Wilden.herbals, tisane nel futuro

Scouting di materie prime di qualità, prodotti sostenibili e sani, linguaggio moderno. Il progetto intelligente di 3 ex studenti di Pollenzo. Che ora esplorano anche l'universo kombucha

18-02-2022
a cura di Claudia Orlandi
Alcuni prodotti di Wilden.herbals (foto Stefania Z

Alcuni prodotti di Wilden.herbals (foto Stefania Zanetti)

Le virtù delle erbe officinali erano cosa nota sin dall’antichità: si utilizzavano decotti e infusi per curare malesseri, eleggendoli a unica medicina del tempo. Infuse a freddo o a caldo sia la cultura occidentale in epoca greco-romana, sia quella cinese ne hanno elencato e catalogato tutte le proprietà.

Ma com’è cambiata la percezione delle erbe officinali e delle tisane? Oggi, nelle giornate invernali più rigide o nelle calde sere estive con qualche cubetto di ghiaccio, ci ritroviamo con una tazza in mano senza avere piena consapevolezza di ciò che stiamo bevendo. Rapiti e imprigionati dalla frenesia  o, magari, sedotti dall’ultimo post del nostro influencer, non siamo in grado di ascoltare noi stessi per capire che cosa chiede il nostro corpo e la nostra mente per scegliere di conseguenza.

È con questo principio e rispondendo a un’esigenza personale che Nicola Robecchi ha fondato Wilden.herbals insieme ai soci Delfino Sisto Legnani e Tommaso Albonetti – tutti ex-studenti dell’Università di Pollenzo – con l’intento di “svecchiare” il mondo delle tisane e rivoluzionarlo grazie a un linguaggio moderno, a prodotti sostenibili e sani e una visione di benessere estremamente vicina al vissuto dei trentenni e quarantenni.

Nasce così la linea Remedia, che vede 8 diverse tisane in cui erbe, radici e fiori sono frutto di una selezione oculata e della ricerca di migliori fornitori da tutto il mondo che lavorino in modo sostenibile, biologico e in armonia con l’ecosistema. Non solo gli ingredienti, ma il lavoro di Nicola è stato quanto mai efficace nel battezzare ciascun prodotto a seconda della funzione che devono svolgere per garantire benessere e una piacevole esperienza di gusto.

Cacao, Cannella e Honeybush sostenute da Roiboos e Gingko danno vita alla tisana Morning, perfetta per iniziare la giornata. Per chi deve invece aiutarsi nell’affrontare il lavoro e darsi una carica di energia l’optimum è la Boost grazie allo zenzero, pepe, arancia e citronella. Tra le più vendute e apprezzate vi sono l’Hangover dove arancia, curcuma e cardamomo salva da una giornata poco proficua, mentre la Night dona la piacevolezza di un immediato riposo grazie alle proprietà rilassanti e calmanti di passiflora, camomilla, melissa e malva. Per ogni momento e stato psicofisico, Wilden ha studiato una tabella oraria in cui vengono suggeriti i “rimedi” migliori per portare sempre a un unico risultato ovvero il benessere della persona, regalandogli un momento dedicato a sé stesso.

Non solo tisane, ma la modernità di Wilden è anche nell’aver incontrato il Kombucha e la visione di Leonardo Di Vincenzo e Michele Garofalo di Latta, non un semplice bistrot e cocktail bar bensì il luogo dove si sperimentano nuove bevande, miscele e fermentazioni. Il file rouge tra queste due realtà è arrivato dalla comune riflessione e desiderio di creare delle bevande innovative, di alta qualità e utilizzando come materie prime le tisane di Wilden.

Grazie alla fermentazione, il processo alla base della kombucha, preceduta dall’infusione delle piante officinali si traduce in Frècc, una bevanda ready-to-drink in grado di valorizzare le proprietà funzionali e aromatiche delle erbe. Dalle tre tisane della linea Remedia Boost, Digestive e Hangover nascono bevande equilibrate, bilanciate e con una bella bolla grazie alla preziosa esperienza del team di Latta nel mondo della mixology - Garofalo è infatti uno dei soci del Jerry Thomas Project, il primo speakeasy italiano.

Kombucha

Kombucha

Da sinistra a destra, Cecilia dal Borgo, i fondatori Tommaso Albonetti, Nicola Robecchi, Delfino Sisto Legnani e Francesca Biagiotti, in un foto “storica” che rappresenta il momento di inizio di Wilden nel luglio 2019

Da sinistra a destra, Cecilia dal Borgo, i fondatori Tommaso AlbonettiNicola Robecchi, Delfino Sisto Legnani e Francesca Biagiotti, in un foto “storica” che rappresenta il momento di inizio di Wilden nel luglio 2019

Non da ultimo, Wilden racconta di un grande potenziale che, mano a mano, sta acquisendo diventando da giovane start-up a realtà consolidata. “I due anni appena trascorsi” spiega Nicola, “hanno reso i consumatori più consapevoli, sempre più persone preferiscono le tisane a bevande alcoliche e zuccherate. Questa tendenza è confermata dall’incremento degli acquisti dello shop-on-line di alcune categorie. Prima della pandemia il target era composto prevalentemente da donne e gli uomini erano solo il 15% del totale. Oggi questo dato si è attestato al 35% delle vendite totali”.

Diventa quindi quanto mai interessante scoprire quali saranno i nuovi trend e, in particolare, i nuovi obiettivi di Robecchi ossia quelli di “Continuare a fare informazione e a educare i consumatori circa l’importanza e gli effetti benefici delle erbe officinali come infusi e come ingredienti in cucina, anche collaborando con realtà affini alla nostra sia nell’ambito della ricerca sia per creare delle miscele e per ideare e lanciare, alla fine, anche nuove linee di prodotti”.