

Scrivo a una settimana esatta dalla chiusura della sesta edizione di Identità Golose e i ricordi, le emozioni e le riflessioni, anche le idee per il futuro, sono così tanti e tante che devo controllare ogni volta la data esatta di svolgimento del congresso: da domenica 31 gennaio a martedì 2 febbraio, tre giornate così intense che mi sembrano di più. Mi chiedo come sia possibile questo e la risposta è nelle parole iniziali della lezione di Massimo Bottura lunedì: “In un momento di grande confusione, quasi di caccia alle streghe, la cucina è un'oasi di pace. Anche dietro ai fornelli. Le contaminazioni sono punto di partenza, non di arrivo, perché nel confronto si plasmano le identità. Non è rivoluzione ma evoluzione: le guerre intestine stanno ostacolando la promozione della nostra cucina. Ma la ricerca è vicina al prodotto e alla tradizione, più di quanto non si potrebbe sospettare. Fare ricerca è un modo di esprimere delle passioni, che spesso non paga ma fa risalire faticosamente le correnti”.
Ecco, chi era presente, ma anche gli assenti grazie ai tantissimi resoconti e filmati che girano in rete, hanno capito che abbiamo tutti lavorato per dare importanza assoluta alla cucina e pasticceria d’autore, ai fatti e non alle chiacchiere, ai prodotti e alle persone che lavorano a monte per permettere a cuochi e pasticcieri di pensare e provare, sperimentare e perfezionare proposte che siano buone sotto ogni punto di vista, anche produttivo. Il Lusso della Semplicità non è un capriccio, ma una verità che accompagnerà a lungo la ristorazione, ovunque. Sono momenti economicamente difficili, sono momenti questi in cui si esigono certezze, dove uno vuole sapere bene come spende i soldi guadagnati e a tavola non vuole più i cosiddetti effetti speciali. Una certa cucina fatta di sorprese e di iperboli gustative non è diventata all’improvviso cattiva, ha solo perso di interesse, ha semplicemente stufato perché quando i copiatori superano in gran numero i maestri, le idee – sempre quelle - si rincorrono e alla fine si dissolvono come nuvole trasportate lontane dal vento.
E Identità è un contenitore dove si concentra il mondo, con i suoi guai, ma anche la sua voglia di reagire e di pensare in forma nuova, attingendo al meglio arrivato fino a noi e usandolo come trampolino verso nuove forme di ristorazione. Poche distrazioni, pochi fronzoli, tanta voglia di capire e di conoscere, tanta voglia di fare una spesa intelligente. Il grande cuoco del futuro non sarà più quello abile nel lavorare prodotti di qualità standardizzati, ma quello che incoraggerà contadini, allevatori, pescatori, produttori a dare il massimo per essere originali attraverso una varietà di materie prime che la grande distribuzione soffoca perché non può curare i dettagli in forma maniacale. Tanto per fare un esempio: ha senso macellare un manzo solo per i tagli nobili?
Tre giorni di Identità 2010 e tra la lezione d’esordio di Davide Oldani e la festa slovena di chiusura (che bravo Tomaz Kavcic!), abbiamo fatto il pieno di qualità, sia a livello di lezioni nelle due sale conferenze sia di degustazioni agli stand, in Sala Rosa e in lounge, senza dimenticarci il successo del Risotto per Milano sabato 30 gennaio in quattro ristoranti tra Galleria e Piazza Scala, oltre che del Fuori Congresso in una trentina di insegne della città, ognuna con il suo speciale menù di Identità. Il congresso è una calamita di idee e di energie, anche a livello di comunicazione, importante in tal senso il rapporto con Buonitalia e Slow Food che si rinnoverà a Identità London, presenze culminate in una conferenza di Carlo Petrini e in una cena con i prodotti dei presidi.
Per non fare torto a nessuno, perché nessuno ha deluso, cito solo 4 figure o momenti. Non vi possono essere dubbi sul fatto che Massimo Bottura è stato, per intensità di emozioni suscitate, al di là dei piatti illustrati, l’uomo del congresso, “il presente e il futuro della cucina italiana” ha detto Alain Ducasse. Continuo poi a pensare ai fratelli Alajmo che nel loro locale a tre stelle, riaperto tutto nuovo, non contemplano più le tovaglie così come trovo il dessert di Alvin Leung, il Sex on the beach a forma di profilattico, una intelligente e concreta provocazione anti-Aids. L’ultima fotografia tutta mia è di puro piacere: mai avrei immaginato di piluccare un giorno sul palcoscenico un paio di piatti di Alain Ducasse e Franck Cerutti. E con le mani. A Milano c’è spazio anche per questo.
E la nostra macchina organizzativa si è già rimessa in moto: il 1° marzo a San Marino prima edizione di ID Identità di libertà, tradizione e innovazione in cucina. Il 7/8 giugno invece, secondo appuntamento a Londra con Identità London. Nell’attesa abbiamo linkato alcuni servizi su Milano: per vederli, cliccare per favore qui, qui, qui e ancora qui come qui, qui o qui. E mi fermo qui e qui. Grazie a tutti.
