I nuovi ristoranti di Identità Golose: Sardegna

Tre insegne che meritano una visita, in una regione sempre più vivace gastronomicamente. Un estratto dalla Guida 2018

26-12-2017
Uno dei piatti di Fabio Groppi all'Escargot di

Uno dei piatti di Fabio Groppi all'Escargot di Muravera (Cagliari)

Proseguiamo nella nostra presentazione, regione per regione, delle nuove insegne selezionate dalla Guida dei Ristoranti di Identità Golose 2018. Oggi andiamo in Sardegna

SA SCOLLA - via Santa Margherita 17, Baradili (Oristano), +39 0783 95025
La pizzeria da parente povero della cucina a strumento che quest’ultima è chiamata a utilizzare per avvicinare un pubblico più vasto agli ottimi prodotti e alle logiche della buona ristorazione. E’ una delle chiavi di lettura possibile di una giovane case history, quella di Sa Scolla. Racconta Domenico Sanna, gran restaurant manager del S’Apposentu di Petza: «Se tracciamo un cerchio del raggio di 30 chilometri attorno a Siddi, vedremo che lì si trova a dir tanto il 2% della clientela del S’Apposentu. Se invece facciamo lo stesso lavoro per Sa Scolla, che sta nella vicina Baradili, siamo al 50%». Sa Scolla è appunto la pizzeria di Roberto Petza, integrata nella sua Accademia (sa scolla significa “la scuola” in sardo). Il concetto è: l’alta cucina rimane distante, mentre un indirizzo più semplice – come appunto la pizzeria – avvicina il tessuto sociale territoriale. Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

ESCARGOT - via Marco Polo 4, Muravera (Cagliari) - Costa Rei, + 39 070 9947206
Che bella storia quella di Fabio Groppi, cuoco di origini un po’ liguri e un po’ piemontesi, da poco più di un anno al timone dell’Escargot, struttura a lumaca che guarda il mare struggente di Costa Rei, in Sardegna. In odore di stella Michelin, lasciò l’Alto Adige per passare più tempo con la sua famiglia. Il tempo sarà inevitabilmente gentiluomo per questo ragazzo, non certo per i buoni sentimenti ma per la curiosità con cui ha approcciato fin da subito un territorio prima estraneo: «Ogni giorno, scopro qualcosa di nuovo», spiega in un moto di sincero stupore, «la Sardegna è un’isola che, come serbatoio di grandi materie prime, non ha nulla da invidiare alle altre regioni d’Italia». Lui ringrazia mettendoci una tecnica molto lieve e personale: la Fregola è nera per merito di una salsa di seppia, che accoglie felice calamari e astici. Leggi l'intera recensione di Gabriele Zanatta

SOMU - via Umberto I 123, San Vero Milis (Oristano), +39 349 1200682
Non ha tradito le sue origini ed è tornato in Sardegna il giovane Salvatore Camedda. Ma lo ha fatto dopo aver acquisito quella preparazione e quella sicurezza che gli ha permesso di aprire la sua casa, Somu, nell'oristanese, a due passi da Cabras, suo paese natio. Una vera e propria abitazione nel cuore di San Vero Milis, delizioso paese noto per i suoi aranceti e per le dimore fatte in argilla cruda cotta al sole. Il locale è accogliente e sobrio e non si può non notare subito il delizioso giardino interno ideale per le sere d'estate. Il menu è costruito attraverso due degustazioni, una di mare e una di terra. Camedda propone una cucina essenziale, delicata, elegante nei sapori, ma molto vicina al territorio d'appartenenza. La Focaccia al vapore con crema di mandorle, ortaggi e animelle fritte è un capolavoro di semplicità, così come i Tagliolini verdi con ragù di galletto e salsa di carote, arricchiti dalla sapa che dà il tocco aromatico e sapido. Leggi l'intera recensione di Giuseppe Carrus


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