniel Canzian, Mauro Brun e Bruno Rebuffi, Vincenzo Santoro e Davide Comaschi. Offerta minima 100 euro, informazioni e prenotazioni al +39.02.89659021 da lunedì a venerdì ore 10-18, fino a esaurimento posti

Leggi | 11-09-2014 | Identità Golose | Primo piano

La Sicilia di Andrea Provenzani

Il cuoco milanese per Identità Cous Cous ha concentrato in un piatto i sapori della Trinacria

Andrea Provenzani, del Liberty di Milano, lunedì 15 settembre porterà nel nuovo appuntamento delle Tavole di Identità Golose il piatto che quest'anno gli ha permesso di vincere la preview del Cous Cous Fest: Pesce spada con cipolle al Marsala, cous cous allo zafferano e uvetta, pesto al finocchietto, pistacchio e limone candito, latte di mandorla e cenere di melanzane

Andrea Provenzani, del Liberty di Milano, lunedì 15 settembre porterà nel nuovo appuntamento delle Tavole di Identità Golose il piatto che quest'anno gli ha permesso di vincere la preview del Cous Cous FestPesce spada con cipolle al Marsala, cous cous allo zafferano e uvetta, pesto al finocchietto, pistacchio e limone candito, latte di mandorla e cenere di melanzane

Leggi | 11-09-2014 | | Ricette d’autore

La favola dell'hot dog danese

L'Aarhus Food Festival e le alterne fortune di un simbolo dello street food. Con riscatto finale

Quattro degli esemplari in concorso domenica scorsa alla settima edizione del Danish Hot Dog Championship, all'interno del Food Festival di Aarhus, la seconda città più importante di Danimarca. Il contest ha messo a confronto i prodotti di 8 venditori tradizionali e le versioni creative di 16 chef importanti, tra cui Paul Cunningham e Henrik Yde, già relatori a Identità Milano. Una case history da studiare

Quattro degli esemplari in concorso domenica scorsa alla settima edizione del Danish Hot Dog Championship, all'interno del Food Festival di Aarhus, la seconda città più importante di Danimarca. Il contest ha messo a confronto i prodotti di 8 venditori tradizionali e le versioni creative di 16 chef importanti, tra cui Paul Cunningham e Henrik Yde, già relatori a Identità Milano. Una case history da studiare

Leggi | 10-09-2014 | Gabriele Zanatta | Zanattamente buono

Il mio nome è Gelato

Battaglia culturale (e vincitore australiano) al primo Gelato World Tour, con finale a Rimini

Leggi | 09-09-2014 | Carlo Passera | Dall'Italia

Il Cous Cous di Fabrizio Ferrari

Cedro, kefir e ombrina per una delle ricette protagoniste della serata di lunedì 15

Un piatto al tempo stesso fresco e goloso: il Cous cous di albedo di cedro, mandorle tostate e scalogno fritto con tonno di ombrina in insalata di spinacino condito al kefir e miso, del giovane cuoco lecchese Fabrizio Ferrari, sarà in carta a Identità Cous Cous di lunedì 15 settembre

Un piatto al tempo stesso fresco e goloso: il Cous cous di albedo di cedro, mandorle tostate e scalogno fritto con tonno di ombrina in insalata di spinacino condito al kefir e miso, del giovane cuoco lecchese Fabrizio Ferrari, sarà in carta a Identità Cous Cous di lunedì 15 settembre

Leggi | 10-09-2014 | Fabrizio Ferrari | Ricette d’autore

Identità Cous Cous: Alice Delcourt

La ricetta a base di agnello della cuoca dell'Erba Brusca: lunedì protagonista a Milano

Da oggi a sabato presenteremo le ricette dei piatti che verrano serviti lunedì 15 a Identità Cous Cous, prima uscita della nuova stagione delle Tavole di Identità Golose. Il primo è il Cous cous di agnello brasato con cipolle al miele uvetta mandorle e spezie, con cui Alice Delcourt ha vinto nel 2012 al Cous Cous Fest

