Guida IG 2016: il futuro è adesso

Esce oggi, interamente online, la nostra guida ai ristoranti. I perché di una scelta che guarda avanti

26-10-2015
E' online da oggi, lunedì 26 ottobre, all'indiriz

E' online da oggi, lunedì 26 ottobre, all'indirizzo www.guidaidentitagolose.it, la prima edizione interamente online (la nona in assoluto) della Guida ai Ristoranti di Identità Golose 2016. "Scompare l'edizione cartacea", spiegano Paolo Marchi e Claudio Ceroni, "a favore di un mezzo in cui crediamo da sempre. Una guida nuova due volte: nei contenuti e nella forma"

Lunedì 26 ottobre, ore 11. È un momento importante perché presentiamo la nona edizione della Guida ai Ristoranti di Identità Golose. Con una importante novità: per la prima volta dal 2008, per leggere le schede non occorre andare in libreria o farsi spedire il volume. È sufficiente cliccare qui perché, da adesso la guida di IG è uno strumento consultabile “solo” online, su una piattaforma gratis e pubblica per tutti.

E’ un momento spartiacque tra il prima e il dopo, una decisione che dobbiamo a Paolo Marchi e Claudio Ceroni, le persone che hanno voluto riporre in soffitta la modalità cartacea. Ecco i motivi di questo passaggio. Marchi: «Era già da qualche anno che ci chiedevamo quale fosse la via per uscire dal cul-de-sac in cui era finita la carta stampata. Qualche tempo fa il gap con internet non era ancora così evidente, ma oggi occorre riconoscere che, in fatto di guide ai ristoranti, la cellulosa ha perso il confronto coi pixel. Che non significa che dobbiamo stare qui a celebrare un lutto. Al contrario: vogliamo esplorare tutte le strade possibili di una risorsa potenzialmente straordinaria. Esattamente quel che fecero – e tuttora fanno - gli ingegneri quando passammo dai cavalli alle automobili».

TRIS D'ASSI. Enrico Bartolini (chef di Devero a Cavenago, Milano), Caterina Ceraudo (chef di Dattilo, Strongoli, Crotone) e Isaac McHale (chef di Clove Club a Londra), 3 delle 13 giovani stelle premiate quest'anno

TRIS D'ASSI. Enrico Bartolini (chef di Devero a Cavenago, Milano), Caterina Ceraudo (chef di Dattilo, Strongoli, Crotone) e Isaac McHale (chef di Clove Club a Londra), 3 delle 13 giovani stelle premiate quest'anno

Oltretutto, per le coronarie di noi autori e redattori delle guide è un grande sollievo: «Fino all'anno scorso, il primo giorno in cui usciva la guida in stampa c’era sempre qualche dato già vecchio: un ristorante che chiudeva, un cuoco che se n’era appena andato. Ora è diverso: possiamo sviluppare una guida aggiornando il prodotto in ogni momento, anche fra 1 minuto. Possiamo integrare una mole enorme di contenuti con tutti quelli, altrettanto voluminosi, che produciamo già sul nostro sito. E possiamo farlo da pionieri».

Per Claudio Ceroni, quella che potete scorrere da adesso al nuovo dominio www.guidaidentitagolose.it «E' una guida nuova due volte, nei contenuti e nella forma. Se non si dà un taglio netto al ramo cartaceo, non è possibile far crescere un prodotto web come si deve. Per noi è come rinascere a nuova vita, con nuovi stimoli e nuove motivazioni. Lo abbiamo fatto perché siamo certi che un’informazione emozionante e di qualità può benissimo convivere con un servizio utile, offrendo modalità nuove con logiche diverse da quelle di Tripadvisor o Michelin. Rivendichiamo il coraggio di una scelta radicale, che avrà grandi sviluppi negli anni a venire».

Vediamo le 10 caratteristiche principali che la guida porta con sé:

1) C’è una homepage strutturata in alto con i campi di ricerca geografici. Questi sono divisi secondo il classico schema tripartito di Identità: “Italia, Europa e Mondo”. Dalle tre macro-aree discendono le regioni (italiane) e i Paesi (europei e del resto del mondo). Cliccando su queste, escono i box dei ristoranti, elencati secondo l’ordine alfabetico della città di appartenenza. Cliccando su ognuno, si aprono le schede.

2) Scorrendo ancora sotto al campo di ricerca della homepage, troverete i contenuti che dipingono lo sfondo del progetto: l’Introduzione  di Paolo Marchi, i Premi alle Giovani Stelle; le 11 Storie di gola firmate da grandi cuochi e ristoratori del mondo, legenda e colophon.

3) La guida online ha un design responsive, si può leggere cioè da device di ogni tipo: desktop, tablet e smartphone.

4) Le schede recensite nel 2016 sono più di sempre: 694, di cui 483 in Italia e 211 in Europa e nel Mondo. Ma tra un’ora potrebbero essere una di meno o una di più.

5) Le schede dei ristoranti, graficamente più vivaci e leggibili, sono ricche di informazioni: anagrafica completa, dati di servizio, testo della recensione di 3 paragrafi di testo, composizione completa delle brigate di sala e cucina, spesa media delle singole portate, il motivo gastronomico per cui fermarsi in un posto, inclinazioni e idiosincrasie del cuoco…

11 le Storie di Gola di quest'anno, veri e propri consigli d'autore 

11 le Storie di Gola di quest'anno, veri e propri consigli d'autore 

6) Le schede godono di tutti i vantaggi dell’online: il nome del cuoco rimanda al suo profilo del nostro sito e tanti altri contenuti (ricette, articoli...), l’indirizzo fisico del ristorante linka a Google maps, i tasti di sharing in fondo moltiplicano la lettura…

7) Le schede dei 694 locali recensiti sono firmate da 91 collaboratori, a ognuno di loro quali va come sempre il nostro GRAZIE.

8) Le giovani stelle 2016 (tutti cuochi sotto i 40 anni di età) sono: Enrico Bartolini (il miglior chef), Caterina Ceraudo (la migliore chef), Isaac McHale (il miglior chef straniero), Claudia Innorta (il miglior sous-chef), Sara Simionato (il miglior chef pasticciere), Davide Del Duca (birra in cucina), ristorante Seta del Mandarin Milano (la migliore carta dei vini e distillati), Alberto Piras (il miglior sommelier), Jgor Tessari (il miglior maître), Reale e Spazio di Niko Romito (il miglior cestino del pane), Cristian Torsiello (la sorpresa dell’anno), Lisa Casali (la miglior food writer) e gli Uliassi (la famiglia).

9) Le Storie di Gola 2016 sono un buon esempio per capire le differenza dalla carta a internet: i racconti ora sono corredati da belle foto e, soprattutto, da link che facilitano approfondimenti e letture. Vedere Torino di Matteo Baronetto, Milano di Raffaele Sangiovanni, Firenze di Loretta Fanella, Roma di Heinz Beck, Vico e dintorni di Gennaro Esposito, Ragusa di Ciccio Sultano, Londra di Brett Graham, Valencia di Ricard Camarena, Rio de Janeiro di Rafael Costa e Silva, Lima di Virgilio Martínez, Tokyo di Luca Fantin. Il nostro grazie va a ognuno degli 11 cuochi per i loro splendidi (e utili) racconti.

10) Le funzioni più importanti della guida online sono quelle ancora da sviluppare.


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