Paolo Marchi
ideatore e curatore

Al Pont de Ferr, Maida Mercuri e Matias Perdomo in ripa di Porta Ticinese 55 a Milano, telefono 02.89406277
Alice, Viviana Varese in via Adige 9 a Milano, telefono 02.5462930
Ambrosiano dell’Atahotel Fieramilano, Massimiliano Mason in viale Severino Boezio 20 a Milano, telefono 02.336221
Bulgari, Elio Sironi in via Privata Fratelli Gabba 7b a Milano, telefono 02.805805233
Cracco, Carlo Cracco in via Victor Hugo 4 a Milano, telefono 02.876774
D'O, Davide Oldani in località San Pietro all’Olmo a Cornaredo (Milano), telefono 02.9362209
Il Liberty, Andrea Provenzani in via Monte Grappa 6 a Milano, telefono 02.29011439
Il Luogo di Aimo e Nadia, Aimo e Nadia Moroni in via Montecuccoli 6 a Milano, telefono 02.416886,
Il Marchesino, Gualtiero Marchesi in piazza della Scala angolo via Filodrammatici 2 a Milano, telefono 02.72094338
Innocenti Evasioni, Eros Picco e Tommaso Arrigoni in via privata della Bindellina a Milano, telefono 02.33001882
Joia, Pietro Leemann in via Panfilo Castaldi 18 a Milano, telefono 02.29522124
La Brisa, Antonio Facciolo in via della Brisa 15 a Milano, telefono 02.86450521
Manna, Matteo Fronduti in piazzale Governo Provvisorio 6 a Milano, telefono 02.26809153
Nicola Cavallaro, Nicola Cavallaro in via Ludovico il Moro 11 a Milano, telefono 02.89126060
Pane e Acqua, Francesco Passalacqua, via Matteo Bandello 14 a Milano, telefono 02.48198622
Sadler, Claudio Sadler in via Ascanio Sforza 77 a Milano, telefono 02.58104451
Sempione 42, Andrea Alfieri e Roberta Zulian in corso Sempione 42 a Milano, telefono 02.317849
The Park del Park Hyatt Hotel, Filippo Gozzoli e Galileo Reposo in via Tommaso Grossi 1 a Milano, telefono 02.88211234
Timè, Patrizia Maraviglia in via San Marco 5, zona Brera a Milano, telefono 02.29061051
Trussardi alla Scala, Andrea Berton in piazza della Scala 5 a Milano, telefono 02.80688201
Zero, Chef Hidekazu Shinohara in corso Magenta 87 a Milano, telefono 02.45474733
Al Tronco, Anna Arrigoni e Alfredo Zini in via Thaon di Revel 10 a Milano, telefono 02.606072
La Brioschina, Edoardo Ruggiero in piazza Carrara 21 a Milano, telefono 02.89501177
Masuelli San Marco, Pino, Tina e Massimiliano Masuelli in viale Umbria 80 a Milano, telefono 02.55184138
Osteria I Valtellina, Lino Manfredi e Tina Colombo in via Taverna 34 a Milano, telefono 02.7561139
Ratanà, Cesare Battisti e Danilo Ingannamorte in via de Castilla 28 a Milano, telefono 02.87128855
Rovello 18, Cinzia Rossi e Gualtiero Panciroli in via Rovello 18 a Milano, telefono 02.72093709
Savini, Matteo Torretta in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, telefono 02.72003433
Trattoria del Nuovo Macello, Giovanni Traversone e Marco Tronconi in via Cesare Lombroso 20 a Milano, telefono 02.59902122
Trattoria la Pesa, Fabio Paolini in via Fantoni 26 a Milano, telefono 02.4035907
Trattoria Milanese, Antonella e Giuseppe Villa in via Santa Marta 11 a Milano, telefono 02.86451991
Antica Osteria del Ponte, in piazza G. Negri 9 a Cassinetta di Lugagnano (Mi), telefono 02.9420034
Antica Trattoria del Gallo, in via J.F. Kennedy 1 in località Vigano Certosino a Gaggiano (Mi), telefono 02.9085276
Bacco e Arianna, in via Circonvallazione 1 a Trezzano sul Naviglio (Mi), telefono 02.48403895
Da Orlando, in piazza Soncino 19 a Cusago (Mi), telefono 02.90390318
Due Spade, in via delle Filerine 2a a Cernusco sul Naviglio (Mi), telefono 02.9249200
I Castagni, in via Ottobiano 8/20 a Vigevano (Pv), telefono 0381.42860
L'Arsenale, in via Geppino Conti 8 a Cavenago d'Adda (Lo), telefono 0371.709086
La Corte, in via C. Chiesa 36 a Pogliano Milanese (Mi), telefono 02.93258018
La Lucanda del Devero Hotel, in largo Kennedy 1 a Cavenago di Brianza (Mi), telefono 02.95335268
Lear, in via Col del Frejus 3 a Briosco (Mi), telefono 0362.966920
Osteria del Pomiroeu, in via Garibaldi 37 a Seregno (Mi), telefono 0362.237973