Da oggi a sabato presenteremo le ricette dei piatti che verrano serviti lunedì 15 a Identità Cous Cous, prima uscita della nuova stagione delle Tavole di Identità Golose. Il primo è il Cous cous di agnello brasato con cipolle al miele uvetta mandorle e spezie, con cui Alice Delcourt ha vinto nel 2012 al Cous Cous Fest

Leggi | 09-09-2014 | Alice Delcourt | Ricette d’autore

Alice nel paese del cous cous

Lunedì 15 settembre, Viviana Varese ospiterà cinque colleghi per un festival del celebre piatto

Il Cous cous di agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie con il quale la francese Alice Delcourt, chef dell'Erba Brusca a Milano, vinse per la seconda volta consecutiva il Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani. Era il settembre 2012

Il Cous cous di agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie con il quale la francese Alice Delcourt, chef dell'Erba Brusca a Milano, vinse per la seconda volta consecutiva il Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani. Era il settembre 2012

Leggi | 08-09-2014 | Paolo Marchi | Le nostre cene

Evoluzione di una trattoria

La Locandiera di Bernalda in Lucania e l'esercizio che rinnova ogni giorno i sapori della tradizione

Gli arredi rustici della Locandiera di corso Umberto 194 a Bernalda (Matera), +39.0835.543241, la trattoria-osteria delle sorelle Maria e Clara Gallotta, quasi interamente a conduzione femminile. Unico maschio, il maître e sommelier Francesco Russo, figlio di Maria e unico uomo dello staff, che include le sorelle Flavia e Mariangela

Gli arredi rustici della Locandiera di corso Umberto 194 a Bernalda (Matera), +39.0835.543241, la trattoria-osteria delle sorelle Maria e Clara Gallotta, quasi interamente a conduzione femminile. Unico maschio, il maître e sommelier Francesco Russo, figlio di Maria e unico uomo dello staff, che include le sorelle Flavia e Mariangela

Leggi | 08-09-2014 | Luciana Squadrilli | Dall'Italia

Il marketing da bere

Nel libro di Slawka G. Scarso si racconta come affrontare il mercato del vino e raccontarsi online

Come fare conoscere il proprio vino, in Italia e all'estero, come portare i turisti nella propria cantina, come affrontare la comunicazione e l'interazione con i navigatori della rete: sono gli argomenti principali del libro di Slawka G. Scarso, edito da LSWR, 263 pagine, €34.90

Come fare conoscere il proprio vino, in Italia e all'estero, come portare i turisti nella propria cantina, come affrontare la comunicazione e l'interazione con i navigatori della rete: sono gli argomenti principali del libro di Slawka G. Scarso, edito da LSWR, 263 pagine, €34.90

Leggi | 07-09-2014 | Niccolò Vecchia | In libreria

La ricostruzione dell'oliva

Grazie alla creatività di alcuni chef marchigiani, si rinnova la tradizione del famoso fritto ascolano

Le Olive fritte all'ascolana nella sua versione classica e ortodossa, come vengono preparate da Maria Elena Cicchi, ascolana da generazioni e titolare dell’Agriturismo Villa Cicchi di Rosara. Ma questa prelibatezza, così radicata nella tradizione marchigiana e italiana, può essere splendidamente reinterpretata, soprattutto da grandi cuochi come Mauro Uliassi

Le Olive fritte all'ascolana nella sua versione classica e ortodossa, come vengono preparate da Maria Elena Cicchi, ascolana da generazioni e titolare dell’Agriturismo Villa Cicchi di Rosara. Ma questa prelibatezza, così radicata nella tradizione marchigiana e italiana, può essere splendidamente reinterpretata, soprattutto da grandi cuochi come Mauro Uliassi

Leggi | 06-09-2014 | Laura DI Pietrantonio | Dall'Italia

E' grand'Italia a Londra

Cinque supercuochi in cucina da Harrods per i prossimi 5 mesi. Alla conquista del Regno Unito

I 5 protagonisti di Stelle di Stelle , pranzi e cene che saranno ospitati nel ristorante al piano -1 di Harrods a Londra da questo mese a gennaio 2015, uno chef al mese. Da sinistra, Carlo Cracco di Cracco a Milano (settembre), Annie Feolde dell'Enoteca Pinchiorri (dicembre), Enrico Cerea del Da Vittorio di Brusaporto (ottobre), Enrico Crippa del Piazza Duomo di Alba (gennaio) e Gennaro Esposito della Torre del Saracino di Vico Equense (novembre)

I 5 protagonisti di Stelle di Stelle , pranzi e cene che saranno ospitati nel ristorante al piano -1 di Harrods a Londra da questo mese a gennaio 2015, uno chef al mese. Da sinistra, Carlo Cracco di Cracco a Milano (settembre), Annie Feolde dell'Enoteca Pinchiorri (dicembre), Enrico Cerea del Da Vittorio di Brusaporto (ottobre), Enrico Crippa del Piazza Duomo di Alba (gennaio) e Gennaro Esposito della Torre del Saracino di Vico Equense (novembre)

Leggi | 05-09-2014 | Gabriele Zanatta | Primo piano

Harrods e la caprese di Cracco

Il cielo di Londra si riempie di stelle, proprio gli chef che stanno cambiando la cucina italiana

Carlo Cracco, fotografato ieri, martedì 2 settembre, davanti ad alcune foto dei suoi piatti-simbolo a Stelle di Stelle, il pop-up restaurant creato per 5 mesi da Identità Golose nell'enoteca di Harrods in collaborazione con Harrods. Si tratta della quinta edizione di Identità London, la seconda consecutiva nel grande magazzino su Brompton Road a Knightsbridge

Carlo Cracco, fotografato ieri, martedì 2 settembre, davanti ad alcune foto dei suoi piatti-simbolo a Stelle di Stelle, il pop-up restaurant creato per 5 mesi da Identità Golose nell'enoteca di Harrods in collaborazione con Harrods. Si tratta della quinta edizione di Identità London, la seconda consecutiva nel grande magazzino su Brompton Road a Knightsbridge

Leggi | 03-09-2014 | Paolo Marchi | Primo piano

Un Mulino a Vino per Scabin

Anteprima del menu creato dal cuoco del Combal.Zero per il nuovo locale di Manhattan

La squadra del Mulino a Vino al completo: Davide Scabin ha pensato un menu speciale per accompagnare la carta dei vini del nuovo locale di New York, gestito dall'imprenditore Paolo Meregalli, già titolare dell'omonimo wine bar di Monza. L'apertura è imminente, ma grazie a una cena dedicata a parenti e amici, possiamo anticipare dettagli e piatti del nascituro indirizzo nella Grande Mela

La squadra del Mulino a Vino al completo: Davide Scabin ha pensato un menu speciale per accompagnare la carta dei vini del nuovo locale di New York, gestito dall'imprenditore Paolo Meregalli, già titolare dell'omonimo wine bar di Monza. L'apertura è imminente, ma grazie a una cena dedicata a "parenti e amici", possiamo anticipare dettagli e piatti del nascituro indirizzo nella Grande Mela

Leggi | 03-09-2014 | Dino Borri | Dal Mondo

I guerriglieri degli orti

GAS, CSA e Guerrilla Gardeners: nuove forme di coltivazione condivisa e distribuzione alimentare

Un'intera città edibile: non è un sogno irrealizzabile, ma l'ambizioso progetto, chiamato Incredible Edible, di Pam Warhurst, che a Todmorden in Inghilterra è riuscita a coinvolgere amministrazione e cittadinanza nella creazione di moltissimi spazi di coltivazione condivisa

Un'intera città edibile: non è un sogno irrealizzabile, ma l'ambizioso progetto, chiamato Incredible Edible, di Pam Warhurst, che a Todmorden in Inghilterra è riuscita a coinvolgere amministrazione e cittadinanza nella creazione di moltissimi spazi di coltivazione condivisa

Leggi | 04-09-2014 | Cinzia Piatti | Piatti all'ingiù